Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Le Catene Lineari di Calligaris e il Cleanergy

Ricevo questo commento interessantissimo dal Lettore Arn, commento che pubblico senza miei … commenti. Prima di scriverli, aspetto i vostri e soprattutto le esperienze di Arn, che si è limitato a dire “FUNZIONA”. Sì, amico Arn, ma con quali effetti?

Salve a Tutti.

Con il permesso di Roberto, posto qui una mia esperienza con il Cleanergy applicato alle “Catene Lineari” del Dott. Giuseppe Calligaris.

Per chi ne fosse all’oscuro il sito <> contiene informazioni sulla posizione ed il significato delle linee stesse.

Materiale usato:

2 Cleanergy 07.11
1 Booster
1 Memoria Legami

Una striscia di rame di 10 x 6,1 cm ( Rettangolo in sezione aurea )

Un coccodrillo ( piccolo morsetto per uso elettrico )
Filo di Rame 20-30 cm
Un Jack come terminale( ho preso un Jack dorato ed uno di plastica nera ).
Quello con la plastica sembra che disperda di meno.

Unire senza saldare, non e’ necessario, il filo di rame spellato al coccodrillo.
Unire l’altro capo del filo al Jack.

Iter Operativo:

Unire i due Cleanergy con le facce “OUT” che si guardano.
Inserire il rettangolo di rame tra i due.
Unire con un elastico.

Agganciare il morsetto ad una estremità del rettangolo.
Far scorrere il Jack( Puntale ) sulle linee ( Catene Lineari ) della mano.
Il Cleanergy lo passo a circa mezzo centimetro dalla pelle. Sia diretto, sia con la parte blu e sia con il jack.
Sarà facile sentire i punti congesti lungo le linee, il fresco dato dal Cleanergy ed il RILASCIO dei blocchi- legami.

Ogni linea e’ deputata ad un sentimento, un organo interno, un comportamento.

Appena si passa su di un punto congesto si sentono sensazioni come di elastici che si SPEZZANO….

Ho provato a SVENTOLARE il Cleanergy sulle linee senza usare ne rettangolo ne cavetto. FUNZIONA.

Ho provato a passare il Cleanergy con la faccia OUT rivolta verso le Linee.
FUNZIONA.

Ho provato anche con un solo Cleanergy senza Booster e Legami con il rettangolo di rame ed il cavetto. FUNZIONA SEMPRE.

Chiaramente 2 Cleanergy uniti insieme sono piu potenti.

I divulgatori del metodo usano una leggera corrente elettrica per attivare o disativare le linee.

Non e’ necessario dire che con il Cleanergy non c’e’ bisogno della corrente e gli effetti sono istantanei e TROPPO piu’ potenti di altri mezzi.

Farsi il trattamento da soli e’ gia funzionante, ma farlo ad altre persone e’ da …. Cleanergy.

Effetti DIROMPENTI ed istantanei.

http://le-catene-lineari.it/calligaris/index.php?option=com_content&view=article&id=15&Itemid=235

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30 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | 14 commenti

Sperimentare con l’Energia Sottile: l’energia dei Quattro Elementi, come costruire i Cinque Solidi Platonici (SP 1)

A) COSTRUIRE I CINQUE SOLIDI PLATONICI IN BASE AL COLLETTORE DI REICH

Procederemo con calma, passo dopo passo.

Consiglio l’autocostruzione dei Cinque Solidi Platonici, evitando di comprarli già fatti. Si tratta di costruzioni semplicissime, per le quali bastano alcuni fogli di cartoncino, le forbici, un rotolo di scotch e un po’ di colla. I più attrezzati utilizzeranno un computer, quelli rimasti all’età della pietra: riga, compasso e squadra (va bene lo stesso!). Dovrete acquistare anche una bomboletta di zinco spray.

A1) IL TETRAEDRO

La struttura complessiva la potete trovare in http://www.mathsisfun.com/geometry/tetrahedron-model.html (vedi la figura a destra). Vi darà già un’idea di come procedere, anche se noi dovremo adattare altrimenti quella figura, poiché il tetraedro che esce da questo schema è un po’ troppo grande per il formato A4 e quindi va ridimensionato.

Ecco come consiglio di fare:

1. Vi serve un foglio di cartoncino A4 del peso di 200 gr (di quelli che si usano per il disegno). Non esagerate con il peso: 200 è proprio il massimo, altrimenti potreste avere dei problemi con la stampante, che si rifiuterà di stampare un cartoncino troppo rigido. Se ne trovano di ottimi della Fabriano, ma in genere della dimensione 24×33 e dunque più grandi del formato A4. A meno che non abbiate una stampante di formato maggiore dello A4, vi toccherà ritagliare il foglio nel formato giusto. Tempo occorrente non più di 1 min.

2. Acquistate una bomboletta di zinco spray.

3. Stampate la figura a sinistra sul vostro cartoncino ridimensionandola al formato A4. Oppure scaricate il mio file pdf  Tetraedro che è già ridimensionato (meglio!).

4. Ritagliate il tetraedro.

5. Piegate verso l’interno le linguette “Glue Under” in modo che lo zinco non le ricopra.



6. Spruzzate lo zinco sulla sagoma del tetraedro facendo attenzione a non ricoprire le linguette.

7. Con un po’ di pazienza, costruite il tetraedro, facendo attenzione che le linguette siano incollate all’esterno (all’interno, sarebbe impossibile!).

8. Sigillate il tutto con lo scotch trasparente. I più pignoli potranno, in seguito, verniciare il tutto con una bomboletta spray vinilica NON di colore blu. Non preoccupatevi se l’aspetto esterno del tetraedro non sia il massimo: a noi interessa solo l’interno!

9. Il tetraedro è terminato, ma ora viene il bello. I più bravi potranno costruire un piccolo supporto (in materiale isolante: plastica o legno andranno bene).

(SEGUE)

© Roberto Zamperini

30 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

La Cellule Mère è uscito in terra di Francia!

Eccolo, finalmente in catalogo presso l’ottima Editions Trajectoire!

25 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | , , | 4 commenti

Energia Sottile: è così che i Solidi Platonici generano l’Etere? (El4)

Segue a

Energia Sottile: cosa sono i Quattro Elementi? L’Elemento Fuoco o Focus (El1)

Energia Sottile: dai Solidi Platonici ai Quattro Elementi (El2)

Un Universo regolato dalla Geometria (El3)

Prima di tutto: cos’è l’Aether?

Il concetto di Etere era ben noto sia ai Greci, sia ai Romani, sia agli Indiani, ma credo che lo studioso moderno cui si deve la prima definizione razionale di Etere (che d’ora in poi chiamerò spesso anche Aether) sia stato il filosofo francese René Descartes (1596-1650) detto Cartesio. Descartes si era chiesto: se la luce è vibrazione, cosa supporta questa vibrazione? Le onde del mare sono “fatte” d’acqua, il suono è costituito da una serie di compressioni e dilatazioni dell’aria. Qual è il medium della luce? Com’è noto, l’ipotesi è stata rigettata dai seguaci di Einstein, ma forse un po’ troppo frettolosamente, visto che Einstein stesso in più riprese aveva espresso dubbi su questa posizione.

Ovviamente, non ho alcuna intenzione di affogare nel mare magnum delle teorie sull’etere e nelle altrettanto vaste loro confutazioni. Dico solo che la nostra percezione di quello che chiamiamo forse impropriamente “Energia Sottile” è un indizio (a mio avviso molto pesante) dell’esistenza dell’etere. Mi limito dunque a considerare attentamente certe teorie scientifiche, che a me sembrano le più vicine alle nostre esperienze sensoriali. Questo è un argomento centrale: noi siamo in grado di percepire quelle che chiamiamo “Energie Sottili” e, poiché la Scienza sembra attardata su quest’argomento, siamo costretti a cercare delle razionalizzazioni alle nostre esperienze. Immaginate di essere gli unici in grado di vedere in un pianeta di ciechi, che sostengano che non esistono le stelle, che si tratta solo di una vostra fantasia e che, ciò nonostante, stiate cercando di comunicare quanto voi vedete. Ebbene, ci troviamo nella stessa situazione: sappiamo che l’Energia Sottile esiste, ma la Scienza si rifiuta di ammetterlo.

Non troppo tempo fa, un tale, di nome Galileo, visse un’esperienza simile: aveva visto nel suo cannocchiale le macchie del Sole, ma la Scienza di quel tempo rifiutò questa scoperta perché Aristotele diceva una cosa diversa: ipse dixit.

Utilizzando una definizione del ricercatore Gabriel LaFrenièreun canadese del Québec, affermerò che

1) L’Aether è una sostanza omogenea, comprimibile ed elastica, che occupa lo spazio, sia quello vuoto, sia quello all’interno stesso della materia.

2) L’Aether ha una natura formativa, o, per utilizzare un termine più difficile ma di identico significato, morfogenetica.

3) L’Aether è ovunque e, ovunque, è responsabile dei fenomeni che chiamerò di energia densa (per distinguerla dall’Energia Sottile).

Gabriel LaFrenière crede, come d’altra parte molti altri scienziati e ricercatori, che la materia sia fatta di onde stazionarie e, come Descartes, che se esistono delle onde, deve esistere anche il medium che le supporta e questo medium lo chiama Aether o Etere. Guardate questa bella animazione (a destra): rappresenta la visualizzazione opera dello stesso LaFrenière di un elettrone, considerato appunto come un’onda stazionaria. Naturalmente non solo l’elettrone, ma ogni particella può essere considerata come la manifestazione di un’onda stazionaria e anzi possiamo, insieme a LaFrenière, dire, sintetizzando il concetto che

tutta la materia è fatta d’onde.

Ma dire questo, se ammettiamo che la vibrazione, l’onda, necessitano di un medium che le manifesti, e se chiamiamo Aether questo medium, allora significa anche affermare che

la materia è fatta di Aether, che è costantemente in vibrazione e che può mutare di frequenza.

Allora, mi chiedo: vari “tipi” o modalità di Aether generano vari tipi o modalità di materia? Possono, queste diverse modalità di materia, dipendere da diverse vibrazioni dell’Aether o meglio: da sue differenti “frequenze”? E se sì, come possiamo visualizzare queste diverse vibrazioni? Come possiamo spiegarci i quattro stati della materia con il concetto di Aether e della materia “fatta d’onde”? E soprattutto, visto che di questo ci stiamo occupando: come possiamo raccordare questi concetti ai quattro Solidi Platonici?

La Cimatica: un’analogia di come differenti vibrazioni dell’Aether generano differenti stati della materia

Osservate l’animazione a sinistra: raffigura una generica onda. Quei puntini azzurri che non si muovono, si chiamano nodi. E’ abbastanza ovvio che più i nodi sono vicini tra loro, più è alta la frequenza dell’onda (Sì, lo so, che non è un modo scientifico di esprimersi, ma così ci capiamo tutti!). Nell’articolo precedente (Energia Sottile: i Solidi Platonici, i Quattro Elementi, l’Etere (El3) ho avanzato l’ipotesi che la forma dei “contenitori” di Aether possa essere in grado di modificare la struttura delle bolle dell’etere schiumoso. L’Universo visto come una sorta di schiuma densa ed elastica, fatta di bolle, in cui deformazioni torsionali sarebbero la causa delle particelle della materia osservabile, che è come dire che la forma di queste bolle determinerebbe lo stato della materia a cui la particella apparterebbe. Pertanto, i passaggi di stato (come l’acqua liquida che diventa vapore o ghiaccio) altro non sarebbero dunque se non delle deformazioni geometriche delle bolle costituenti l’Etere schiumoso. La conclusione è che

il “contenitore” dell’Aether modifica le bolle ciò che è come dire che, a seconda della sua forma, si generano differenti tipi di Aether e dunque di materia.


La Cimatica è la disciplina creata dallo svizzero Hans Jenny, che studia l’effetto morfogenetico delle onde sonore. Il nome cimatica è stato coniato dallo stesso Hans Jenny, e deriva dal greco kymatika (κυματικά) che significa “studio riguardante le onde”. kyma (κΰμα) in greco significa “onda, flutto”. (Vedi Wikipedia). Il principio di base della Cimatica è oltremodo semplice e risale ad una scoperta del musicista e fisico tedesco Ernst Chladni che, nel XVIII secolo, aveva osservato che mettendo in vibrazione  una membrana o una lastra che contengono della polvere sottile o della farina, si possono visualizzare strane figure che si modificano al modificarsi della frequenza del suono.

La polvere, infatti, si sposta per effetto della vibrazione e si accumula progressivamente

nei punti della superficie in cui la vibrazione è nulla, cioè nei nodi!

Insomma, se la vibrazione è stazionaria, questi punti formano un reticolo di linee, dette “figure di Chladni“.  La bella immagine a sinistra è opera dello stesso Hans Jenny e compare nella voce Cimatica di Wikipedia.

E’ evidente che la Cimatica offre una straordinaria analogia tra le forme fisiche e l’Aether: così come differenti suoni creano differenti figure di Chladni, altrettanto differenti forme possono creare tipi differenti di Aether. Che io sappia, la ricerca sulla Cimatica s’è svolta sinora per studiare come cambiano le figure di Chladni al mutare della frequenza del suono, ma nessun ricercatore s’è posto il problema di come cambiano le figure al mutare della forma del contenitore. Peccato! Credo sarebbe stato assai interessante e avrebbe forse fornito indizi sul meccanismo occulto dei Solidi Platonici …

______________________

Tutto quanto sopra può essere una buona risposta (ancorché intuitiva) alla PRIMA DOMANDA, che, lo  ricordo, era: come possono i Solidi aver generato gli Elementi? Ricordo che la SECONDA DOMANDA era: i Solidi hanno generato gli Eteri all’origine del Cosmo o li generano ancor oggi? Tenterò di dare una risposta anche a questa domanda …

(SEGUE)

24 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | , , , , , , , , , , , , , | 18 commenti

San Francesco: un pagano occulto?

L’idea me l’ha data Francesco B., che ora credo si firmi frabuk o qualcosa di simile. Chi era davvero San Francesco d’Assisi? Quell’icona della cristianità che tutto il mondo conosce o ci sono ancora certi aspetti del suo pensiero che forse meriterebbero di essere ulteriormente approfonditi?

Riprendiamo Il Cantico delle Creature (o Canticus o Laudes Creaturarum), anche noto come Cantico di Frate Sole, che nella storia della Letteratura Italiana viene considerato come il testo poetico più antico che si conosca. Francesco ne sarebbe stato l’autore nel 1226, due anni prima di morire. Si tratta di un testo in cui l’adesione al pensiero cristiano e alla Bibbia è totale o esistono margini di dubbio? Dice Wikipedia:

La critica più recente, in particolare Vittore Branca, ha individuato in due soli “luoghi” biblici i veri modelli di riferimento del componimento: il salmo 148 e il cantico dei tre fanciulli nella fornace (Daniele, 3, 51-89).

Dunque, nessun dubbio? Così sembrerebbe, eppure …

Quasi all’inizio del Cantico, Francesco scrive:

Laudato sie mi’ Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messor lo frate sole,
lo qual è iorno et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore,
de te, Altissimo, porta significatione.

Frate Sole.  Una personificazione quanto meno bizzarra se in bocca ad un cristiano. Prima di tutto, proprio per l’ordine in cui Francesco pone il Sole: primo fra tutte le “creature”. Il Sole, indiscutibilmente, rappresenta la sorgente primaria della vita sul pianeta. Se la Natura è la Grande Madre, il Sole è il Grande Padre che ad essa dona energia, luce e vitalità. Ma questa sottolineatura non è già un elemento di paganità? Forse, un pagano non l’avrebbe definito “frate”, cioè fratello, ma magari “padre”, ma certo quella di San Francesco suona come una voce completamente fuori dal coro: un Sole che non è più solo una “cosa” luminosa, ma è un fratello e dunque, verrebbe da pensare, come noi uomini dotato di spirito e d’anima …

Così scriveva nel 1928 il giovane Julius Evola:

(Le virtù cristiane) … poggiano tutte sul dualismo, l’incompatibilità, la reciproca esclusione di ordine naturale e di ordine sovrannaturale, di immanenza e trascendenza – sia nella persona del Cristo, sia nella dottrina generale. Lo “spirito” è trascendenza, ed è incompatibile con i valori di questo mondo e del suo demoniaco reggitore: qui è il mondo, là lo spirito …

Dunque, il dualismo tra spirito e materia nel cristianesimo è totale e, d’altra parte, esso già è insito nell’idea stessa di un Dio che sta “oltre” la Natura e “oltre” l’orizzonte dell’uomo. Dirà, alcuni anni dopo, lo stesso Evola in “Rivolta contro il mondo moderno“:

… nei riguardi dell’uomo … prende forma la nozione della “creatura” separata da Dio, quale “creatore” … Conseguenza di questo dualismo cristiano fu la sconsacrazione e la disanimazione della natura. Forse Evola non sarebbe d’accordo, ma come non vedere nell’accento francescano sulla Natura e sul Sole un sentire diverso? D’altronde, Francesco include anche la Luna e le stelle nelle sue lodi:

Laudato si’ mi’ Signore, per sora luna e le stelle,
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.

I Quattro Elementi. Altrettanto sorprendente è il seguito, con la lode dei Quattro Elementi. Francesco, ancora una volta ne fa dei fratelli come nel caso del Sole, e attribuisce loro dei caratteri che farebbero pensare ad entità viventi. La terra poi, è una madre.

Ecco cosa dice Francesco:

Laudato si’ mi’ Signore, per frate vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dai sustentamento.

Laudato si’ mi’ Signore, per sora aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si’ mi Signore, per frate focu,
per lo quale ennallumini la nocte,
et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si’ mi’ Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

La seconda morte. Ma sin qui siamo ancora all’interno di una critica assolutamente ortodossa. Basta leggere cosa dice Wikipedia, per rendersi conto che la critica letteraria e storica non si sorprende più di tanto. Ma quello che viene dopo è invece assolutamente incredibile. Già, perché Francesco parla della seconda morte, e nella critica non ve n’è traccia!

Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare.
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali,
beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati,
ka la morte secunda no ‘l farrà male. 

Inutile sottolineare che la seconda morte è un concetto totalmente pagano. Il cristianesimo afferma – in contraddizione con tutti gli insegnamenti della paganità – che l’anima è immortale. Dopo la prima morte – quella di cui siamo tutti più o meno consapevoli – i pagani affermavano che avviene una progressiva dissoluzione dei corpi psichici, che termina in quella che gli stessi pagani chiamavano per l’appunto la seconda morte. Unica via per l’immortalità dell’anima era – per loro – l’Iniziazione. Ma questo è un altro discorso.

Che ne pensate voi?

23 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | 38 commenti

Un Universo regolato dalla Geometria (El3)

Un Universo regolato dalla Geometria

Nel precedente articolo, Energia Sottile: dai Solidi Platonici ai Quattro Elementi (El2), proponevo tre domande:

PRIMA DOMANDA: come possono i Solidi aver generato gli Elementi? E poi …

SECONDA DOMANDA: i Solidi li hanno generati all’origine del Cosmo o li generano ancor oggi? Ed anche …

TERZA DOMANDA: possono avere ancor oggi una qualche utilità?

E’ il momento di tentare qualche prima risposta …

Continua a leggere

22 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | , , , , , , , , , , , | 18 commenti

Energia Sottile: dai Solidi Platonici ai Quattro Elementi (El2)

Sappiamo dal precedente articolo (Energia Sottile: cosa sono i Quattro Elementi? L’Elemento Fuoco o Focus (El1) ) che gli antichi filosofi greci consideravano i Quattro Elementi una sorta di radici delle sostanze che formano il Cosmo. Per sostanze non intendo solo la materia ma anche le più sottili sostanze, come quelle psichiche.

Abbiamo visto anche che, secondo Pitagora, la Musica – e dunque l’Armonia – e i Quattro Elementi si basavano tutti su quattro Numeri da lui considerati magici o divini: 1 2 3 4 d la cui somma è 10, Numero anch’esso considerato divino, disposti secondo un triangolo equilatero di lato quattro. Pitagora chiamava questo triangolo di punti Tetraktys e lo riteneva divino. Io non so se sia divino o no, so solo che, effettivamente, la Tetraktys ha una grande energia. Perché? E’ forse l’energia delle persone che per secoli l’hanno considerata sacra e della quale è rimasta carica, oppure è proprio la sua natura, indipendente dunque dall’opinione che se ne ha o se ne ha avuto? (Il primo caso è quello della forma-pensiero, che Sonia ha iniziato a trattare QUIma anche QUI QUI).

Come nacquero i Quattro Elementi? Da chi o da cosa furono generati? E’ da Platone (Atene, 428 a.C. – Atene, 348 a.C.), che, nel Timeo – uno degli ultimi dialoghi da lui composti, secondo il metodo cosiddetto della maieutica, ovvero dell’arte socratica di far affiorare la conoscenza interiore negli allievi grazie a stimoli impartiti dal maestro – che possiamo sapere quale fu l’origine dei Quattro Elementi. Da chi ha imparato la sua Cosmologia. Platone? Da Socrate? O gli fu ispirata da Apollo? O forse lui era l’erede di un’antichissima Scienza del Sottile, una Scienza Sacra Primordiale della quale il grande Maestro aveva avuto conoscenza da altri Maestri? Non lo sappiamo, anche se la tesi più accreditata è la prima: si crede che sia stato Socrate a insegnargli queste cose. Io (ma io non sono un filosofo) ne dubito e preferisco la seconda o la terza tesi.

Sembra comunque accettato che Platone abbia studiato, forse in Magna Grecia, alla scuola dei Pitagorici, scuola che, anche dopo la morte dell’adorato Maestro, godeva ancora di immensa fama. In ogni caso, Platone deve aver avuto una parte importante in questa trasmissione di sapere iniziatico, almeno secondo quanto scrive Senofonte proprio a proposito di Socrate:

Non ti illuderò con i principi del piacere, anzi, come è stato decretato dagli dei, ti esporrò la realtà dei fatti. Gli dei, infatti, non concedono nulla di buono né di bello agli uomini senza lavoro e fatica, anzi, se desideri che gli dei siano benevoli nei tuoi confronti, devi venerarli. Se poi desideri essere tenuto nel più alto onore da una città, devi esserle di enorme aiuto; se desideri essere tenuto in ammirazione da tutta la Grecia per il tuo valore, devi impegnarti ad arrecare benefici alla Grecia; se poi desideri che un campo ti dia frutti in abbondanza, devi coltivarlo, e se desideri divenire ricco grazie all’allevamento devi curare i capi di bestiame. Se vuoi espanderti e crearti un possedimento grazie alle tue imprese, o se desideri liberare amici dalla prigionia o rendere schiavi i tuoi nemici, devi imparare l’arte militare da coloro che ne siano esperti ed adoperarti per esercitarla come si deve; se invece desideri essere forte anche fisicamente, devi abituare il corpo ad essere assoggettato alla mente, perché sia la mente a comandare, e devi esercitare il tuo corpo con fatica e sudore.

(Senofonte, Memorabilia, II, 1, 28-29)

Il Demiurgo (così chiamava Platone il Dio Supremo dell’Universo, la Suprema Intelligenza, il Divino Artigiano, senza il quale è impossibile che ogni cosa abbia nascimento) partendo da triangoli elementari, lo scaleno ed il rettangolo, formò i solidi geometrici elementari, cioè quelli che noi oggi chiamiamo Solidi Platonici, e questi, a loro volta, generarono i Quattro Elementi. Platone parlò anche di un quinto solido e di una quinta “generazione”, che affronterò più oltre.

Per cominciare ricordiamo quali furono questi Quattro Solidi e quale Elemento generarono:

il tetraedro, che generò il fuoco (Focus)

l’ottaedro, che generò l’aria (Aer)

l’icosaedro, che generò l’acqua (Aqua)

il cubo, che generò la terra (Terra)

Sorge subito la …

PRIMA DOMANDA: come possono i Solidi aver generato gli Elementi? E poi …

SECONDA DOMANDA: i Solidi li hanno generati all’origine del Cosmo o li generano ancor oggi? Ed anche …

TERZA DOMANDA: possono avere ancor oggi una qualche utilità?

Una serie di domande alle quali tenterò di dare risposta più oltre.

E’ la Suprema Intelligenza del Demiurgo che, secondo il Maestro, porta l’Ordine e l’Armonia nell’Universo. E entrambi consistono nei rapporti numerici, nei lògoi, le misure che sono valide sia nel micro che nel macrocosmo. Il rapporto tra il diametro e la circonferenza è lo stesso per un microbo che per una galassia.  L’uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono, Platone fa dire al filosofo Protagora in uno dei suoi dialoghi.

Dunque, parafrasando Platone, potremmo dire che

1) i rapporti numerici sono le parole dell’Intelletto Supremo

2) e sono le parole con le quali noi possiamo comprendere la lingua dell’Intelletto Supremo

3) e possiamo parlare nella lingua dell’Intelletto Supremo

e non a caso quelli che noi nella TEV chiamiamo numeri aurei (tra cui il più celebre tra essi, il Phi) hanno caratteristiche uniche, non solo e non tanto in Matematica, ma anche e soprattutto nel campo delle Energie Sottili.

L’Universo, dice Platone, è perfetto perché è uno. Questa sua unicità e perfezione è dovuta proprio al rapporto tra i Quattro Elementi. Noi, nella TEV (la Tecnica Energo-Vibrazionale), parliamo di Campi Ordinatori che generano equilibrio. Uno di questi Campi Ordinatori lo chiamiamo BioFAAT, che sta a significare

l’equilibrio all’interno di un ente energetico tra i suoi costituenti elementari:

Focus, Aer, Aqua, Terra (e anche del Quinto Elemento, il Vuoto o Etere).

Applicare il BioFAAT su certi chakra (vedi Chakra: cos’è? e Chakra: cos’è? (2)), può comportare spesso il venir meno di gravi disequilibri e l’instaurarsi di duraturi e benefici equilibri. Si comprende dunque, l’importanza del concetto che sta dietro ai Quattro Elementi.

(SEGUE)

21 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | , , , , , | 4 commenti

Energia Sottile: cosa sono i Quattro Elementi? L’Elemento Fuoco o Focus (El1)

Ripubblico in questa sede alcuni articoli sui Quattro Elementi e sui Solidi Platonici da me pubblicati in un altro Blog ora parzialmente abbandonato, poiché ho l’impressione che molti miei Lettori non li abbiano letti …

Le Quattro Radici del Cosmo

Come sappiamo, fu il filosofo e mago agrigentino Empedocle (450 EV)  il primo a introdurre o a reintrodurre (altri filosofi prima di lui ne parlarono) il concetto dei Quattro Elementi. Sappiamo che la fama di Empedocle fu, presso i suoi contemporanei, immensa. Alla sua morte, fu venerato come un divo, cioè un uomo infuso di Energia Divina, la cui anima aveva raggiunto l’immortalità.

Questi Quattro Elementi sono, per Empedocle, le radici (rizòmatadell’Universo ovvero, come forse avrebbe detto lui, del Cosmo. Ogni oggetto, ogni essere vivente, ogni essere umano è composto dai quattro rizòmata, dai Quattro Elementi e dalle loro infinite possibili combinazioni. Occorre evitare di pensare, come spesso fanno certi pseudo-scienziati moderni, che i filosofi greci (e poi quelli latini) fossero tanto sprovveduti da credere che i Quattro Elementi fossero l’equivalente dei nostri elementi chimici. I Quattro Elementi hanno piuttosto una natura divina, eterna ed immutabile. Ogni rizòma, ogni Elemento, esiste, come diremmo oggi, in tutte le dimensioni, da quella fisica a quelle più sottili e psichiche.

Ecco i Quattro Elementi:

Il Fuoco il cui simbolo in Alchimia e nella Tradizione Ermetica è  Alchemy fire symbol.svg, e che d’ora in poi io chiamerò alla Latina Focus per distinguerlo dal fuoco volgare (quelli dei fornelli, per intenderci). Empedocle chiamava il Focus, Zeus o anche Ade

La Terra il cui simbolo è Alchemy earth symbol.svg e che io chiamerò Terra, poiché in Latino, terra si dice proprio come in Italiano. Empedocle chiamava la Terra, Edoneo.

L’Aria il cui simbolo è  Alchemy air symbol.svg e che io chiamerò Aer e che Empedocle chiamava Hera,

L’Acqua il cui simbolo è Alchemy water symbol.svg e che io chiamerò Aqua e che Empedocle chiamava Nesti.

Disgraziatamente, gran parte degli scritti di Empedocle sono andati perduti, perciò noi moderni dobbiamo arrampicarci sugli specchi per ricostruire il suo pensiero.

L’insieme dei Quattro Elementi si suole simbolizzare con una croce: + Il perché di questa croce lo vedremo più avanti.

Il Tetraktys, i Numeri sacri, fondamento dell’Armonia del Cosmo

Di Pitagora (575 EV circa – 495 EV circa), si dice che nacque nell’isola di  Samo un centinaio di anni prima di Empedocle. Anche di lui si disse (e forse con più convinzione che per Empedocle) che era divino, anzi che fosse addirittura una manifestazione del grande Dio Apollo, il Dio della conoscenza assoluta. (Su Apollo leggi QUI). Ebbene, Pitagora insegnava che la Musica (e dunque l’Armonia stessa) e i Quattro Elementi si basavano su quattro Numeri magici o divini:

1 2 3 4

disposti secondo un triangolo equilatero di lato quattro. Le frequenze delle note musicale, scoperta di Pitagora, possono ritrovarsi nei rapporti che questi quattro Numeri generano quando entrano in reciproco rapporto. Ma soprattutto, insegnava Pitagora, i quattro Numeri della Tetraktys, nascondono i Quattro Elementi.

Il punto superiore è Focus, ovvero l’Origine del Tutto, l’Unità fondamentale, la compiutezza, la totalità. Insomma 1 = Focus. Gli altri Numeri sono gli altri tre Elementi (2 = Aer, 3 = Aqua, 4 = Terra). La somma dei quattro Numeri è 10, altro Numero divino.

Focus, la base divina della vita.

Il Focus ha per simbolo un triangolo equilatero con uno dei suoi vertici verso l’alto, un simbolo che sembra volerci ricordare la natura del fuoco “volgare” ovvero la fiamma, che tende per sua natura verso l’alto. Tutto nel Cosmo, secondo gli antichi filosofi greci, è nato dal Focus. Esso è dunque l’Elemento originario, primigenio, che ha dato vita agli altri tre. Un concetto, come vedremo, di una modernità sconcertante.

Il Focus, divino elemento, era chiamato dai latini Ignis (la G si pronuncia gutturale, come la G della parola italiana ago). Questa radice latina è rimasta – anche se ne è cambiata la pronuncia – in alcune parole della Lingua Italiana, come ignifugo. Impressionante è il rapporto tra i latini e gli induisti. Secondo Wikipedia l’Induismo, tradizionalmente denominato Sanatana dharma che in sanscrito  significa Insegnamento eterno, è una tra le più antiche delle principali religioni del mondo. Lo Ignis latino, diventa, presso l’Induismo, Agni, parola che è già molto simile. Ma ancor più vicina è la latina Agnus (anche qui la G è gutturale), ovvero l’agnello che si sacrificava agli Dèi sull’Ignis! I Cristiani ripresero poi il concetto nello Agnus Dei, ovvero l’agnello di Dio.

I Romani vedevano nel Fuoco Sacro (Ignis) la base divina della vita, della società, dell’Impero. In ogni città dell’Impero esisteva un tempio in cui si conservava un Fuoco Sacro, che era lo stesso del Fuoco Sacro di Roma. Ogni volta che si fondava una nuovo città, si portava il Fuoco Sacro di Roma, con il quale si accendeva quello della nuova città. Il Fuoco Sacro bruciava in ogni tempio, in ogni casa, dove il padre (il pater familias) era il sacerdote che aveva il compito di tener vivo il fuoco della sua famiglia. La parola italiana focolare, viene dal latino Focus+Lar. I Lares erano gli spiriti protettori della casa e della famiglia, venerati appunto con il fuoco. Il compito di tenere sempre acceso il Fuoco Sacro di Roma, spettava alle sei Vestali nel tempio di Vesta.

(SEGUE)

18 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | , , | 2 commenti

Riappropriarsi del proprio Potere. Terza Fase: metodi per sciogliere i legami (4)

Esistono almeno quattro metodi diversi per sciogliere i legami.

1) La tecnica della visualizzazione. Apparentemente il più semplice, è in realtà  lungo da eseguire e di difficile attuazione.

2) Utilizzare la Memoria Energetica LEGAMI. E’ il metodo più semplice ed efficace, ma va affiancato ad un poderoso Conosci Te Stesso per funzionare realmente.

3) Utilizzare la Memoria Energetica LEGAMI con la CPU o con la Mini CPU. Semplice, rapido, efficace.

4) Tecnica avanzata di TEV5 – TEV6. La più potente ed efficace, ma riservata a operatori TEV davvero esperti. Comunque faticosa. Qui non ne parlerò per ovvi motivi: si tratta di tecniche “universitarie”, per così dire.

Esaminiamo i primi tre metodi uno per uno …

1) LA TECNICA DELLA VISUALIZZAZIONE.

a) RILASSAMENTO. Sdraiatevi sul letto ad occhi chiusi. Se conoscete una tecnica di rilassamento, utilizzatela. Altrimenti, basta respirare con calma e regolarmente.

b) OBIETTIVO. Dopo 5 minuti di rilassamento, concentratevi sull’evento, sulla persona, sull’oggetto, sulla situazione che, nella fase precedente , abbiamo individuato essere causa della perdita di Potere. Basta pensarci di tanto in tanto, senza troppa concentrazione. Potremmo, ad esempio, limitarci a ripetere mentalmente una frase del tipo: “Mi sto concentrando su X“. Dopo qualche minuto, si potrebbe ripetere quella frase.

c) VISUALIZZARE I LEGAMI tra voi e l’obiettivo. Potete, come faccio io, visualizzarli come sottili ma tenaci elastici tra un vostro chakra (o una vostra forma-pensiero o un vostro problema, come potrebbe essere una paura, un limite, un blocco, una fobia, eccetera) e la causa dei legami. Notate che la causa può essere nota (un certo evento, una certa persona, un certo oggetto, una certa situazione), ma anche ignoto. Una fobia, ad esempio, è un insieme di legami che ci legano il più delle volte ad una causa a noi ignota. Gli attacchi di panico sono sovente collegati ad un incremento di impegni e di responsabilità che non ci sentiamo in grado di superare. Non è detto che si sappiano individuare quale sia l’impegno, quale la responsabilità. In tal caso, si può utilizzare la tecnica, immaginando che ci sia una causa ma noi non la consociamo. E’ possibile che, avanzando con l’esercizio, la causa occulta si manifesti con grande chiarezza alla nostra mente.

Questi legami dovrebbero essere visualizzati in numero enorme. Immaginate una fitta rete di fili sottili che vi uniscono alla causa X.

I legami possono essere utilmente visualizzati come fili elastici dotati di due ganci: uno attaccato a voi, ad un vostro chakra, un vostro problema, una vostra forma-pensiero, una paura, una fobia.

d) SCIOGLIMENTO DEI LEGAMI. Immaginate di sganciare gli ami presso di voi. Non tagliateli: sganciateli! Visualizzate i legami che, come elastici, ritornano alla causa X. Ripetete più e più volte.

2) UTILIZZARE LA MEMORIA ENERGETICA LEGAMI.

a) Come nella tecnica precedente, sdraiatevi sul letto. Non è necessario un profondo rilassamento come precedentemente. Basta essere calmi.

b) Piazzate sulla vostra fronte il Cleanergy + la ME LEGAMI (Legami va sulla parte IN del Midi Cleanergy, là dove c’è scritto Cleanergy).

c) Limitatevi a ripetere mentalmente una frase del tipo: “Mi sto concentrando su X“. Dopo qualche minuto, si potrebbe ripetere ancora una volta quella frase.

d) Dopo un quarto d’ora l’esercizio è terminato.

La ME LEGAMI la trovate QUI.

3) UTILIZZARE LA MEMORIA ENERGETICA LEGAMI con la CPU o con la Mini CPU.

Può essere applicata ad una terza persona. Come sopra, ma utilizzando la ME LEGAMI e collegando il chakra frontale o l’ajna o il solare con un elettrodo alla macchina.

Cliccate sulle immagini per ingrandirle.

La CPU e la Mini CPU le trovate QUI.

Nella prossima fase dovremo testare gli effetti di quanto abbiamo fatto sin qui.

17 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | , , , , | 55 commenti

Io ho capito chi è Lady Gaga

IO HO CAPITO CHI E’ LADY GAGA

ovvero: permettetemi un articolo senza pretese

Io ho capito chi è LADY GAGA. Non sono un appassionato di pop music, anzi, sono di palato fine a livello musicale. Dalla Classica al Jazz, un po’ di Blues e, per colpa di Sonia, anche un po’ di Flamenco: questi i miei gusti … Solo musica d’arte, il resto è – per me – inascoltabile immondizia. Invecchiando sono peggiorato: solo buona musica o almeno quello che per me è buona musica. Oppure il SILENZIO.

Avevo già ascoltato (ed anche visto) qualche frammento di canzone di costei e il mio giudizio è stato subito: PESSIMA. Giudizio definitivo. Una mala edizione della già da me detestata Madonna. Ho letto anche qualche recensione su Lady Gaga e sui suoi gusti simbolico/diabolico/massonico/orwelliano/apocalittico/satanico/demenziale. Lei l’avevo vista un po’ bruttina (insomma, non è proprio il mio tipo, ma si sa, io sono all’antica). Le canzoni mediocrucce e banalucce, piuttosto  stupiducce, mi sono sembrate un prodotto preciso dell’entertainment iuessei. Insomma, dai, in conclusione: paccottiglia.

Qualche giorno fa mi capita di registrare su MySky uno special dedicato a Tony Bennett, intitolato Duets. Di Tony Bennett ho amato soprattutto le cose che ha fatto insieme all’insuperabile pianista Bill Evans.

In Duets, il grande Bennett, ottantaquattrenne (leggi: anni 84!) si esibisce in duetto con alcuni grandi cantanti non solo di Jazz e non solo nord-americani. Accanto a lui ci sono personaggi del calibro di ArethaFranklin (vecchiona, ma che canna e che grinta!), il giovane e bravissimo canadese Michael Bublé, l’italiano Buccelli e tanti altri. L’ascolto, dopo uno strepitoso Body And Soul  interpretato accanto alla strepitosa Amy Winehouse (che perdita, la sua morte!) scorre rilassato (Bennett è sempre rilassato), quasi fino a generare qualche punta di noia. Non nascondo che Bennett a me piace di più quando sfodera il suo inarrivabile swing, ma insomma, forse è l’effetto dell’età, mi son detto. 84 sono sempre 84! E mi piacerebbe non solo arrivare a quell’età, ma arrivarci come ci è arrivato lui.

Vabbe’, le cose procedono così, fino al momento (quasi alla fine di Duets) in cui si preannuncia un classico dello swing: Finalmente! E si tratta, nientepopodimenoche, di The Lady Is A Tramp. Fantastico! Ma il mio entusiasmo si spegne subito: chi canta insieme a Bennett? Lady Gaga. Mi stropiccio gli occhi. Da non credere. Quel mito della canzone americana e del Jazz con quella sgallettata di Lady Gaga? Ma come  gli è venuto in mente? Resisto alla tentazione di spegnere il televisore e … faccio bene.

Sapete chi  è Lady Gaga? Una grande cantante che ha deciso che in una decina d’anni farà tanti di quei soldi da campare alla grande lei, gli amici e la famiglia. Ha mezzi vocali fantastici da contralto, swing, presenza scenica, ritmo, energia, insomma tutto quello che un cantante di musica nord-americana dovrebbe avere. Lady Gaga è solo una gran furbastra che, ben conoscendo i suoi mezzi, ha pensato di fare quattrini a palate nascondendo i suoi veri talenti. S’è rivolta ad altri furbastri come lei che le hanno cucito addosso il personaggio maledetto e lei lo interpreta. Tutto qui.

Chissà, forse tra venti o trent’anni sentiremo cantare una certa  Stefani Joanne Angelina Germanotta d’origine italiana. E ci renderemo conto che aveva scherzato …

Se vi volete divertire andatevi a leggere LADY GAGA E ALEJANDRO: IL SIGNIFICATO OCCULTO E …   oppure ANTICORPI.info: Lady Gaga e il Simbolismo Occulto o anche Informazione libera e vera: Musica (parte IV) e Illuminati: Lady Gaga. Lei sicuramente, leggendo ‘sta roba, s’è strofinata le mani e avrà detto: “Altri polli nel mio ovile!”.

PS: avevo finito questo pezzo, quando mi sono trovato di fronte un altro bloggaro che la pensa come me: http://lafieradellavanita.wordpress.com/2012/05/16/lorto-dei-jazzemani-tony-bennett/  Nel suo articolo, troverete anche Lady Gaga col buon Tony Bennett. Coincidenze? Sincronicità …

16 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | | 18 commenti

Riappropriarsi del proprio Potere. Seconda Fase: individuare le idrovore del nostro Potere (3)

Vampiro

LA FASE DELL’ANALISI DEI VAMPIRI DEL NOSTRO POTERE

Adesso che sappiamo cosa sono i legàmi, premesso che dire “la mia energia sta crollando” è lo stesso che dire “sto perdendo Primo Raggio (R1)”, passiamo ad individuare

1) le situazioni in cui perdiamo o abbiamo perso in passato R1

2) gli eventi che hanno causato o causano o temiamo che causeranno una caduta di R1

3) le persone la cui vicinanza ci genera una caduta di R1.

Insomma: null’altro se non un aspetto dell’immortale, apollineo “Conosci Te Stesso“. In questa fase dobbiamo soltanto individuare cosa o chi ci succhia il nostro Potere. E’ solo e soltanto una fase analitica. Non si deve fare nulla e, se possibile, non pensare nulla, non provare nessuna emozione.

Si noti che l’analisi potrebbe essere fatta (come si insegna nella TEV) ritornando indietro nel tempo, perfino durante quei fatidici nove mesi passati nella pancia di mamma. Consiglio però di procedere per gradi, iniziando dalle cose più facili (?), quelle che coinvolgono il momento attuale. Il  “Conosci Te Stesso” è uno strumento divino di enorme potenza, ma che è nel contempo in grado di schiacciarci. Come tutte le armi potenti va usato con grande accortezza.

RACCOMANDAZIONI PER L’USO. In questa fase non agite, non fate nulla. Se possibile – sarebbe l’ideale! – non dovreste neppure provare emozioni nella scoperta. Esempio: c’è la persona A che sta lavorando contro di me. Io lo so. E’ una situazione che genera una caduta del mio R1. Nella mia analisi, dovrei evitare, per quanto mi è concesso, di provare ogni sorta di emozioni negative contro A e, si badi bene, non per buonismo o perché mi preparo a perdonare A. No. Perché l’emozione negativa influisce sull’analisi, la rallenta o addirittura la blocca. Avere il rapporto di un entomologo e del suo microscopio, nei confronti di un insetto. Noi siamo l’entomologo, la situazione (o la persona) è l’insetto. L’analisi con la quale affrontiamo l’oggetto del “Conosci Te Stesso” è il microscopio.

1) Non provate a superare con la forza l’evento idrovora del vostro potere. Esempio: sto per affrontare un esame (scolastico,  sanitario, davanti ad un capo, davanti al direttore di banca che deve decidere per un prestito, davanti ad un potenziale socio in affari, eccetera). Non fate l’errore di certe discipline – soprattutto quelle d’origine iuessei – che tendono a rafforzare e a inflazionare l’io. Esempio: “sono forte, sono vincente, posso farcela, gliela farò vedere io, eccetera”. Occorre comprendere che l’io non è la realtà. L’io è solo e soltanto un prodotto della nostra mente. Un’illusione. Se cercaste di superare i legami con la forza della mente, gli stessi legami (che ancora non sono stati sciolti) vi succhierebbero tutta l’energia psichica che state producendo e la sposterebbero sull’evento o la persona o la situazione dannosa. Invece della soluzione del problema, più energia al problema! Occorre rendersi conto che questa è una differenza essenziale tra la TEV ed altre tecniche sul tipo di dinamica mentale, alfa-training, eccetera. Nella TEV non si agisce sulla nostra mente. Si agisce sulla realtà.

2) Lo scioglimento dei legami è una tecnica molto potente e molto efficace. Non è possibile by-passarla. I legami sono una manifestazione dannosa del Quarto Raggio (R4). Sono invisibili, potenti ed immortali. Non possiamo superare la fase dello scioglimento dei legami né con la forza, né con la paura. Ricordate che la parola d’ordine è “sciogliere i legami“, mai spezzarli, interromperli, tagliarli. Ne creereste di nuovi. Una fatica di Sisifo!

3) La  TEV è – per quanto possibile – una disciplina di tipo “solare“. Non affrontate la cosa chiedendo, implorando, supplicando, gemendo, prostrandovi, pregando in assoluta umiltà. Questi sono approcci di tipo “lunare“. Quello che faremo, dopo aver sciolto i legami, sarà di richiedere con forza e determinazione ciò che ci è stato rubato o che ci viene rubato oggi. Occorre essere consapevoli dei nostri diritti spirituali: non li riavrete indietro facendo i “bravi ragazzi”.

4) Non cadete nella trappola del perdono. Cos’è la trappola del perdono? Consiste nel credere di essere talmente tanto evoluti spiritualmente da essere in grado di perdonare chi ci sta rovinando la vita. In realtà, il perdono è cosa riservata a pochissimi e non è il nostro caso. Il perdono, in mano alla persona non evoluta (leggi: tutti o quasi tutti) è un’illusione che rafforza l’io: “come sono bravo, come sono buono, come sono spirituale! Sono capace di perdonare!” Concentratevi soltanto sul vostro sacrosanto diritto al vostro Potere personale. Un Potere che la vita (o, se volete, Dio, il Creatore, l’Assoluto, il Demiurgo, eccetera) ha riservato ad ognuno di noi. Il perdono vissuto come illusione egoica può far naufragare tutto il nostro lavoro.

16 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | , | 18 commenti

Riappropriarsi del proprio Potere. Prima Fase: i Legàmi (2)

Poiché ne ho già parlato, mi limito a riproporre un articolo di qualche tempo fa, intitolato The Secret: sciogliere gli elastici del male e del dolore (5). Per evitarvi la fatica di andarvelo a cercare ve lo riporto qui di seguito ...

I legami: gli elastici che ci tengono legati al male.

Dal punto di vista energetico, un’interazione tra due persone o tra una persona e un oggetto o un evento (anche immaginario!) può essere di due tipi:

1) di irradiazione d’amore e di valorizzazione;

2) di legame.

Dalla definizione si deduce che ogni interazione non basata sulla irradiazione d’amore e di valorizzazione è necessariamente interazione di legame. E’ ovvio che ogni rapporto tra due persone che comporti

  • violenza fisica o verbale, sadismo
  • critica distruttiva
  • masochismo
  • paura, timore dell’altro
  • dipendenza
  • sfruttamento
  • invidia
  • gelosia
  • esibizione di potere, bisogno di potere
  • eccetera, eccetera, eccetera

comporta necessariamente la creazione di legami.

Parliamo, per semplicità, di una vittima e di un carnefice. La vittima è chi subisce il legame, il carnefice è chi lo mette in essere. Una precisazione: i due termini, vittima e carnefice, sono molto forti e non necessariamente corrispondono alla reale portata del rapporto di legame. Infatti, la maggior parte dei legami assolutamente banali e senza quasi alcun effetto. Per esempio, già una banalissima critica sull’abbigliamento del partner o di un amico è in grado di creare dei legami. In questo caso, il loro scioglimento è cosa abbastanza facile da ottenersi.  Le critiche ripetute per anni ad un bambino (“Non capisci niente”, “Sei un buono a nulla”, “Sei un/una poco di buono”, eccetera) possono invece generare legami piuttosto stabili e di difficile o difficilissimo scioglimento.

I legami possono essere visualizzati come degli elastici con due ami, uno dei quali sta attaccato alla vittima e un altro sta attaccato al carnefice. Esistono delle tecniche di scioglimento dei legami che fanno parte della TEV e delle quali qui non parlerò. Esistono alcune discipline in grado di sciogliere i legami. Ne ricordo qualcuna:

  • la Tecnica Energo-Vibrazionale o  TEV,
  • le discipline del “Conosci Te Stesso“,
  • le tante tecniche di Psicoterapia,
  • la Floriterapia di Bach o simili.

Tutte queste, in misura differente e con modalità differenti, sono in grado di sciogliere i legami.  (Prego di notare il termine: sciogliere e non tagliare o spezzare, che comportano comunque idee di violenza, in grado di generare altri legami).

Premetto, ma senza approfondire il concetto, che esistono due tipi fondamentali di legami: quelli involontariamente creati dal carnefice e quelli creati volontariamente il cui scioglimento provoca effetti totalmente differenti. Per semplificare, dirò solo che in entrambi i tipi di legami la vittima sperimenta uno straordinario incremento d’energia e soprattutto di R1 (il PRIMO RAGGIO) e dunque di Potere Personale.

Lo scioglimento dei nostri legami è un processo di crescita che, se vogliamo, dura tutta la vita.

15 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | , | 8 commenti

Riappropriarsi del proprio Potere, i Legàmi e la forma-pensiero

La Lettrice Marybell, in tre riprese diverse, scrive quanto sopra (con qualche ritocchino da parte mia):

Questo è, credo, il posto migliore per raccontare questa esperienza…

Premetto che ogni giorno faccio qualcosa con il Cleanergy…

Qualche giorno fa qualcuno mi ha ricordato l’ esercizio spiegato da te a Tev2, quello per riprenderci il nostro R1. Ho pensato a due persone delle quali portavo ancora un bel groppo in gola, ho messo la memoria legami sulla fronte e Cleanergy sul basale ripetendo la “magica” frase 7 volte.  La frase che io uso è “Io (il mio nome) rivoglio tutto il mio potere”, frase che inizialmente pronunciavo un po’ come se volessi dire “oddio, scusami tanto, ma potresti ridarmi il mio potere?”… eheh, così non funzionava. Così un giorno ho chiuso tutte le finestre e in tutta libertà ho pronunciato la frasetta magica con molto, molto, molto impeto; senza rancore o odio, semplice volontà di rivolere ciò che è mio di diritto.

Ho immaginato prima una persona e poi l’ altra e mi son concentrata in particolar modo sulla loro Ajna.

Il mattino seguente l’ esercizio mi chiama uno dei due al telefono… bah, penso, un caso… nel pomeriggio chi mi trovo al cancello di casa? Il secondo dei due personaggi, m’ è preso un colpo… ancora un caso??? La cosa che mi ha colpito è la totale assenza di qualunque sentimento nei loro confronti, a differenza di prima.

L’altro ieri ho pensato di ripetere l’ esercizio come sicurezza diciamo, non che credessi sarebbe successo ancora qualcosa. Ieri mattina mi richiama il primo dei due, con un atteggiamento cortese, gentile, assecondante, pronto a venirmi in aiuto in una situazione difficile che sto vivendo in questo periodo… incredibile se penso che è una persona che non fa mai nulla per nulla. Stamane chi mi chiama al telefono? Il secondo dei due personaggi, con il quale peraltro non ho più nulla a che fare!

Ora ciò che mi chiedo è, la mia sensazione di totale assenza di emozioni nei loro confronti è già il segno che si son sciolti i legami con loro?

In realtà è un esercizio al quale lì per lì non avevo dato molto peso, forse non ero ancora “pronta” per eseguirlo. Poi una persona mi ha fatto notare qualche settimana fa che io posso anche sapere che è l’ R1, ma se non ce l’ho che faccio? Poco niente… e io ne avevo al momento veramente poco testandomi! Così ho cominciato a compilare un quaderno con i miei esercizi giornalieri aggiungendo anche persone o situazioni dalle quali riprendermi il mio R1. Ora voglio provare aggiungendo anche il mio cognome al quale son molto affezionata, vedremo un po’ che succede.

Ma la domanda resta Roberto, quand’è che capisci che i legami con quella determinata persona o situazione si son finalmente dissolti del tutto?

Io ho pensato che la mia sensazione di totale disinteresse/neutralità emozionale fossero segno di uno scioglimento dei legami. La cosa che mi ha lasciata perplessa è che queste persone, una in particolar modo, con la quale non ho nulla a che fare, in nessun modo, si sia rifatta viva anche dopo la seconda volta che ho ripetuto l’ esercizio. Allora mi vien da pensare, OK c’è ancora qualcosa, forse non con lei direttamente ma con la situazione che ha creato?… bah, in effetti sulla situazione vera e propria non ho lavorato… ci proverò…

Trovo che l’esperienza di Marybell sia troppo importante e rilevante per lasciarla disperdere tra tanti altri commenti e per questo ve la ripropongo. In attesa dei vostri pensieri, preparo la mia risposta.

14 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | , , | 18 commenti

Pour les lecteurs francophones voici un blog en français:

Le Blog de Roberto Zamperini

12 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | | Lascia un commento

Pour les lecteurs francophones …

Pour les lecteurs francophones voici un blog en français:

Le Blog de Roberto Zamperini

12 Mag 2012 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

Une première “étrange” expérience avec le Cleanergy (Cl 1)

Midi Cleanergy

 

Voici le nouveau Midi Cleanergy 07.11!

Une première “étrange” expérience avec le Cleanergy (Cl 1)

Depuis longtemps, j’avais remarqué que le nouveau modèle de Cleanergy (pour bien se comprendre : celui avec l’étiquette rouge 10.10) produisait sur le cerveau de celui qui le regarde certains effets énergétiques à vrai dire un peu bizarres et inattendus qui, s’ils étaient confirmés par d’autres, ouvriraient des horizons de recherche encore totalement insoupçonnables et probablement sensationnels.

Voici en synthèse ce qu’il me semble avoir constaté :

Quand le Cleanergy 10.10 est placé A LA VERTICALE en face de nous, 

il active de manière réfléchie not re cerveau.

C’est à dire:

  • Si le côté droit du Cleanergy (à droite de celui qui regarde) est occulté, ou plutôt si on empêche d’une manière quelconque l’Energie Subtile de s’échapper par le côté droit du Cleanergy et donc, que l’énergie sort seulement du côté gauche, l’hémisphère gauche de l’observateur s’active fortement.
  • Si le côté gauche du Cleanergy (à gauche de celui qui regarde) est occulté, ou plutôt si on empêche d’une manière quelconque l’Energie Subtile de s’échapper par le côté gauche du Cleanergy et donc, que l’énergie sort seulement du côté droit, on active au contraire l’hémisphère droit de l’observateur.

En somme :

on active l’hémisphère correspondant à la face libre du Cleanergy.

Ce n’est pas l’unique “effet” un peu bizarre ou inattendu à mon avis produit par le Cleanergy 10.10, mais peut-être – au moins maintenant – est-il le plus apparent, pour ne pas dire le plus extraordinaire.

Et si on enlève les obstacles à l’énergie qui sort du Cleanergy ? Tout redevient comme avant. C’est comme si le Cleanergy 10.10 tendait presque à se recopier lui-même dans le cerveau de celui qui le regarde. Ceci est vérifiable, même si dans une moindre mesure, même si le Cleanergy est positionné sur une partie quelconque du corps.

Il faut remarquer que cet “effet” est tout sauf ennuyeux ou dommageable. Depuis des jours, je travaille avec la partie droite du Cleanergy occultée et j’ai la nette impression que ma créativité a énormément augmenté. Mais il ne s’agit, que cela soit clair, que de mon impression et je pourrais, évidemment, me tromper… Quoiqu’il en soit, il est clair que, si mon expérience (qui, je le répète, n’est pas la seule que le Cleanergy 10.10 semble mettre en route) était confirmée par un certain nombre d’autres utilisateurs différents de moi, cela aurait des retombées sur ce qui, pour l’instant, n’est que vague intuition !

Et voici pas à pas, la très simple expérience que je vous soumets et vous invite à refaire :

PREMIERE EXPERIENCE AVEC LE CLEANERGY 10.10

1) Commencez par tester le niveau d’activation des deux hémisphères de votre cerveau.

2) Prenez un scotch large ou un ruban isolant (c’est mieux s’il est bleu) et avec, couvrez la moitié exacte de la partie OUT de votre Cleanergy 10.10 (la face où est écrit CRESS, pour bien se comprendre). Comment vous avez recouvert la face OUT de l’instrument n’est pas important : il suffit d’en avoir recouvert la moitié exacte. Les figures que je joins ne doivent pas être prises comme s’il s’agissait de la Bible : le scotch peut être à 90° par rapport à celui de la photo et la chose aurait fonctionné pareillement. Je répète : l’important est de couvrir la moitié exacte de la face OUT du Cleanergy.

3) Placez le Cleanergy ainsi préparé à la VERTICALE devant vous, peut-être en l’appuyant à quelque chose de NON METALLIQUE (j’ai utilisé un lourd flacon de verre). La distance pourrait être d’environ 50 cm, mais on pourrait aussi expérimenter des distances différentes, plus grandes ou plus petites.

4) Ceci fait, oubliez de penser au Cleanergy et occupez-vous à quelque chose d’utile, par exemple lisez mes articles sur ce Blog.

5) Après un minimum d’une demi-heure, testez votre cerveau. L’hémisphère actif devrait être celui correspondant à la partie découverte du Cleanergy. Dans les deux figures, celle de droite montre le Cleanergy préparé pour activer l’hémisphère droit, celle de gauche montre le Cleanergy préparé pour activer l’hémisphère gauche. De fait, comme cela est évident, une fois couverte la moitié du Cleanergy, il suffit de tourner le Cleanergy ainsi préparé pour activer l’autre hémisphère …

6) A ce point, je vous demande de noter immédiatement et avant d’oublier, soit les sensations subjectives de quelque nature qu’elles soient, soit, pour celui qui en est capable, tous les tests possibles exécutés, soit avec le palming, soit avec d’autres techniques comme celles de la kinésiologie, soit pour celui qui la pratique, l’électrophotographie Kirlian ou même tout autre moyen diagnostic.

7) Ecrivez votre expérience sous forme de commentaire à cet article et envoyez-le. Ne soyez pas timides.

La chose devrait fonctionner seulement avec le modèle 10.10, mais je n’en suis pas sûr à 100%.

Dans le futur, si cette première expérience a du succès, je voudrais vous présenter d’autres “étranges” expériences…

Merci,

RZ

INFO:

CRESS SRL    |    Via dei Sulpici, 117    |    00174 Roma    |    P. Iva 11267871009    |    Tel / Fax (+39) 06768613

http://www.cleanergy.it/fre/manuale/manuale.php

M.me Claise Marie Christine

54, Grande Rue
28240 Champrond en Gatinee
cell. 0033 2 37498292
tel.  0033 6 71641981mc2claise@gmail.com

10 Mag 2012 Posted by | Cleanergy | Lascia un commento

Voici le nouveau Midi Cleanergy 07.11!

Voici le tout nouveau Midi Cleanergy 07.11!

(Article destiné aux pointilleux et à ceux qui veulent tout comprendre)

Après une année de dur travail, le glorieux Midi Cleanergy 10.10 prend une retraite bien méritée…

… et vous arrive mon nouveau chef d’oeuvre, dont je suis très, très fier :

le Midi Cleanergy 07.11.

En quoi diffère-t-il du précédent ? Pour répondre, il faut vous expliquer quelque chose sur la nature de ce nouveau-né. Eh bien, je vais m’y employer, mais d’abord et avant tout, pour commencer on se demandera …

1. Quel est le sens du sigle Midi Cleanergy 07.11?

07.11 veut dire que c’est le septième prototype expérimenté et testé pendant l’année 2010 destiné à voir le jour en 2011. Les six autres sont, évidemment, resté lettre morte. Ce nouveau modèle est le résultat d’un grand effort de conception, puisqu’on voulait que le premier Cleanergy né avec la Certification Européenne soit vraiment très spécial.

2. Comment peut-on definer le Midi Cleanergy?

Depuis toujours, tous les Cleanergy sont une application des enseignements qui font partie de la Technique Energo-VibrationnelleCeci dit, pour approfondir, le Midi Cleanergy, le Mini Cleanergy et tous la modèles de la Technologie Cleanerg(1) sont, essentiellement, des collecteurs d’énergie qualifiée. Un collecteur d’énergie n’est rien d’autre qu’une sorte de “pompa subtile”, ou plutôt un instrument physique capable d’ “aspirer” l’énergie subtile d’un endroit et de la projeter dans un autre. Ces deux “endroits” peuvent être ou ne pas être deux faces opposées comme dans le cas du Cleanergy. Dans ce Blog, j’ai fourni quelques instructions simples pour créer et expérimenter de simples collecteurs d’énergie subtile, instructions auxquelles je vous renvoie (2).

Par rapport à ce que peut faire un collecteur d’énergie, nous pouvons en définir deux classes, qui comprennent

  • les collecteurs d’énergies subtiles élémentaires
  • les collecteurs d’énergies subtiles modulant le flux d’énergie.

Il est évident que le Cleanergy appartient à la seconde classe. Un collecteur d’énergie qualifiée comme le Cleanergy fait plus, parcc qu’il ne se limite pas à projeter l’énergie absorbée de l’extérieur, mais la modifie, la transforme, ou mieux : la transmute. Ou plutôt, il la transforme d’énergie congestionnée en énergie pure et en bioénergie ou Force Vitale.

2.1 La nature de collecteur d’énergie subtile du Cleanergy est plutôt spéciale. En fait, en expérimentant, on se rend compte que, en effet, 30/40% de l’énergie aspirée l’est du côté IN, alors que les 60/70% restant proviennent directement du côté OUT. Cette particularité n’est pas le propre du seul nouveau modèle Midi Cleanergy 07.11, mais est aussi commune au précédent 10.10. Pour en avoir la confirmation, il suffit de bloquer la partie IN avec une épaisseur de tissu bleu (isolant), pour sentir que l’énergie sortante baisse de 30/40%, mais ne disparaît pas totalement. Ce qui démontre que les 60/70% restant sont absorbés par la partie

OUT elle-même, ce qui naît, comme nous le verrons plus loin, de la nature géométrique intime du Cleanergy lui-même.

2.2 Quel effet pratique peut avoir cette particularité ? Un résultat évident est que, dans le rééquilibrage énergétique, il est parfois plus important d’extraire les énergies subtiles congestionnées, que de projeter de la nouvelle énergie subtile pure. Quand on pose le Cleanergy sur la partie à traiter, l’effet d’élimination d’énergies congestionnées et très fort et on en sent immédiatement l’effet.

3. Que signie “transmuter”?

Evidemment, nous parlons d’énergie subtile et donc nous parlons de transmutation subtile, et de rien d’autre. Celui qui connaît la Technique Energo-Vibrationnelle sait que nous considérons quatre “espaces” virtuels ou, si on préfère, quatre “modalités” d’éther. Entre parenthèses : notre concept d’éther diffère totalement de celui de la Physique, parce qu’il est basé sur les définitions de base des Sept Rayons (3) et des Quatre Eléments (4). Dire congestions et dire éthers irrités est dire la même chose. Les éthers irrités sont des espaces virtuels dans lesquels les Sept Rayons et les Quatre Ethers sont en déséquilibre. Quand au contraire, les Sept Rayons et les Quatre Eléments sont équilibrés entre eux, l’irritation des éthers disparaît ou, ce qui revient au même, la congestion subtile est transmutée en bioénergie ou Force Vitale, donc sous la forme d’énergie subtile que nous humains sommes capables d’utiliser et de transformer en vitalité. Pour simplifier :a transmutation est ce processus énergétique capable de transformer les énergies subtiles congestionnées en énergie subtile pure et donc en bioénergie.

Déséquilibre des Sept Rayons et des Quatre Eléments = congestion (éthers irrités)

Equilibre des Sept Rayons et des Quatre Eléments > Transmutatione = énergie subtile pure

4. Qu’y a-t-il de nouveau dans le Midi Cleanergy 07.11 par rapport au modèle 2010 ?

C’est un discours long et complexe. Je vous demande une grande dose de patience, parce qu’une explication, pour avoir un minimum de sens, demande du temps. La philosophie entre les deux  – le Midi Cleanergy 10.10 et le Midi Cleanergy 07.11 – est grosso modo la même, mais le niveau d’utilisation du modèle de référence est beaucoup plus avancé. J’appelle “modèle de référence” les hypothèses que je mets à la base de nos connaissances sur l’Energie Subtile. Je prépare un livre sur ce sujet, mais il s’agit de pages très difficiles, puisque le sujet est ardu et totalement inexploré et on doit donc s’aventurer dans les concepts avec une grande attention et finesse. Donc, je me limiterai ici à faire une synthèse, mais vous me pardonnerez si tout n’est pas clarifié de la meilleure manière. Gardez aussi présent à l’esprit qu’il s’agit d’informations dont une partie est déjà incluse dans les dans les cinq livres que j’ai déjà écrits, auxquels je vous renvoie.

Comme est déjà connu par celui qui me suit dans ce Blog, le modèle de référence est basé sur trois concepts de base :

  • les  Sept Rayons
  • les Quatre Eléments
  • le concept d’Espace Sacré

4.1 Les Sept Rayons.

Que sont les Sept Rayons ? Quel rôle jouent-ils ?

Le Cleanergy, nous l’avons déjà dit, crée un flux d’énergie, c’est donc un collecteur d’énergie qualifiée. (2) Comme on l’a dit, c’est un collecteur d’énergie très sophistiqué, bien plus sophistiqué qu’un simple collecteur de Reich, mais c’est toujours et quand même un collecteur d’énergie. J’ai dit que par qualifiée j’entends une série d’instructions capables d’opérer une transmutation de l’énergie entrante et capable de générer l’équilibre dans les chakras au travers de leurs Champs Ordonnateurs. Ces instructions se basent en grande partie sur les Sept Rayons, qui, à leur tour, sont encore des instructions, même si d’un type très spécial : ce sont les instructions fondamentales cosmiques de l’Energie Subtile. Si vous voulez, vous pouvez les concevoir comme sept méga-instructions. Avec ces seuls sept méga-instructions, on peut générer tous les comportements énergétiques possibles d’une entité subtile, tant physique comme le Cleanergy, que subtile, comme un chakra ou un Champ Ordonnateur.

Celui qui suit mes cours et aussi qui suit ce Blog sans de queoi je parle. Nous pouvons dire – dans le sens utilisé par moi – que

les  Sept Rayons sont les sept instructions fondamentales que nous pouvons doonner à un flux d’énergie..

Les sept instructions que se manifestent à travers les Sept Rayons peuvent se résumer ainsi, en une synthèse extrême :

  • R1: tu dois accélérer le flux d’énergie, tu dois augmenter le potentiel énergétique
  • R7: tu dois freiner ou bloquer le flux d’énergie
  • R3: tu dois envoyer ver le haut l’ordre vertical du flux d’énergie
  • R5: tu dois envoyer vers le bas l’ordre vertical du flux d’énergie
  • R6: tu dois absorber le flux d’énergie
  • R2: tu dois projeter ou expulser le flux d’énergie
  • R4: tu dois créer résonance et/ou équilibre entre deux ou plus flux d’énergie ou entre deux ou plus entités énergétiques.

4.2 Comment peut-on réaliser en pratique les Sept Rayons ?

Ci-dessus, il ne s’agit de rien d’autre , évidemment, que de la théorie pure : les simples définitions de ces sept informations fondamentales que nous appelons “Sept Rayons”. Les difficultés commencent au moment où nous passons des definitions théoriques à leur réalisation pratique. Personnellement, je connais (du moins maintenant) seulement deux moyens qui permettent de transformer ces définitions en modalités opératives. Les Sept Rayons, d’un point de vue géométrique (d’autres parleraient de  Géométrie Sacrée !) peuvent en fait être considérés comme

  • des angles et des rapports qui leur sont reliés par des équations trigonométriques assez simples ;
  • des espaces mineurs à l’intérieur de l’Espace Sacré, sujet que je traiterai plus loin.

La première voie a été celle parcourue de manière presque exclusive jusqu’au modèle précédant le Midi Cleanergy 10.10. DA partir de ce dernier, la seconde voie a toujours davantage enrichi la première. A partir du nouveau modèle Midi Cleanergy 07.11 la seconde voie a pris la part du lion, même si la première n’a pas été totalement abandonnée.

4.3 Les Quatre Eléments.

Que sont les Quatre Eléments ?

J’ai également traité de ce sujet non seulement dans mes cours mais aussi dans celui-ci et un autre Blog. Je rappelle que nous pouvons considérer les Quatre Eléments comme les quatre états de la matière, soit

  • le solide, (dans l’organisme physique il est représenté par le système osseux, mais pas seulement)
  • le liquede, (dans l’organisme physique, il est représenté par l’eau dans les tissus et dans le sang)
  • le gazeux, (dans l’organisme physique, il est représenté par l’air respiré  et expiré)
  • le plasma qui dans notre psychosoma est représenté par la bioénergie, par toutes les modalités d’énergie subtile y compris la congestionnée.

Si les Sept Rayons représentent les sept instructions fondamentales que nous pouvons fournir à un flux d’énergie, les Quatre Eléments (4) représentent lesi buts, les objectifs vers lesquels diriger le flux d’énergie. C’est comme si les Sept Rayons répondaient à la question : “Que devons-nous faire ?”, alors que les Quatre Eléments répondent à l’autre question : “ devons-nous aller ?”. Il est évident que l’intégration des Sept Rayons avec les Quatre Eléments fournit une énorme augmentation de la potentialité d’un collecteur d’énertgie comme le Cleanergy.

4.4 Comment réaliser en pratique les Quatre Eléments ?

Comme pour les Sept Rayons, d’un point de vue géométrique, les Quatre Eléments peuvent en fait être considérés comme 6+.3

  • des angles et des rapports qui leur sont reliés par des équations trigonométriques assez simples ;
  • des espaces mineurs à l’intérieur de l’Espace Sacré, sujet que je traiterai plus loin.

L’expérience m’a démontré que pour ce qui concerne les Quatre Eléments, la seconde voie est absolument préférable à la première.

4.4 Le concept de l’ “Espace Sacré”

Il faut comprendre que la connaissance de l’Espace Sacré devait être une portion d’une vaste Science Sacrée Traditionnelle bien connue des Anciens, malheureusement en grande partie perdue, puisque tout était transmis oralement. Notre tâche devrait être aujourd’hui celle de reconstruire autant que possible au moins une partie de cette connaissance… Avant tout : pourquoi l’appelé-je Espace Sacré ? Simplement parce que les anciens enseignements applicaient ses règles à la construction de temples et lieux sacrés (mais aussi de lieux profanes, très particuliers). Aujourd’hui, nous n’avons que quelques sources aussi précieuses que rares utiles pour reconstruire ces connaissances antiques.

Le Vastu indien: L’Espace Sacré selon le Vastu


En Inde, aujourd’hui encore, se transmet une ancienne discipline qui étudie les effets sur l’homme des forces planétaires et telluriques, surtout par rapport à l’habitat. Selon le Vastu, un espace clos génère une sorte de schéma énergétique, déterminé autant par la forme de l’espace que par son orientation par rapport au nord géographique. Le schéma du Vastu est basé sur une grille formée de 9 x 9 = 81 espaces mineurs. Il semble que le nombre neuf joue un rôle très important dans la génération de l’Espace Sacré ! Dans chacune de ces 81 espaces, les Indiens placent un type particulier d’Energie ou, pour être plus proche de leurs croyances, de divinité. Sur la base de cela, suivant la position dans la maison, le Vastu enseigne que ces énergies produiront certains résultats positifs ou négatifs pour certaines tâches. Malheureusement, toutes les écoles de Vastu ne sont pas d’accord sur le type de divinité qui habite ces 87 espaces, ni sur l’effet de l’Energie qui lui correspond.

Mais il me semble que la chose la plus extraordinaire est que les enseignements de cette discipline présentent d’extraordinaires ressemblances avec des disciplines identiques qui devaient être cultivées en Occident, surtout chez les Latins, dont nous avons encore aujourd’hui quelque trace précise. Je ne peux pas ici, pour des raisons d’espace, m’appesantir sur de telles coincidences entre l’Inde et Rome, mais croyez-moi si je dis qu’elles ne sont pas si nombreuses. J’adhère seulement à l’idée que les Latins, les Grecs et les Indians avaient de très anciennes racines culturelles et linguistiques en commune, racines qui se perdent dans la nuit des temps..

  • L’Espace Sacré selon la Tradition occidentale : les sources historiques

Les sources historiques sont peu nombreuses, rares et donc fournissent des informations très précieuses, surtout par rapport au Rite de Fondation de la cité, qui, vraisemblablement était le même ou très semblable à celui de la fondation du temple, conservé ensuite, pendant des siècles dans le rite de fondation de l’église chrétienne, prolongé jusqu’aux cathédrales gothiques et enfin complètement disparu. Sur la nature du temple, voir mon article                Un templum n’était pas toujours un temple… Il s’agit d’une discipline qui trouvait ses racines dans la sagesse millénaire des augures étrusques et latins. Cette discipline, qui s’exerçait dans des domaines différents, comme je l’ai dit, trouvait une application spéciale dans le rite de fondation de la cité et de l’Espace Sacré.

  • Le Panthéon de Rome

Le pavement du Panthéon

Le Panthéon est probablement l’unique temple romain parvenu jusqu’à nous presque intact après quelque deux millénaires. J’en ai parlé dans Le Panthéon: le temple de l’Energie et des mystères (1) et Le Panthéon : le temple de l’Energie et des mystères (2)Le pavement du Panthéon, comme l’espace selon le Vastu, est subdivisé en espaces mineurs, mais sa structure globale est plus complexe. Ne pouvant pas ici me livrer à une analyse complète, qui mériterait un livre entier (que cependant je me promets à nouveau d’écrire !) je me limiterai à quelques simples allusions.

  • Le Panthéon est orienté selon les points cardinaux. L’entrée est dirigée vers le Nord, exactement comme l’échiquier du Vastu (en vérité dans le cas du Panthéon, l’orientation n’est pas exactement vers le Nord, mais décalé de 5 degrés vers le Nord-Ouest. Les raisons de cette erreur apparente d’orientation qui sortent de cet écrit).
  • Le Panthéon a une base ronde, et son pavement est formé par de grands secteurs carrés disposés comme un échiquier. Le nombre total de ces secteurs est supérieur à 81, mais si on considère le carré inscrit dans le cercle formé par le pavement, on se rend compte qu’il est formé exactement de 9 x 9 secteurs, ce qui est aussi le propre du Vastu.
  • Le pavement du Panthéon peut être considéré comme un véritable ensemble complexo de collecteurs d’énergie qualifiée où chaque secteur fournisse certaines énergies spécifiques et en particulier : les Sept Rayons, les Quatre Eléments, un grand nombre de grands chakras et d’autres encore.

CONCLUSION.

Je crois avoir fourni une vision d’ensemble de la logique et des paradigmes qui sous-tendent la création du nouveau Midi 07.11. Si tout n’est pas clair, j’en suis désolé, mais le lecteur devrait se rendre compte que la Science qui le supporte ne peut pas s’expliquer en une page.

INFO:

CRESS SRL    |    Via dei Sulpici, 117    |    00174 Roma    |    P. Iva 11267871009    |    Tel / Fax (+39) 06768613

http://www.cleanergy.it/fre/manuale/manuale.php

M.me Claise Marie Christine

54, Grande Rue
28240 Champrond en Gatinee
cell. 0033 2 37498292
tel.  0033 6 71641981mc2claise@gmail.com 


10 Mag 2012 Posted by | Cleanergy | 2 commenti

Quando gli uomini incontrarono gli Dèi (2)

Non entrerò nel dilemma sollevato da alcuni Lettori in La Culla degli Dèi o la Culla degli Uomini? (1) sulla natura atlantidea o post-atlantidea dei resti del grande complesso di Göbekli Tepe.

Mi limiterò soltanto ad alcune notazioni circa le affermazioni contenute nel filmato di History Channel.

1) Qualcuno di voi ha già notato e criticato l’approccio del tipo “Ma come hanno fatto dei primitivi a fare una cosa tanto grande e perfetta?” dove per primitivi si intende “Non dotati di tecnologia” e, implicitamente, “noi moderni invece la tecnologia ce l’abbiamo tanto è vero che è perfino in grado di portarci sulla Luna”. Come dire che è scontata la doppia equazione: tecnologia = civiltà, non-tecnologia = cultura allo stato primitivo! Inutile sottolineare quanto un simile approccio sia presuntuoso, arrogante e, permettetemelo, primitivo! Come se la civiltà si misurasse a suon di razzi o di computer. Con approcci del genere, i Greci, che pure hanno costruito tutt’al più il Partenone, che, straordinaria bellezza a parte, non è niente di grandioso, sarebbero da considerarsi poco più che semi-civilizzati! Ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate, se, purtroppo, questo non fosse l’approccio che da un lato genera filmacci come Spartacus (ne ho visto un paio di scene e m’è bastato), di idiozie pseudo-culturali e pseudo-spirituali come quelle che ci affliggono da anni e che provengono pari pari da equazioni come quella di cui sopra, costantemente implicite in tutti i libri, in tutti i film, in tutti i prodotti “culturali” che questa società ci ammannisce .

2) Divertentissimo è invece scoprire che gli “esperti” sono rimasti a bocca aperta (con pericolo grave di blocco della mascella) allorché hanno scoperto che Göbekli Tepe è il prodotto di una società non-agricola! Perché è divertente? Perché l’altra equazione ovunque implicitamente sottintesa era:

AGRICULTURA > TEMPO LIBERO PER PENSARE > CULTURA > SPIRITUALITA’

Photography of Lascaux animal painting {| cell...

Le pitture di animali di Lascaux (Photo: Wikipedia)

Scoprire che la spiritualità esisteva PRIMA della scoperta dell’agricoltura deve essere stato, per i nostri soloni, un colpo al cuore. Ma come? Ma allora salta tutto? Ma allora la spiritualità è molto più antica di quanto pensavamo? Ma allora dobbiamo riscrivere tutti i nostri libri! Essì, cari miei: riscrivete i vostri libri e ripensate i vostri schemini, in attesa del prossimo tsunami che cancelli i vostri castelli di sabbia e di illusioni!

 3) L’altro elemento insito nel programma, sottinteso, implicito, direi è l’altra equazione:

 TEMPO LIBERO PER PENSARE > FANTASIA > SPIRITUALITA’

The sculpture of an animal at Gobekli Tepe, cl...

Già, perché gli uomini, solo dopo la scoperta dell’agricoltura, liberatisi dalla schiavità della caccia e della raccolta, si sono messi a pensare. Un’attività rivoluzionaria: prima erano capaci, tutt’al più, di architettare trappole per conigli. L’uomo è diventato intelligente! Prima era solo un povero scemo. E invece no, signori, miei: tutto falso! L’uomo, ancorché cacciatore-raccoglitore era già intelligente (a vedere come dipingeva a Lascaux e ad Altamira, direi anche intelligentissimo). E, magari, era già capace di avere una spiritualità! Catastrofe!

4) L’ultimo elemento del programma è “quale spiritualità in Göbekli Tepe“? Be’, è ovvio: gente così rozza, così poco civilizzata, non poteva avere che una spiritualità da quattro soldi. E cos’è invece una vera spiritualità? Il programma non lo dice, ma si sa, la spiritualità comincia con il monoteismo, magari con un certo monoteismo. Prima l’uomo non aveva altro se non forme primitive di animismo. Credeva scioccamente che il tuono e il fulmine fossero forze divine. Solo dopo millenni, con l’evoluzione, comprese che le cose non stanno così. Magari, perché, Dio (quello vero) gli disse come stanno davvero le cose.

 A) DOVE STA L’ENERGIA A GOBELKI TEPE? Per ultimo, consentitemi di oltrepassare gli angusti limiti del programma televisivo e di affrontare la cosa con i nostri occhi e la nostra capacità di sentire l’energia. Che cosa ci dice dunque Göbekli Tepe se ne analizziamo l’energia? Già alcuni di voi hanno sottolineato che si tratta di un luogo di grande energia. Ed è vero. Ma c’è un elemento che va sottolineato: a Göbekli Tepe l’energia non sta nei monoliti. No:

L’ENERGIA E’ PRESENTE IN TUTTA L’AREA.

Dunque, non si tratta di forme-pensiero create dagli abitanti, si tratta di un luogo Sacro, che l’uomo si è limitato a scoprire, ma che non ha in alcun modo creato. L’uomo ha solo sottolineato la sacralità del luogo, costruendo un complesso di templi straordinari, ma la natura spirituale del luogo era precedente alla sua costruzione.

Göbekli Tepe è una di quelle Impronte Divine di cui io parlo spesso. Un’Impronta Divina, come quella di Delfi, come quella del Palatino e come quella di altri luoghi sacri nel mondo. Luoghi in cui si manifesta (per ragioni a noi sconosciute) l’Energia Divina. Insomma,

 Göbekli Tepe è un omphalos: è uno degli “ombelichi” spirituali del Mondo.

Avete capito? Un luogo di spiritualità mondiale, altro che un luogo dove si sono misurati con la loro rozza e primitiva spiritualità degli animisti di 12.000 anni fa!

 B) DA DOVE VIENE L’ENERGIA DI GOBELKI TEPE? Basta un semplice test per rendersi conto che l’Energia scende dall’alto. Si tratta di un luogo di spiritualità solare. Energia che accosterei a quella apollinea.

C) LA MIA TEORIA. Le Impronte Divine, gli omphalos, sono dunque dei luoghi dove si manifestano Energie Divine. Il loro scopo è quello di modificare l’uomo, donandogli una dimensione di grande spiritualità. Come e perché certi luoghi, piuttosto di altri e perché in certi periodi storici, piuttosto di altri supera la mia comprensione.

A Göbekli Tepe per millenni, non ci furono degli Dèi fabbricati dalle menti degli uomini, ma menti di uomini “fabbricate” dagli Dèi. L’uomo, in luoghi come questo, incontrò il Divino ed iniziò ad entrare nella dimensione spirituale.

9 Mag 2012 Posted by | Storia | 3 commenti

E basta con questi Blog! Ammazziamoli!

In genere non tratto con argomenti troppo distanti dal tema dell’Energia Sottile, ma questo comunque merita tutta la nostra attenzione:

Rubo dal blog di Massimo Mantellini questo passaggio dell’intervento del ministro della Giustizia Paola Severino al festival del giornalismo di Perugia. Come giusto e prevedibile la Severino ha dovuto rispondere alle domande sullareintroduzione dell’ “ammazza blog”, tra le quali quella del presidente dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino, che si chiede perché una così marcata penalizzazione dei “diari online”. Così il ministro:

Vede per quanto riguarda i blog il problema non è certo quello di vederli con sfavore; il problema è di reprimere anche lì l’abuso.
 Cosa che è più difficile perché il giornale ha una sua consistenza cartacea, il giornalista è individuabile, l’editore anche, dunque è possibile intervenire. Il blog ha una diffusione assolutamente non controllata e non controllabile ed è capace di provocare dei danni estremamente più ampi del giornale, estremamente più diffusi.
 Ecco perché io dicevo che bisogna vederne anche la parte oscura. E’ un fenomeno sicuramente positivo per certi aspetti, ma è un fenomeno nel quale si possono annidare tante cose negative. Può essere per esempio un punto criminogeno. L’anonimato che spesso accompagna questo tipo di comunicazione può anche incentivare all’uscita delle pulsioni… alla manifestazione delle pulsioni più oscure e normalmente represse, lo abbiamo constatato in tanti casi: Facebook come punto d’incontro e come punto dal quale poi nascono incontri che hanno conclusioni criminose estremamente gravi.
Quindi non si tratta certamente di un preconcetto; si tratta della sensazione che questo mondo vada regolamentato.
Che pur nella spontaneità che ne rappresenta la caratteristica non possa trasformarsi in arbitrio: e questo credo che sia un messaggio importante.

Dunque, partendo dall’inizio, secondo il ministro un blogger è incontrollabile solo perché può essere anonimo. Non serve spendere troppe parole sulla genericità di tale affermazione.

IL SEGUITO LO LEGGETE QUI.

8 Mag 2012 Posted by | Cronaca | 7 commenti

Sempre a proposito del 21 Aprile 753 a.C. …

Andrea Carandini: 753 A.C. La Fondazione di Roma

 

8 Mag 2012 Posted by | Storia | 4 commenti

La Culla degli Dèi o la Culla degli Uomini? (1)

Invito tutti a guardare con attenzione il seguente documentario http://www.nowvideo.eu/video/4f7a1421e65b3

Poi ne discutiamo insieme.

6 Mag 2012 Posted by | Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Energie Sottili | 12 commenti

Lo scettro del Potere: il Primo Raggio era un Nume?

Lo scettro di Massenzio (foto di RZ – Cliccare per ingrandire)

In occasione della visita guidata alle Energie Numinose del Foro e del Palatino, abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una mostra dedicata ai vetri dell’Antica Roma. In quel contesto, faceva bella mostra di sé un oggetto che morivo dalla voglia di vedere dal vero e non solo in foto: lo scettro dell’Imperatore Massenzio (Marco Aurelio Valerio Massenzio  278 – 28 ottobre 312).

Ecco cosa ne dice Wiki:

Il ripristino della grandezza di Roma e dei suoi dei fu al centro del progetto imperiale di Massenzio. Ciò è evidente anche nel programma iconografico della sua monetazione, coniata nelle officine di Roma e di Ostia, ispirato alle grandi leggende di fondazione della Città: la lupa che allatta Romolo e Remo, Marte rappresentato sia come dio guerriero che come padre dei gemelli fondatori.

Nella stessa direzione andava il vasto programma edilizio dell’imperatore, che per la brevità del suo regno fu realizzato solo in parte, del quale può essere considerata emblema la grandiosa basilica[1].

Oltre all’avvio della basilica, Massenzio volle la ricostruzione del vicino Tempio di Venere e Roma dell’epoca adrianea, l’ampliamento del Clivus Sacrae Viae, dove innalzò da una parte l’heroon di suo figlio Romolo e la Basilica Nova, e dall’altra la Porticus margaritaria[2], il restauro e l’innalzamento delle mura di Aureliano, che dotò anche di un fossato[3]. Provvide inoltre a restaurare la via Appia fino a Brindisi e diversi acquedotti.

Nella sua tenuta sulla Via Appia edificò una grande villa suburbana, dotata anche di un circo e di un mausoleo. Accanto alla villa fu costruito il mausoleo del figlio defunto. Altra maestosa testimonianza del suo prestigio è nella celebre Villa di Piazza Armerina (Enna), a lui ascritta.

Come sappiamo, Massenzio fu sconfitto da Costantino nella famosa “battaglia di Ponte Milvio”, un evento che cambiò le sorti del mondo intero. In quella battaglia Massenzio morì e Costantino divenne imperatore.

Torniamo allo scettro. Per quel che ne so, questo è l’unico scettro imperiale giunto a noi pressoché intatto. Si tratta di una scoperta di un paio di anni fa ad opera dell’archeologa Panella. Provate a testarlo (soprattutto testate la sfera di vetro) e scoprirete che possiede una bella carica di Primo Raggio o R1.

Preciso subito che, per quel che ne so io, la carica energetica dello scettro di Massenzio non corrisponde a nessuna delle divinità a me note a livello energetico. La prima divinità a cui sembra logico pensare è Juppiter: niente da fare, quest’energia è differente. Per il momento, mi vedo costretto ad ammettere che si tratta puramente di Primo Raggio e null’altro. Ma questa conclusione suscita molti dubbi e qualche domanda:

  1. L’energia che contiene ancora in tanta quantità dopo 1700 anni dipende dal fatto che lo scettro se ne stava sotto terra?
  2. Com’è stata ottenuta la carica di R1? Con tecniche di teurgia?
  3. Ammesso che sia stata ottenuta con tecniche di teurgia, si deve altresì ammettere che R1 appartiene alla stessa “classe” di Numi di Juppiter, Venus, Mercurius, Saturnus, eccetera. Una energia a noi ben nota, ma una divinità completamente ignota al Pantheon romano, così come è accettato dagli studiosi.
  4. Ammesso che sia vera l’ipotesi di cui sopra, è ipotizzabile che anche tutti i Raggi siano da ascrivere alla “classe” dei Numi Romani? Da tempo, come sanno le persone a me più vicine, ritengo che R2 abbia molte proprietà in comune con Venus e R7 ne abbia altrettante in comune con Saturnus; ma dire proprietà in comune non significa ammettere l’assoluta identità. Si noti che Juppiter non è equiparabile a R1. Dunque che pensare?

4 Mag 2012 Posted by | Energie Sottili, Ermetica ed Alchimia | 18 commenti

L’Esoterismo e il Silenzio

Il Lettore Francesco ha scritto il seguente commento (commento 6 in La vera condizione occulta della riuscita della forma-pensiero (3) ):

1. Ora ti chiedo, oggi è ancora necessario ed importante secondo te parlare di insegnamenti “esoterici”? Di circoli ristretti, riservati a pochi?

2. Oppure è più semplice e significativo per il periodo evolutivo che stiamo vivendo rivolgersi ad un approccio esclusivamente exoterico?

Io una risposta, nel mio piccolo me la sono data, ma io sono “piccolo”, testardo, duro di comprendonio e a volte talebano. Poi ancora, qui in questo articolo, ribadisci alla fine del post una cosa per me estremamente importante, forse la più importante di tutto il post, che continua a ritornarmi in mente di continuo.

“Forse penserete che possedere una Seconda Ottava attiva equivalga quasi ad essere un dio. Un dio minore, se volete, ma certo una sorta di essere divino, un piccolo dio. Sicuramente un dio mortale. Ma sapete cosa dicevano gli “Antichi”? Che gli Dèi sono uomini immortali e gli uomini sono Dèi mortali. Quando si ha la chiave di comprensione di simili frasi, la Realtà balza evidente agli occhi di chi non ce l’ha ricoperti di prosciutto e la mente impastoiata di fandonie …”

La domanda che mi frulla in testa relativamente a questa ultima tua affermazione, quella vera, non te la faccio qui, ma te ne faccio un’altra, ma più exoterica.

3. Lo sviluppo di tutti i corpi e di tutte le ottave, può in qualche modo essere determinato da cause e/o impedimenti Karmici? Cioè, la configurazione energetica di un individuo, a parità di condizioni, può essere dovuta a determinate situazione karmiche?

4. E poi ancora, la TEV, qualora tali impedimenti non fossero presenti, può aiutare a sviluppare tali corpi? La TEV può essere considerata uno strumento utile a questo scopo?

5. La mia impressione, da profondo ignorante, è che in questo caso lo strumento principe non è la TEV ma il CTS (Conosci Te Stesso), la TEV in questo caso fungerebbe da “leva”, da “grimaldello”, da booster, da coadiuvante insomma. Se non “hai coscienza” e/o “non prendi coscienza” di determinate “realtà”, hai voglia ad attivare, pulire ed energizzare……! Almeno questo è quello che penso io, giovane ingenuo e sprovveduto lettore.

Ad majora semper excelsior

Una lettera densa di temi davvero interessanti. Ho dato un certo ordine alle domende di Francesco in modo da dare ordine anche alle risposte. Poiché si tratta di molta carne al fuoco, inizierò con …

1. e 2. ESOTERISMO O EXOTERISMO?

A) Esistono molte ragioni che spingono all’esoterismo. Una, banale e molto … terrena ha a che vedere con la personale sicurezza e quella della propria famiglia. Da sempre, gli Alchimisti hanno mascherato il significato vero e profondo delle loro ricerche con favole e discorsi da allucinati. Ciò nonostante qualche potente cretino e violento (a volte non c’è contraddizione tra i due aggettivi) ha preso sul serio i loro discorsi e li ha condannati a morte perché non gli avevano prodotto l’oro che lui credeva dovessero produrre nei loro laboratori. I loro discorsi allucinati li hanno salvati più volte dalla forca e dal fuoco: a che pro ammazzare un matto? Quelle precauzioni sono valide oggi come lo erano ieri. Forse oggi più di ieri. Il papa francese Giovanni XXII, autore de ‘Ars transmutatoria metallorum’ era un alchimista e forse ebbe un occhio di riguardo con i suoi colleghi. Oggi non ne avrebbero i clerici del nuovo potere assoluto e mondiale. Tuttavia c’è da dire che lo stesso Giovanni XXII emanò una Bolla nel 1317 “Spondent pariter” contro gli Alchimisti. Visto che lo era lui stesso, voleva tenere i loro segreti solo per lui?

Oggi è peggio di ieri: esiste oramai una sola verità, una sola scienza, un solo sapere e chi lo contraddice lo fa a suo rischio e pericolo. I chierici della nuova ortodossia, della religione universale si mascherano da istituti che controllano affermazioni paranormali e bazzecole del genere: guai a dire che l’acqua ha una memoria. Ti distruggono la carriera e la vita, salvo poi a doversi arrampicare sugli specchi quando un “loro” Premio Nobel viene a dirti che era tutto vero! Vedi Memoria dell’acqua: adesso arriva pure Luc Montagnier!

Il numero di coloro che hanno sfidato la Bestia orrenda ed hanno pagato con la morte o, nei casi più fortunati, con la povertà e l’abbandono, è troppo lungo per pensare che si tratti di uno scherzo. Questo non è un gioco, non è uno scherzo. Le armi a disposizione della Bestia sono pressoché infinite e guai solo a criticarne qualcuna: ti sparano addosso, all’inizio magari solo metaforicamente. Vedi i commenti alle critiche che ho osato avanzare ad ambigui personaggi come Gregg Brade, David Icks o a oscene iniziative di marketing come il famigerato The Secret.

B) Una ragione meno “tellurica” ha a che vedere con la natura stessa dell’Iniziazione e della Scienza Sacra. Molti di noi, a scuola, si sono chiesti come mai un popolo così intelligente – come indiscutibilmente furono gli Antichi Elleni – potesse davvero credere a quell’insieme assurdo di favolette che passa sotto il nome di Mitologia Greca. Poi siamo cresciuti, abbiamo letto qualche libro extra scolastico ed abbiamo scoperto che le favolette avevano due tipi diversi di pubblico: quello a cui erano rivolte le favolette medesime (trasmissione exoterica) e un altro composto di potenziali Iniziati, cui veniva spiegato nei Misteri il senso profondo ed esoterico della Mitologia (trasmissione esoterica). Perché non spiegare a tutti l’aspetto esoterico occultato nelle favolette? Io, con qualcuno, ci ho provato ed il risultato è stato men che deludente: deprimente. Ci provo ancora, di tanto in tanto e in questo stesso Blog, e sempre più mi rendo conto che

ogni verità è fatta – come tutto nell’Universo Mondo – di ENERGIA.  

Attenti! Non sto parlando di un’energia qualsiasi, ma di Energia evolutiva. E c’è un’altra considerazione importante da fare ed è la seguente:

L’Energia di una verità si distribuisce aritmeticamente tra tutti coloro che la possiedono.

Mi spiego. Poniamo che l’Energia di una certa verità sia pari a 100. Se questa verità la diffondiamo tra 4 persone, ad ognuna andrà un’Energia pari a 25. Se la diffonderemo tra 100 persone, ad ognuna andrà un’Energia pari a 1. Se la diffonderemo tra 10.000 persone, ad ognuna andrà un’Energia pari a 0,01 e così via. E’ una legge tosta da accettare, ma ciò nonostante è una legge verissima e ben nota agli Antichi (ed anche a molti moderni!).

Gurdjeff aveva un modo un po’ strano nell’organizzare gli incontri con i suoi allievi. Dava appuntamenti in posti impossibili, ad ore impossibili, ponendo condizioni impossibili. I suoi allievi calavano invece di crescere e si chiedevano perché s’erano scelti un Maestro così folle. Ma naturalmente era il suo modo di selezionare gli allievi: chi restava, chi sopportava tali apparenti “angherie”, era chi era davvero pronto ad ascoltare i suoi insegnamenti e che meritava di farlo. Ho parlato di Pitagora in un commento: i primi cinque anni di scuola si dovevano passare in assoluto silenzio. E se qualcuno non ce la faceva? Non era pronto ai suoi insegnamenti. Nel caso di Pitagora, il segreto sugli insegnamenti era assoluto così come il silenzio dei primi cinque anni. La durezza della disciplina della scuola pitagorica – che doveva difendere la scuola stessa secondo la suesposta ragione “tellurica” in A)- in verità non bastò a difendere il suo Fondatore: un potente d’allora (la ndrangheta già esisteva!) espulso o non accettato si vendicò ammazzando il Maestro.

Gli antichi Elleni non concepiscono che si possa partecipare a chiunque, indistintamente e senza precauzioni, le scienze, le arti e le dottrine spirituali. Per essi la Medicina resta una disciplina segreta (Victor Magnien I MISTERI DI ELEUSI). Ippocrate insegnava la sua arte a coloro che erano qualificati per apprenderla, facendo loro prestar giuramento. Gli Antichi credevano che l’Universo fosse costituito da infinite particelle, tutte sacre. Sacra era la Natura, sacri i boschi e gli alberi, sacre le fonti e le spiagge, sacro ero lo Spazio (il Templum), sacro era il tempo (il Tempus). Questa sacralità non poteva esser svelata a chiunque perché

 le cose sacre si svelano solo ad uomini consacrati

(SORANO – Vita di Ippocrate).

Imparare la Medicina significava dunque essere iniziato alla Medicina.

Perché tanto segreto?

La verità, divina per natura, e che conferisce un grande potere a coloro che la posseggono, è troppo elevata per gli uomini volgari e vili: essi non solo non meritano di possederla, ma per di più potrebbero disprezzarla, se la ottenessero senza alcuno sforzo.

(Victor Magnien I MISTERI DI ELEUSI).

Se si crede che il segreto fosse solo una fissa di quei matti dei Greci ci si sbaglia: lo stesso era a Roma, in Egitto, presso i Druidi, presso i Pellirosse. Di fatto, la Tradizione – o almeno la Tradizione alla quale noi facciamo riferimento – fece sempre del silenzio uno dei suoi pilastri.

C) Uno dei grandi fraintendimenti dei moderni è la differenza tra la scienza e la Sapienza. La scienza è “democratica”, la Sapienza aristocratica. Per dirla con le parole di chi l’ha detta nel migliore dei modi:

L’Occidente non conosce più la Sapienza: non conosce più il silenzio maestoso dei dominatori di sé, la calma illuminata dei Veggenti, la superba realtà “solare” di coloro di cui l’idea si è fatta sangue, vita e potenza. Alla Sapienza sono subentrati la retorica della “filosofia” e della  “cultura”, il regno dei professori, dei giornalisti … lo schema, il programma, il proclama. Ad essa sono subentrate la contaminazione sentimentale, religiosa, umanitaria e la razza dei parolai che si agitano e corrono ebbri esaltando il “divenire” e la “pratica”, perché il silenzio e la contemplazione fanno loro paura. 

Di contro alla scienza profana, democratica e materiale, sempre relativa e condizionata, schiava di fenomeni e di leggi incomprensibili, sorda alla più profonda realtà dell’uomo, dobbiamo ridestare … la scienza sacra, interiore, segreta e creatrice, la scienza della realizzazione e della “dignificazione” di sé; la scienza che conduce alle forza occulte che reggono il nostro organismo …

Nel silenzio, per disciplina dura, per dominio e superamento di sé, noi dobbiamo creare con uno sforzo tenace e alacre di individui una élite, in cui riviva la Sapienza solare: quella virtus  che non si lascia parlare, che sorge dal profondo dei sensi e dell’anima e non si testimonia con argomenti e libri, ma con atti creativi.

(JULIUS EVOLA).

SEGUE

1 Mag 2012 Posted by | Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Energie Sottili, Ermetica ed Alchimia | 44 commenti