Il blog di Roberto Zamperini

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Lo scettro del Potere: il Primo Raggio era un Nume?

Lo scettro di Massenzio (foto di RZ – Cliccare per ingrandire)

In occasione della visita guidata alle Energie Numinose del Foro e del Palatino, abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una mostra dedicata ai vetri dell’Antica Roma. In quel contesto, faceva bella mostra di sé un oggetto che morivo dalla voglia di vedere dal vero e non solo in foto: lo scettro dell’Imperatore Massenzio (Marco Aurelio Valerio Massenzio  278 – 28 ottobre 312).

Ecco cosa ne dice Wiki:

Il ripristino della grandezza di Roma e dei suoi dei fu al centro del progetto imperiale di Massenzio. Ciò è evidente anche nel programma iconografico della sua monetazione, coniata nelle officine di Roma e di Ostia, ispirato alle grandi leggende di fondazione della Città: la lupa che allatta Romolo e Remo, Marte rappresentato sia come dio guerriero che come padre dei gemelli fondatori.

Nella stessa direzione andava il vasto programma edilizio dell’imperatore, che per la brevità del suo regno fu realizzato solo in parte, del quale può essere considerata emblema la grandiosa basilica[1].

Oltre all’avvio della basilica, Massenzio volle la ricostruzione del vicino Tempio di Venere e Roma dell’epoca adrianea, l’ampliamento del Clivus Sacrae Viae, dove innalzò da una parte l’heroon di suo figlio Romolo e la Basilica Nova, e dall’altra la Porticus margaritaria[2], il restauro e l’innalzamento delle mura di Aureliano, che dotò anche di un fossato[3]. Provvide inoltre a restaurare la via Appia fino a Brindisi e diversi acquedotti.

Nella sua tenuta sulla Via Appia edificò una grande villa suburbana, dotata anche di un circo e di un mausoleo. Accanto alla villa fu costruito il mausoleo del figlio defunto. Altra maestosa testimonianza del suo prestigio è nella celebre Villa di Piazza Armerina (Enna), a lui ascritta.

Come sappiamo, Massenzio fu sconfitto da Costantino nella famosa “battaglia di Ponte Milvio”, un evento che cambiò le sorti del mondo intero. In quella battaglia Massenzio morì e Costantino divenne imperatore.

Torniamo allo scettro. Per quel che ne so, questo è l’unico scettro imperiale giunto a noi pressoché intatto. Si tratta di una scoperta di un paio di anni fa ad opera dell’archeologa Panella. Provate a testarlo (soprattutto testate la sfera di vetro) e scoprirete che possiede una bella carica di Primo Raggio o R1.

Preciso subito che, per quel che ne so io, la carica energetica dello scettro di Massenzio non corrisponde a nessuna delle divinità a me note a livello energetico. La prima divinità a cui sembra logico pensare è Juppiter: niente da fare, quest’energia è differente. Per il momento, mi vedo costretto ad ammettere che si tratta puramente di Primo Raggio e null’altro. Ma questa conclusione suscita molti dubbi e qualche domanda:

  1. L’energia che contiene ancora in tanta quantità dopo 1700 anni dipende dal fatto che lo scettro se ne stava sotto terra?
  2. Com’è stata ottenuta la carica di R1? Con tecniche di teurgia?
  3. Ammesso che sia stata ottenuta con tecniche di teurgia, si deve altresì ammettere che R1 appartiene alla stessa “classe” di Numi di Juppiter, Venus, Mercurius, Saturnus, eccetera. Una energia a noi ben nota, ma una divinità completamente ignota al Pantheon romano, così come è accettato dagli studiosi.
  4. Ammesso che sia vera l’ipotesi di cui sopra, è ipotizzabile che anche tutti i Raggi siano da ascrivere alla “classe” dei Numi Romani? Da tempo, come sanno le persone a me più vicine, ritengo che R2 abbia molte proprietà in comune con Venus e R7 ne abbia altrettante in comune con Saturnus; ma dire proprietà in comune non significa ammettere l’assoluta identità. Si noti che Juppiter non è equiparabile a R1. Dunque che pensare?
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4 maggio 2012 - Pubblicato da | Energie Sottili, Ermetica ed Alchimia

18 commenti »

  1. mi spiazzi, io avevo capito che i raggi sono associabili a delle divinità romane e mi son pure messa d’ impegno per cercare di capire quali qualità fossero assimilabili all’ una o all’ altra divinità… e poi verrebbe da pensare che R1 sia il padre degli dei, colui senza il quale c’è il caos e nulla ha ragion d’ essere…

    Commento di marybell | 4 maggio 2012 | Rispondi

  2. Ciao Roberto,se può interessare il commento di un intruso, perfetto ignorante TEV, dalla sfera di vetro sulla sommità dello scettro esce ciò che il buon Ighina chiamava “ritmo magnetico solare terrestre”, naturalmente sempre secondo personale percezione.Di più non so.

    Commento di Claudio | 4 maggio 2012 | Rispondi

    • Non conosco le idee del “buon” Ighina e quindi mi fido di te. Comunque, dalla palla di vetro esce quello che noi chiamiamo Primo Raggio.

      Commento di Roberto Zamperini | 4 maggio 2012 | Rispondi

  3. Non so quali caratterestiche debba avere un’energia per essere considerata un Nume.
    Istintivamente io direi che i 7R siano eccome Divinità se per Divinità intendiamo una qualità dell’Assoluto.
    E che i Numi romani possano essere i loro “figli”.
    ma purtroppo conosco troppo poco le qualità dei Numi per potermi esprimere.

    Commento di alef | 4 maggio 2012 | Rispondi

  4. ed è un’energia bel strutturata e “solida” quella che esce dalla scettro (rectius, dalla sfera)!!

    Commento di Francesco Massimiliano Minniti | 4 maggio 2012 | Rispondi

  5. Come ci insegna il buon Roberto, a me piace passare dalla conoscenza all’applicazione
    pratica delle energie cercando di essere di aiuto alle persone che si rivolgono a me.
    Ai fori imperiali avevo avuto la sensazione che Saturnus fosse R5 e che Aphollos R3,
    e mi sembrava tornare essendo contrapposti.
    Stavo studiando una tecnica ma ora Roberto dicendo Saturnus R7 mi spiazza e
    devo riformulare il tutto.
    Forse l’uva non è ancora matura per fare un buon vino rosso.
    Saluti a Roberto e al cerchio.
    Fulvio

    Commento di Fulvio | 5 maggio 2012 | Rispondi

  6. C’è da riflettere su che razza di ‘entità energetiche’ avverse poté contare l’arci-traditore Costantino per rivaleggiare (e vincere) su cotanto armamentario numinoso.

    Commento di mario puccioni | 5 maggio 2012 | Rispondi

    • :)

      Commento di Roberto Zamperini | 5 maggio 2012 | Rispondi

      • A proposito dell’arci-traditore Costantino…… e di quello che ha combinato. :D
        Sempre nella stessa conferenza del 09/05/1923, di cui ho già riportato alcuni stralci nel post precedente, R. Steiner afferma quanto segue:

        “E così a poco a poco principi e imperatori sono assurti alla dignità di dei. Il principe era l’imperatore per questo o quel popolo. Sorsero molti principi. Vedete. A Roma era rimasto ancora qualcosa di quella religione (si riferisce alla religione egizia) dato che i romani veneravano il loro imperatore come dio.
        Ma cos’era il cristianesimo? Il cristianesimo era qualcosa di completamente diverso: il divino non è legato a un luogo o a un uomo sulla terra, ma all’energia del Sole, alla vitalità del Sole che Gesù Cristo ha accolto in sé. E il Sole è universalmente umano.
        Nessuno in Europa può infatti dire che il Sole che risplende allo zenit sia diverso da quello degli egiziani o dei cinesi o degli australiani. Chi davvero riconosce che l’energia cristica proviene dal Sole deve ammettere l’esistenza di una religione comune a tutti gli uomini.
        Era la religione comune a tutti gli uomini, anche se la gente non sempre l’ha capito. E ai discepoli è risultato abbastanza chiaro che quella fosse la religione del Sole, lo vediamo espresso nella loro capacità di parlare tutte le lingue.”

        Che dire? Il cristianesimo religione Solare!?
        Ma come, ora il maestro si sbaglia? Un paio di pagine prime diceva grandi verità, e qualche riga dopo solo grosse balle?
        Io non lo so, non sono uno studioso di Steiner, e sono pure abbastanza ignorante, e già di mio nella vita, ho poche certezze.
        Ve lo propongo così come l’ho letto, anche con una certa buonafede e soprattutto senza la benché minima malizia e polemica da parte mia.
        Mi sembra anche il giorno più giusto per postare questo intervento. Appunto il giorno dedicato al SOLE.
        Buon Sol dì!!!

        Commento di Francesco | 6 maggio 2012 | Rispondi

        • Mah… So solo che Costantino non mi piace per nulla.

          Commento di Roberto Zamperini | 6 maggio 2012 | Rispondi

        • beh Cristo in realtà è una figura solare: il Logos Solare, ma anche alcuni simboli sono evidenti: basti pensare che la Pasqua cristiana è sempre celebrata di domenica, giorno del Sole. Che molto spesso i tabernacoli che i sacerdoti utilizzano per conservare le ostie contiene la raffigurazione del Sole.

          Commento di gio904 | 6 maggio 2012 | Rispondi

  7. A proposito di Costantino, mi piacerebbe sapere cosa è successo veramente. Permettere la libertà religiosa mi pare un esempio di civiltà, cosa diversa è dire che di colpo Costantino sia diventato cristiano con la famosa visione. E poi, il simbolo Chi-Ro, che mise sugli stendardi prima della battaglia di Ponte Milvio, era veramente a quell’epoca, il simbolo del Cristo? http://it.wikipedia.org/wiki/Chi-rho a quali energie è collegato?

    Commento di gio904 | 6 maggio 2012 | Rispondi

  8. a proposito, curiosamente, il simbolo Chi-Ro esprosto il alto a sinistra su wikipedia, mi pare che abbia una grande energia, lo stesso simbolo, sul resto della moneta sottostante non ha affatto energia, però sembra che l’annullamento dell’energia sia opera delle scritte attorno al simbolo sulla moneta. Se si escludono le scritte, si chiede di testare senza le scritte, il simbolo acquista di nuovo energia. Mah

    Commento di gio904 | 6 maggio 2012 | Rispondi

  9. Che strano, con google chrome non vedo gli ultimi commenti che ho inserito, con internet explorer si.

    Commento di gio904 | 6 maggio 2012 | Rispondi

    • (adesso li vedo scusatemi avevo immesso l’altro indirizzo email)

      Commento di gio904 | 7 maggio 2012 | Rispondi

  10. sarebbe interessante, gentile Roberto, fare una mappa di Roma in base alle energie percepite e collegate, storicamente con i miti… Attendo con piacere altre novità su Roma, mia città e molto probabilmente nei prossimi incontri, se ci saranno voglio esserci!
    E naturalmente aspetto una mappa…

    Commento di Andrea | 10 maggio 2012 | Rispondi

  11. aggiungo: i rioni di roma, quelli antichi sono 22… credo che anche questa simbologia, al di la dei studi dei centri energetici, sia molto interessante…

    Commento di Andrea | 10 maggio 2012 | Rispondi


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