Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

La TEV sulla TAV!

Avevo detto che non mi sarei espresso senza aver sentito le vostre percezioni e così ho fatto. Devo dire che, in genere, tutto ciò che avete scritto mi trova d’accordo. Ma andiamo per punti …

1) C’è una linea che congiunge tutti questi punti, sì o no? Non sono un esperto di Geografia, ma, a occhio, mi sembra proprio di no. Aspetto, però, il giudizio definitivo di chi ci capisce.

2) Non parlo di Gerusalemme come chakra del pianeta, anche perché, se così fosse, staremmo davvero messi molto male. Gerusalemme, almeno oggi, è solo un bel mucchio di congestione. Se è uno dei chakra del mondo, allora aspettiamoci la fine nell’anno in corso, come dicono i Maya! In questo mi trovo pienamente d’accordo con il Lettore Skyluke. Forse questa orribile situazione energetica è dovuta ai conflitti che da decenni scuotono quella regione? Forse. Non so. Ma dire che Gerusalemme è un chakra tellurico mi fa ridere. E perché non Brescia o Palermo o Rieti? (Città di enorme interesse energetico, tra l’altro, anche se a nessuno verrebbe in mente di definirli “chakra planetari”).

3) La Grotta di San Michele in Puglia. L’energia proviene dal basso, è tellurica. Forte. Prima dimensione. Quindi, se San Michele voleva creare un luogo mistico o non ci è riuscito o lo era in altri tempi e ora non lo è più. So poco della storia di questa grotta, ma mi interesserebbe sapere come i nostri avi la consideravano PRIMA dell’avvento del Cristianesimo … Ovviamente, oggi non siamo più in grado di stabilire quale fosse la sua energia nei tempi passati. Fino a poco tempo fa, conservavo ancora un sassolino  tratto da questa grotta, indubitabilmente carico d’energia.

4) Sacra di San Michele in Val di Susa e la Val di Susa nel suo complesso. Trovo il complesso della Sacra assai bello e molto interessante. Mi piacerebbe molto visitarlo. Energia: praticamente zero. La stessa Val di Susa, come chakra della Terra, mi sembra assai mal messa. Di energia ce n’è pochina.

5) Anche il Monte Musinè ad energia sta messo proprio male. Non ce n’è proprio. Simon sostiene che la colpa è della croce sulla cima del monte che tappa la sua energia. Può darsi. Lui c’è stato e ne sa più di tutti. Certo è che, se il Monte aveva energia in tempi passati, oggi è nullo o quasi nullo. Circa i graffiti, non tutti gli esperti sono d’accordo sulla loro antichità e sul fatto che vi siano stati graffiti dei dischi volanti. Molti di loro sostengono che si tratti solo di una moderna burla.

6) Le Mont Saint Michel in Bretagna lo conosco bene, avendolo visitato due volte. Energia: alta. Natura: tellurica. Dimensione: prima, dunque fisica. Un luogo davvero singolare e da visitare: imperdibile.

7) Il Monte Saint Michael in Cornwall lo conosco bene. Anche questo l’ho visitato due volte. Energia: zero o quasi. Grazioso. Ogni anno ne fanno il giro a nuoto.

CONCLUSIONE 1. Circa queste Ley Line di britannica concezione, penso poco o nulla. Ho l’impressione che qualcuno all’inizio abbia scritto le sue idee sull’argomento e poi gli altri si siano accodati in una sorta di copia-incolla. Se però si testa Google Earth seguendo queste fantomatiche linee si sente poco o nulla. Mi risulta strano, tanto per dire qualcosa, che i “ricercatori di Ley Lines” parlino tanto di queste lineette da niente e non parlino affatto o sorvolino quello che forse è il luogo più energetico del Regno Unito: la collina dove sorge la Glastonbury Tor (vedi Tracce di Iperborei in Gran Bretagna). Trovo invece interessante e degna di essere approfondita la Teoria della Griglia Energetica Planetaria. Ne parlerò.

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Delfi, sede dell'oracolo di Apollo

CONCLUSIONE 2. Piuttosto che perder tempo dietro queste fantomatiche Ley Lines, consiglierei i suddetti ricercatori di rivolgere la loro attenzione ai luoghi dove ancor oggi si percepiscono nettamente le Impronte Divine, luoghi speciali dove per ragioni a me misteriose, l’Energia Divina ha deciso di lasciare tracce profonde e durature. Una è, come ho detto,  la collina dove sorge la Glastonbury Tor, in Cornwall; un’altra è Delfi, in Grecia; un’altra è Roma. Cliccate sull’immagine di Delfi per ingrandirla. Sentirete che l’energia scende dall’alto. Provate anche a testare l’energia della collina di Glastonbury Tor: anche lì l’energia piove dall’alto.

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CONCLUSIONE 3. Ho molte idee confuse sulla necessità di fare o di evitar di fare la TAV e non mi esprimo in merito. Non trovo, comunque, che le considerazioni espresse in materia energetica siano rilevanti per decidere contro la sua costruzione.

13 marzo 2012 - Posted by | Ambiente, Domoterapia Sottile

4 commenti »

  1. Dunque, se ho capito bene, questi luoghi particolarmente energetici di cui parli hanno alcuni la connessione tellurica e alcuni la connessione celeste? E poi, gli antichi, partirono da energie terrestri preesistenti o le fondarono exnovo in quei luoghi? Perchè mi vien da pensare, ricordando quanto hai detto in altra sede, che la terra ha per sua natura punti d’uscita di energia pulita, quindi sarebbe plausibile pensare che esseri umani particolarmente acuti (o auguri) si appoggiassero a queste energie per creare questi luoghi.

    Commento di MaryBell | 13 marzo 2012 | Rispondi

    • “Dunque, se ho capito bene, questi luoghi particolarmente energetici di cui parli hanno alcuni la connessione tellurica e alcuni la connessione celeste?”

      Tutto ciò che è vivo, ha sempre una connessione celeste o una tellurica o una celeste E tellurica.
      Le Impronte Divine sono di tre tipi:
      1) CONNESSIONI CELESTI
      2) CONNESSIONI TELLURICHE
      3) CONNESSIONI CELESTI e TELLURICHE.
      Prego notare che nel termine “tellurico” non c’è nulla di dispregiativo o negativo e che va inteso in modo diverso da ciò che comunemente si chiama “ctonio”.

      “E poi, gli antichi, partirono da energie terrestri preesistenti o le fondarono exnovo in quei luoghi?”
      Le Impronte Divine sono cosa diversa dalle Animazioni Teurgiche. Queste ultime sono il risultato di un’azione dell’uomo.

      “Perchè mi vien da pensare, ricordando quanto hai detto in altra sede, che la terra ha per sua natura punti d’uscita di energia pulita”
      Questa tua considerazione (esatta) è diversa da quanto sopra. La Terra, in quanto essere vivente, ha, per proprio conto, punti d’entrata e d’uscita dell’energia, che sono molto, molto frequenti. Di punti d’ingresso e d’uscita ce ne possono essere anche decine e decine in 100 mq. Non escludo che ne esistano anche di maggiori, più potenti di questi.

      “quindi sarebbe plausibile pensare che esseri umani particolarmente acuti (o auguri) si appoggiassero a queste energie per creare questi luoghi.”
      Sono assolutamente d’accordo con te.

      Commento di Roberto Zamperini | 13 marzo 2012 | Rispondi

  2. Dunque Glastonbury Tor, Roma e Delfi sono i luoghi piu’ energetici, ma vi sono Impronte Divine anche in Egitto, in particolare a Giza ? L’autore Drunvalo Melchizedek nel libro il Serpente di Luce sostiene che la ” Kundalini ” della Terra si sia spostata dalle montagne dell’ Himalaya alle montagne del Peru sotto il Lago Titicaca , concorda l’importanza energetica di ques’ultimo luogo ?

    Commento di antonella missere | 13 marzo 2012 | Rispondi

    • Intanto, ti (e vi) prego di partire dalla mia risposta a MaryBell. Dire “punti energetici” è, a mio avviso, estremamente generico. Esistono, come vedi, almeno tre diversi “punti energetici”:
      1) le Impronte Divine
      2) le Animazioni Teurgiche
      3) i Punti d’Entrata e Uscita dell’energia del pianeta. Li chiamerei “chakra planetari”.

      “L’autore Drunvalo Melchizedek nel libro il Serpente di Luce sostiene che la ” Kundalini ” della Terra si sia spostata dalle montagne dell’ Himalaya alle montagne del Peru sotto il Lago Titicaca , concorda l’importanza energetica di ques’ultimo luogo ?”
      Lascio a questo personaggio la responsabilità delle sue affermazioni. Ho letto solo un suo libro, quello sul Fiore della Vita, dove, nonostante pagine e pagine, nessuno può capire perché e come questo Fiore della Vita sia importante. Un personaggio creato dalla fabbrica di miti americana. Noi stiamo su un altro pianeta, parliamo un’altra lingua, pensiamo altri pensieri.

      Commento di Roberto Zamperini | 13 marzo 2012 | Rispondi


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