Il blog di Roberto Zamperini

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Un Universo regolato dalla Geometria (El3)

Un Universo regolato dalla Geometria

Nel precedente articolo, Energia Sottile: dai Solidi Platonici ai Quattro Elementi (El2), proponevo tre domande:

PRIMA DOMANDA: come possono i Solidi aver generato gli Elementi? E poi …

SECONDA DOMANDA: i Solidi li hanno generati all’origine del Cosmo o li generano ancor oggi? Ed anche …

TERZA DOMANDA: possono avere ancor oggi una qualche utilità?

E’ il momento di tentare qualche prima risposta …

L’ETERE SCHIUMOSO E LE FORME CHE CAMBIANO LA MATERIA. 

Le idee di Platone circa i Quattro Elementi e l’Etere o Quintessenza e i suoi cinque Solidi sono – a mio avviso – di una modernità sconcertante. Sappiamo che è possibile confrontare quattro dei Cinque Solidi Platonici con i quattro Elementi e, attraverso questi, con i quattro  stati della materia, ovvero il solido, il liquido, il gassoso e il plasma. La mia prima domanda poneva il problema del come un solido platonico possa in effetti aver generato – e magari possa ancora generare! – l’Elemento a lui corrispondente. Ebbene, in una versione moderna, assai controversa, dell’antico concetto dell’Etere, la Aether Wave Theory AWT, si postula l’esistenza di un Etere “schiumoso”, in cui lo spazio è strutturato in ultra-microscopiche bolle, la cui forma è continuamente cangiante e che sono in perpetuo movimento. La forma tridimensionale di queste bolle determinerebbe la natura della materia e questo potrebbe avvenire esattamente proprio come insegnato da Platone. L’Universo sarebbe dunque formato da una sorta di schiuma densa ed elastica, un coacervo di bolle, le cui deformazioni torsionali creerebbero le particelle della materia osservabile. Insomma: la forma delle bolle determinerebbe lo stato della materia a cui la particella apparterebbe.

Faccio un esempio. Nell’acqua allo stato solido, cioè nel ghiaccio, le bolle dell’etere schiumoso avrebbero la forma cubica. Se scaldiamo il ghiaccio, l’incremento di temperatura trasformerebbe  le bolle cubiche in bolle icosaedriche e dunque il ghiaccio diverrebbe acqua allo stato liquido. Ancora altro calore e le bolle cubiche diventerebbero ottaedriche e l’acqua si trasformerebbe in vapore (un gas). Ancora tanto calore e si genererebbero bolle tetraedriche con la formazione di un plasma.

I passaggi di stato (come l’acqua liquida che diventa vapore o ghiaccio) altro non sarebbero dunque se non delle deformazioni geometriche delle bolle costituenti l’Etere schiumoso. Come dire: dalla Geometria alla Fisica!

DA KOZYREV AD HEIM: GENI INCOMPRESI? 

Nikolai Aleksandrovich Kozyrev

Nikolai Aleksandrovich Kozyrev (Photo credit: Wikipedia)

Nel mio libro La Cellula Madre ho descritto il grande lavoro dell’astrofisico russo Dr. Alexander Nikolai Kozyrev e, sia pure molto superficialmente, ho trattato l’argomento della Fisica Torsionale. In sostanza, lo spazio-tempo di Einstein sarebbe soggetto, secondo questo modello fisico, ad una rotazione, un movimento spiraliforme conosciuto come  “torsione“. Il merito di Kozyrev è stato quello di dimostrare sperimentalmente che quest movimento è reale e che esiste veramente. In poche parole, Kozyrev avrebbe dimostrato l’esistenza dell‘Energia Sottile! Questo è avvenuto in decenni di lavoro, grazie ad una strumentazione da lui elaborata che consisteva in un tipo modificato di bilancia a torsione. Kozyrev avrebbe dimostrato che quella che noi, forse molto impropriamente, chiamiamo Energia Sottile ha un suo peso, infinitamente piccolo, ma misurabile.

Aprendo una piccola finestra: quando noi con il nostro palming (vedi Percepire l’energia sottile) sentiamo una pressione, una sorta di peso sulle nostre mani, non sentiremmo dunque altro se non il peso dell’Energia Sottile!

Un altro fisico geniale ha descritto la materia come costituita da strutture di tipo geometrico: Burkhard Heim, di cui ho parlato in Un fisico teorico spiega cos’è l’Energia Sottile e la natura occulta del templum e dello Spazio Sacro? (Cl 3) Da Heim allo spazio sacro (Cl 4) Dalla Fisica di Heim allo Spazio Sacro. E ora si chiude il cerchio! (Cl5)Ricordo che Heim postulava uno spazio multidimensionale, ben oltre le canoniche quattro dimensioni di Einstein. Heim parlava di due dimensioni – oltre le quattro di Einstein – in cui si manifestano quelle che lui chiamava “strutture” e di altre due successive a queste, in cui si manifestano quelle che lui chiamava “informazioni“. Ebbene, mi sembra che il concetto di struttura non sia troppo distante da quello di un solido in grado di generare un certo tipo di materia attraverso certe determinate informazioni che è in grado di fornire.

Quegli articoli sottolineavano questi principi essenziali, che emergono dal lavoro di Heim:

1) La struttura è informazione che si è manifestata.

2) La realtà a 4 dimensioni è, a sua volta, struttura che si è manifestata.

3) Lo spazio è quantizzato, ovvero è basato su entità minime di spazio-tempo-struttura-informazione, che Heim chiama Metron.

4) L’insieme dei Metron forma un reticolo, che, quando non è deformato, rappresenta il vacuum perfetto ovvero il vuoto. Se nel reticolo compaiono delle deformazioni, ciò sta a significare che la massa e l’inerzia si stanno manifestando. Così, la teoria di Heim geometrizza il mondo, considerandolo un enorme assemblaggio di deformazioni geometriche molto piccole di un reticolo.

5) Lo spazio, il tempo, la materia e l’energia densa (ovvero la manifestazione “ordinaria”) possono essere descritte da un reticolo geometrico a 2 dimensioni composto da caselle molto piccole (il metron).

Mi sembra insomma che la distanza concettuale tra il Metron e il reticolo di Heim e le bolle dell’Etere schiumoso sia davvero piccola, almeno a livello intuitivo!

OGNI STRUTTURA PUO’ GENERARE MATERIE DIVERSE O CON CARATTERISTICHE DIVERSE?

E’ questa una domanda che sorge proprio dalle considerazioni di cui sopra. Sappiamo che gran parte dei fenomeni naturali e perfino di quelli biologici (ed io sospetto anche di quelli psichici e spirituali) sono il risultato dell’azione della risonanza. In campo fisico, il pendolo, i circuiti oscillanti elettronici costituiti da un condensatore ed una bobina, i risonatori di Helmholtz, il diapason utilizzato dai musicisti, lo “scappamento” degli orologi a molla, sono solo alcuni dei tantissimi esempi di risonatori. La Fisica ci dice che un risonatore è una struttura che può essere eccitata in vibrazioni di una specifica frequenza. Insomma: un risonatore crea una certa determinata vibrazione, se lo si eccita in un certo modo. Sembra addirittura che nel nostro cervello esistano dei neuroni speciali – apparentemente inutili (!) – il cui assone invece di essere diretto verso un altro neurone, ritorna sul neurone stesso. Si ipotizza che si tratti di veri e propri risonatori neuronali. A che servono? Mah… misteri di madre Natura!

Torniamo dunque ai Solidi di Platone. Secondo la teoria esposta (forme che generano bolle che a loro volta determinano cambiamenti nello stato della materia) i Cinque Solidi di Platone sarebbero dunque dei veri e propri risonatori. Ma di un tipo molto speciale: risonatori Eterici. Risonatori che genererebbero qualità diverse di Etere.

COME LE BOLLE CREANO LA MATERIA. 

Secondo il Maestro, gli Elementi – e dunque i quattro stati della materia – sarebbero generati da queste celebri quattro figure solide. Ignoro volutamente i risvolti matematici della cosa per centrare soltanto il rapporto che esiste tra i  Solidi e gli Elementi, nonché quello tra gli Elementi e gli stati della materia. Secondo la AWT, l’Etere sarebbe costituito da bolle, le cui forme (questa è però una mia personale quanto arbitraria estensione della teoria!) formerebbero i quattro stati della materia. Sommando – per così dire – Platone alla AWT avremmo:

che le bolle tetraedriche sono connesse al fuoco (Focus) ovvero al plasma;

che le bolle ottaedriche sono connesse all’aria (Aer) ovvero ai gas;

che le bolle icosaedriche sono connesse all’acqua (Aqua) ovvero ai liquidi;

che le bolle cubiche sono connesse alla terra (Terra) ovvero ai solidi.

Ma come una forma può generare una materia, o meglio: uno stato della materia? Nel campo delle Energie Sottili, c’è chi parla di energie di forma, e di onde di forma. Può sembrare una cosa poco credibile, eppure c’è una disciplina, la Cimatica, che dimostra visivamente il rapporto tra le vibrazioni e le forme.

(SEGUE)

22 maggio 2012 - Posted by | Senza categoria | , , , , , , , , , , ,

18 commenti »

  1. grazie!

    Commento di walter arrighetti | 22 maggio 2012 | Rispondi

  2. Ottimo Prof, grazie come al solito.
    A ragione della risonanza, posso affermare, che suonando a 7,83, la cosa si percepisce molto fortemente, e le sue conseguenze, sono a livello profondo.

    Commento di roberto coccia | 22 maggio 2012 | Rispondi

  3. Ricordavo vagamente, nel lavoro di mio padre, di qualcosa a proposito di un parametro K in grado di trasformare il tetraedro in ottaedro e poi di nuovo in tetraedro.. Sono andato a riguardare ed ho trovato che lui paragona questo fenomeno ad una pulsazione fra materia ed energia. L’argomento inizia qui http://spazioinwind.libero.it/corradobrogi/IV/IV-457.htm e poche pagine dopo, (pag. 463 ) si legge:
    ” idealmente possiamo continuare a far crescere K e se consideriamo il solido costituito delle sezioni (il negativo rispetto al precedente), si ricostituisce il solido tetraedrico primitivo per K=1. V’è quindi una specie di pulsazione, di frequenza, che costituisce il tetraedro e passando per l’ottaedro ne amplia la dimensione.
    Se consideriamo puramente energetica (la fase n.d.r.) che abbiamo detto ideale o negativa, e materiale la fase concreta o positiva, la pulsazione sarebbe il continuo trasmutarsi di materia in energia e viceversa.
    ….
    …il tetraedro che può anche vedersi ponendo l’indice e il pollice della mano sinistra e della mano destra sui vertici di un ideale tetraedro e simulando la vibrazione avvicinando e allontanando pollice ed indice delle due mani….”

    Commento di gio904 | 22 maggio 2012 | Rispondi

    • Immensamente interessante. Da tempo ero alla ricerca di qualcosa del genere e quello che avevo trovato funzionava, sì, ma era assai primitivo. Il K del Maestro Corrado è davvero un (altro) dono di Dio. Puoi trovare qualcosa di più su questo parametro? (Per la serie: Corrado Brogi colpisce ancora!).

      Ti sarei definitivamente irrevocabilmente totalmente grato.

      Commento di Roberto Zamperini | 22 maggio 2012 | Rispondi

      • Dimmi se ho capito giusto …
        Per K = 1 il Maestro dice che si ottiene il tetraedro (pag 462). Che tu sappia il Maestro ha tabellato i valori di K che danno i cinque Solidi?

        Commento di Roberto Zamperini | 22 maggio 2012 | Rispondi

        • Per l’ottaedro ho trovato a pag. 471 il valore di K = 0,57735027
          Per il cubo K = 0,471404521 pag. 473
          Per il dodecaedro K = 0,35048740 pag. 485
          Mi manca l’icosaedro. Mi aiuti?

          Commento di Roberto Zamperini | 22 maggio 2012 | Rispondi

          • Buongiorno Roberto, grazie per l’attenzione, Mi pare di ricordare che K era nato per comprendere l’evoluzione geometrica del sistema dei cristalli e mio padre ci teneva molto. Non vorrei sbagliarmi ma è possibile che l’icosaedro sia un caso particolare che resta fuori dalla progressione dei K. Mi pare di ricordare che mi avesse detto una volta che l’icosaedro restava fuori. Adesso dovrei studiare un po’ il materiale per comprendere come funziona la cosa, perché a parte quello che di volta in volta mi ha mostrato, non ho mai affrontato approfonditamente l’argomento. Ho ripreso anche una vecchia versione dei suoi libri per controllare le differenze.

            Commento di gio904 | 23 maggio 2012 | Rispondi

      • Ancora una volta Corrado Brogi ti sta facendo un “incommensurabile” regalo.

        Commento di Francesco | 22 maggio 2012 | Rispondi

  4. Accidenti, grande Giovanni e un grazie di Cuore a tuo Padre Corrado. Tutto questo risuona alla grande con il passato lavoro che si fece sul numero Gamma e suoi quattro eteri. E’ da approfondire la costante K e verificarne anche la sua componente energetica sottile.
    Interazione Materia-Energia… uno dei più grandi misteri dellìUniverso!

    Commento di Simon | 22 maggio 2012 | Rispondi

    • Il lavoro sul forum sarebbe rimasto infruttuoso senza lo Spazio Sacro e anche questi parametri K se non sai che farci, in sé sono solo interessanti per i matematici. Visto che l’icosaedro è fuori, temo sia inutile per i miei fini.

      Commento di Roberto Zamperini | 23 maggio 2012 | Rispondi

  5. Partendo dalla Catenaria, passando dal Num Gamma, ed ora …

    Caspita quante Regalie in arrivo, cose da non credere!!

    Grazie Gio’, e Grazie Corrado

    Commento di SkyLuke | 22 maggio 2012 | Rispondi

    • Vedremo, vedremo … Sembra che invece non sia così. E’ solo una speranza.

      Commento di Roberto Zamperini | 23 maggio 2012 | Rispondi

  6. l’altra cosa che mi è tornata in mente, anche perché me l’ha mostrato decine di volte, metteva le mani simulando di toccare con gli indici e i pollici i vertici di un tetraedro. Poi avvicinava e allontanava indice e pollice di una mano dicendo, “campo elettrico” faceva lo stesso con l’altra dicendo “campo magnetico” e infine avvicinava e allontanava le mani fra loro dicendo “campo di forze”.

    Commento di gio904 | 23 maggio 2012 | Rispondi

  7. A pag. 486 c’è scritto questo: K= 0,175243704 (icosaedro). Non so se vi può servire, forse vi è sfuggito. Comunque intuisco che il lavoro di Corrado Brogi è stato veramente MOLTO importante. Quindi grazie Corrado e grazie Gio904!

    Commento di Valerio | 23 maggio 2012 | Rispondi

  8. Grazie a te Valerio, quel K che hai visto serve per passare dal dodecaedro all’icosaedro. Dunque da quello che ho capito nel poco tempo che ho potuto dedicare a leggere il IV volume: sfaldando, ovvero sottraendo materiale, si può passare dall’ottaedro al cubo (tagliando gli spigoli) . Oppura passare dal dodecaedro all’icosaedro (tagliando gli spigoli) oppure dall’icosaedro al dodecaedro (ancora tagliando gli spigoli). Poi da tetraedro a ottaedro e viceversa ciclicamente. Sebbene non vi sia un K unico che permette di trasformare qualsiasi solido platonico in qualsiasi altro (l’universo ha delle leggi che non sono sempre semplificabili nel modo in cui vorremmo) penso che sia interessante considerare questi possibili passaggi. Dunque per passare per esempio da Aria a Terra (non intendendo ovviamente una sublimazione dovuta alla variazione di temperatura) occorre sottrarre “qualcosa” dagli spigoli. Viceversa, per passare da Terra ad Aria occorre aggiungere “qualcosa” sulle facce fino a formare uno spigolo. Da Etere si può passare ad Acqua sia aggiungendo sulle facce che tagliando dagli spigoli e viceversa. Da Fuoco si può raggiungere l’Aria e viceversa in un ciclo perenne, sottraendo o aggiungendo. E’ interessante l’analogia fisica: se lascio cadere una polvere su di una faccia, questa si disporrà naturalmente in una piramide che ha cone angolo i declivio naturale dovuto all’attrito delle particelle da cui è composta la polvere. Se invece “consumo” uno spigolo, e gli spigoli si consumano facilmente, tendo a formare una faccia piana (o forse sferica). A questo punto si può cercare di capire se queste considerazioni “astratte” hanno una loro validità dal punto di vista sottile.

    Commento di gio904 | 24 maggio 2012 | Rispondi

  9. Oggi è continuato a frullarmi in testa il significato geometrico dal punto di vista sottile dei solidi platonici, ed in particolar modo la meravigliosa relazione esistente fra icosaedro e dodecaedro. Chiedo scusa se forse dirò cose note. Il primo ha 20 facce e 12 vertici, il secondo 20 vertici e 12 facce. (sulla prima pagina del sito di mio padre ho messo una foto in cui compare un dodecaedro di carta inscritto in un icosaedro trasparente e si vede come ad ogni vertice di uno corrisponde il centro della faccia dell’altro) . Cercavo poi di comprendere che tipo di risonanza ci potrebbe essere fra due cose che non sono uguali ma hanno numeri comuni di elementi, Pensavo ad una “risonanza parziale” ed al suo significato in cui alcuni elementi di un oggetto vibrano con altri elementi di un altro oggetto. Poi mi sono reso conto che i vertici, naturalmente, emanano energia e che le facce, naturalmente, la ricevono. Ma se le cose stanno così, questi due oggetti trasmettono l’un l’altro e ricevono l’un l’altro come un meccanismo perfetto! Non so se dico una castroneria ma l’icosaedro avrebbe 12 volte R2 e 20 volte R6, mentre il dodecaedro 12 volte R6 e 20 volte R2 ?? Vediamo un po’…Il sale cristallizza in modo cubico ed è un potente assorbente. E’ la figura che ha il maggior rapporto volume/superficie. E la pirite come va? Anch’essa è cubica. Mi piacerebbe approfondire un po’ questi argomenti.

    Commento di gio904 | 24 maggio 2012 | Rispondi

  10. Ciao Roberto ,è la prima volta che scrivo nel tuo blog ,ma ti seguo da tanto ormai…complimenti vivissimi ,è un blog straricco e pieno di cose interessanti.
    Mi sono interessato da un pò all ‘Energia Sottile ,anche se la percepisco in modo impreciso ,non ho mai fatto un corso TEV nè usato un Cleanergy ,ma non si sa mai nel futuro =D

    Ho letto il commento di Gio904 sulla relazione tra icosaedro (Aqua) e dodecaedro (Aether) e il suo ragionamento sembra non fare una piega ,vorrei aggiungere che forse esiste una relazione pressochè analoga tra ottaedro (Aer) e cubo (Terra),almeno la relazione tra numero di vertici/numero di facce è la stessa ,se anche per loro valesse la corrispondenza ” a ogni vertice di Aer ,una faccia di Terra e viceversa” ,sarebbe valido anche lo scambio reciproco di irradianti R2 e assorbenti R6.

    Commento di Consciousness91 | 26 maggio 2012 | Rispondi


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