Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Secondo esperimento col bioplasmoide

Rendo noto che, a tutt’oggi e mentre scrivo codesto pezzo, i “disponibili” al Primo Esperimento sono quasi 50 e dunque ci siamo. Propongo un Secondo Esperimento, al quale, più o meno, TUTTI possono partecipare. A differenza del primo esperimento che prevede un magnete, questo  NON prevede alcun magnete. Basta la lampadina a fluorescenza e un Cleanergy. Tutto qui.

Però ATTENZIONE: chi partecipa al Primo Esperimento può partecipare anche al Secondo, ma si tratta di due cose diverse condotte in tempi diversi. Di fatto inizieremo col PE e poi passeremo al SE, eliminando i magneti. Se non avete partecipato al PE, potete tranquillamente partecipare al SE.

Le condizioni sono solo le seguenti:

1) Sapere di cosa stiamo parlando. Vedi quanto riportato su Un nuovo esperimento con il bioplasmoide.

2) Una lampada a fluorescenza dedicata che si dovrà tenere sempre accesa. La potenza non è rilevante. Anche 5 o 10 watt andranno benissimo.

3) Un Mini o Midi Cleanergy, dedicato, possibilmente di ultima generazione. Vanno bene anche: il BioClean, il Safe Wave, il Cleantel e, ovviamente, la Antenna Zamperini, il Maxi Cleanergy, l’Electro Cleanergy.

4) Verificare la propria posizione (coordinate) con Google Earth. Si può risiedere in Italia o altrove.

5) Dobbiamo essere almeno una cinquantina, altrimenti non vale la pena neppure di iniziare. Partecipate al sondaggio. Invierò le istruzioni a tutti i partecipanti.

27 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | 2 commenti

Un nuovo esperimento con il bioplasmoide.

Propongo un esperimento da condurre tutti insieme.

Prima parte: SONDAGGIO.

Cosa occorre per partecipare?

1) Sapere di cosa stiamo parlando. Consiglio la lettura di

I chakra, le CFL e il bioplasmoide globale (Biogl1) Chakra, Cleanergy e il bioplasmoide che si forma nella CFL (BioCl 2) 

Lampade fluorescenti, bioplasmoidi, il Cleanergy e i nostri chakra (BioCl 1) 

Ipotesi bioplasmoidi. CFL, il cancro da smog elettromagnetico e altri malanni (GD 15) 

I preoccupanti risvolti della diffusione delle lampade fluorescenti: bioplasmoidi di tutto il mondo unitevi! (GD 16)  

Per una nuova Domoterapia Sottile: lo sai che la tua lampada fluorescente crea un bioplasmoide vicino a te? (GD 17)

 

2) Una lampada a fluorescenza dedicata che si può tenere sempre accesa. La potenza non è rilevante.

Un altoparlante Hi Fi.

3) Almeno un magnete di quelli utilizzati negli altoparlanti HiFi. Se ne possono trovare presso i tecnici che aggiustano altoparlanti HiFi. Ve ne regaleranno uno o più d’uno volentieri (tanto li buttano). Trattateli con grande delicatezza perché si spezzano con facilità.

4) Un Mini o Midi Cleanergy, dedicato, possibilmente di ultima generazione. Vanno bene anche: il BioClean, il Safe Wave, il Cleantel e, ovviamente, la Antenna Zamperini, il Maxi Cleanergy, l’Electro Cleanergy.

5) Verificare la propria posizione (coordinate) con Google Earth. Si può risiedere in Italia o altrove.

6) Dobbiamo essere almeno una cinquantina, altrimenti non vale la pena neppure di iniziare. Partecipate al sondaggio. Invierò le istruzioni a tutti i partecipanti.

Il magnete interno di un altoparlante Hi Fi.

23 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | 35 commenti

Ancora su esoterismo e exoterismo

Scuola di Gladiatori in Austria

Ecco quanto mi scrive la Lettrice Jyoti, quale commento al mio articolo L’Esoterismo e il Silenzio:

  • Exoterico e esoterico = externo e interno = due lati delle stessa cosa, e come dire, come Leonardo, come sopra cosi in basso (sopra essendo per divino/eterno e basso per il mondo degli uomini). Cioè il sole esterno è il riflesso del sole interno ed il maestro che cerchiamo furoi è all’interno di noi, ed è per questo che dobbiamo conoscere noi stessi perche ogni uomo è una parte del mondo e anche il mondo stesso che crea.
  • Queste verità non sono comprensi da tutti, oppure soltanto intelletualmente. Per essere “iniziati’ si tratta di avere prima l’esperienza interna (la vera conoscenza), spontanea, senza la mente – ed allora si cerca nei libri e presso maestri spiegazione di cio che abbiamo sperimentato. La vita stessa, grande iniziatrice crea le occazione per imparare, scoprire, capire – a chi è abbastanza aperto e umile per riconoscere la propria ignoranza. Allora si che le esperienze succedono, la comprensione, la syncronicità ecc. e ci troviamo davvanti un mondo di mervaglie, miracoli, gioia, 
  • Questa è la mia esperienza vissuta e continua nella mia vita.
  • Jyoti – scusate le errori di italiano

Poichè credo che l’argomento meriti più di un commento, ecco una mia risposta al volo a Jyoti

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22 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | 2 commenti

La memoria dell’acqua? La parola all’esperto (uno vero!)

14 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | 9 commenti

Un’esperienza con l’Antenna Zamperini

Come e perché è nata l’Antenna Zamperini (1) Come e perché è nata l’Antenna Zamperini (2) Come e perché è nata l’Antenna Zamperini (3) Come e perché è nata l’Antenna Zamperini (4)

Ho ricevuto dal “contadino” Francesco Di Lorenzo questo commento/testimonianza, che qui sotto riporto, nella speranza che qualcun altro voglia esternare le sue esperienze avute con questo strumento.

Per la serie “diamo a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”, posto qui un mio commento/esperienza con l’Antenna Zamperini (ecco il modo sbagliato per cominciare un commento nel blog di un Gentile) .

Dunque, finalmente dopo molto tempo, sono riuscito ad avere una AZ a casa mia.

Appena arrivata l’ho appesa nella mia stanza. Sull’antenna avevo letto quanto scritto dall’inventore, un tale Roberto Zamperini, ma non avevo ancora provato sulla mia casa le sue funzionalità, e tanto meno realizzato l’effittiva portata dello strumento. Da subito, senza testare alcunché, cominciai a sentire una bellissima frescura provenire dall’antenna. Una sorta di venticello fresco.
Attenzione, parlo di una sensazione fisica, densa, non sottile.

Avete presente la sensazione di frescura che si prova dentro un boschetto o in una pineta? Bene, la stessa cosa. Reduce delle mie letture Zamperiniane, ho fatto due più due e sono arrivato alla conclusione che l’Antenna Zamperini produce  quantità industriali di quello che in TEV viene definito Etere Vitale o AE1, lo stesso prodotto dalle piante e cioè quel tipo di etere facilmente trasformabile dal nostro sistema energetico in bioenergia.

In realtà, testando, sentivo anche qualcosa d’altro ma non riuscivo a capire cosa. Comunque, nell’arco di 15-20 minuti la mia stanza si è completamente ripulita da una serie di congestioni presenti nell’area in cui abito. E’ stato come portare il bosco a casa mia e la cosa non può che farmi piacere. Non so se riesco a rendere bene l’importanza rivoluzionaria della cosa.

Dopo un po’ di giorni, mi accorgo ahimè che l’AZ ha smesso di funzionare. Seduto al PC non sentivo più il venticello provenire dalla mia sinistra, provo a testare e mi accorgo che l’Antenna arranca. Insomma il ventilatore, il venticello vorticoso, era quasi scomparso. Aspetto qualche giorno, provo e riprovo a testare, ma niente, sembra che l’Antenna non “ventili” più come ai primi giorni. Al che, chiedendo lumi all’inventore, mi viene detto che molto probabilmente l’Antenna ha “beccato” qualche FPN (Forma Pensiero Negativa). Ecco che si palesa ciò che avevo sentito nei giorni precedenti.

L’AZ, oltre ad emettere una elevatissima quantità di AE1, produce e rimette nell’ambiente una elevata quantità di “Energia sciogli Legàmi”. E’ come se l’Antenna avesse inserita in permanenza la Memoria Legàmi. Grazie ai Legàmi infatti, riesce ad agire sulle FPN e quindi su tutta la seconda dimensione (astrale inferiore) dell’ambiente in cui si trova. Cosa assolutamente non trascurabile, anzi di primaria importanza assieme alla produzione massiccia di Etere Vitale o AE1.

La cosa che mi frulla ancora nel cervello, non è tanto il perché della presenza della FPN, ma quanto come essa sia potuta finire dentro l’AZ, visto che ho sempre letto che queste schifezze posseggono un forte istinto di conservazione, e che tendono ad allontanarsi non appena sentono odore di Legàmi. Questa domanda nasce da un’altra riflessione e cioè che anche gli strumenti per la bonifica ambientale a tecnologia Cleanergy, hanno due modalità di funzionamento, una passiva ed una attiva, quest’ultima insegnata nei corsi TEV.

Dato che non ho ancora fatto corsi di Domoterapia Sottile di fatto non avrei potuto condurre una FPN al patibolo. L’unica spiegazione è che si sia voluta suicidare (?!). Comunque sia andata la cosa, la mia Antenna, dopo quasi una settimana di digestione e disarticolazione della FPN, è tornata ad una funzionalità dell’70-80%. Di fatto ho cominciato a risentire di nuovo il venticello fresco e vorticoso espandersi per la stanza. Molto probabilmente continua ancora e costantemente ad agire sulla dimensione psichica della mia stanza, assorbendo appunto un buon 20% della sua potenza.

Chiudo questo “sproloquio” con le conclusioni alle quali sono arrivato in seguito all’entrata di questo meraviglioso strumento nella mia casa. L’AZ, è uno strumento di pulizia eterica davvero eccezionale. Eterico non solo nel senso di azione sull’etere irritato dell’ambiente domestico ma anche (grazie ai Legàmi) sulle condizioni psichiche della Domus. Diciamo che sono rimasto piacevolmente colpito, anzi diciamolo pure, sbalordito dalla performance di questo strumento.

Conosco gli strumenti a Tecnologia Cleanergy da un po’ di tempo, è mi sono sempre accorto della loro funzionalità, ma questo in particolare, devo dire, mi ha lasciato davvero di stucco. Sinceramente non pensavo potesse avere una potenza del genere. Secondo il mio modesto parere, l’Antenna Zamperini, è uno strumento indispensabile nelle case moderne, specie nelle grandi città o in tutte quelle condizioni in cui la tossicità sottile diventa davvero elevata e si voglia portare un po di “natura verde” dentro casa.

Ad majora

Francesco

8 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | 8 commenti

Finalmente scoprono che il digiuno è un’arma contro il CANCRO!

“UNA SCOPERTA (?!) FONDAMENTALE” CHE E’ UNA BRUTTA NOTIZIA PER LA BIG PHARMA

Il digiuno controllato: un’arma contro il CANCRO.

Chi, come me, traffica da decine d’anni in argomenti indegni di un serio approccio scientifico, ricorda perfettamente le polemiche, gli attacchi, le critiche rivolte a chi sosteneva che il digiuno sia un’efficiente arma contro il cancro. E chi ha vissuto come me certe esperienze ricorda anche strane e inesplicabili  guarigioni che apparentemente erano state stimolate da un periodo di digiuno.

Niente da fare: la Santa Alleanza Farmaceutica (leggi: Big Pharma) rubricava regolarmente simili tesi tra le solite “affermazioni paranormali”, in mezzo ai maghetti con la sfera di vetro, quelli che pretendono di pulire lo smog con un mucchietto di cristalli e qualche tubo di metallo nonché i tanti che proliferano nel campo delle terapie “paranormali”. E si sa, tanto basta per fare d’ogni erba un fascio, e in mezzo ci finisce non solo la (povera) Scienza dell’Energia Sottile ma anche ricerche come quella sulla Memoria dell’Acqua, sostenuta dal povero Benveniste, e di questi tempi comprovata anche dal Premio Nobel Montagnier e teoricamente dimostrata da due fisici italiani degni di almeno un Premio Nobel come il defunto e compianto Giuliano Preparata e Emilio del Giudice.

Inutile dire che, per quanto riguarda i nostri due scienziati, a loro è riservato il silenzio accademico, un silenzio sempre più imbarazzato e colpevole. Ma che volete, anche per gli accademici italiani e non vale il detto italico: “Tengo famiglia”. Già, perché se apri un varco a ricerche di questo tipo crolla tutto il resto come un cartello di carte … E tante ben retribuite professioni scientifiche accademiche ma anche quelle di noti “divulgatori” scientifici televisivi nostrani finirebbero nella spazzatura, con il disonore per aver ostacolato il progresso per anni, difendendo in realtà il proprio gonfio portafogli.

Giuliano Preparata (seduto) e Emilio del Giudice (in piedi).

Ma torniamo al cancro e al digiuno. Si sa che Ippocrate consigliava un digiuno di tanto in tanto. Ma la medicina occidentale, al contrario, sostiene (o sosteneva) che il digiuno indebolisce il corpo e dunque va evitato. Ma qualcosa sta cambiando, soprattutto sembrerebbe limitatamente alla terra di Francia: le Monde ne parla, se ne discute in siti dedicati all’Omeopatia (Omeopatia? Ommioddio! Vade retro Satana!) e se ne discute anche in riviste scientifiche come SCIENCE ET VIE (n. 1137, pagina 88 e segg.): Le jeûne est una Arme contre le Cancer (si noti l’assenza del punto interrogativo nel titolo dell’articolo).

Perché questo improvviso mutamento di paradigma? Francesi e europei stanno riprendendo in mano la Sacra Scienza Medica di Ippocrate? Macché! Al contrario: la scoperta scientifica (scoperta scientifica?!) viene dalla solita IUESSEI. Noi apparentemente non siamo più capaci neppure di sostenere il nostro antico sapere … Siamo solo una colonia culturale e scientifica? Chi scrive questo Blog lo sostiene da tempo, come ben sanno i suoi Lettori …

Ma comunque, ecco i dati:

Brevi periodi di digiuno sono in alcuni casi efficaci come la chemioterapia per combattere alcuni tipi di cancro nei topi, secondo uno studio pubblicato mercoledì, 8 febbraio negli Stati Uniti. Secondo lo studio, la combinazione dei due metodi ha esteso la loro vita. (Non saltate sulla sedia: il cancro è un affare, anzi, un affarone e allora aspettatevi arrivare tutti i se e i ma del mondo. La grana è grana e non ci si rinuncia certo solo perché si riscopre che il digiuno in certi casi è terapeutico! Quanto profitto genera il digiuno?).

E’ dimostrato che il digiuno  può trattare efficacemente la maggior parte dei casi di cancro negli animali da laboratorio, compresi i tumori da cellule umane, dicono gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine datata 8 febbraio. Secondo loro, su otto tipi di cancro osservati nei topi di laboratorio, cinque hanno risposto altrettanto bene alla chemioterapia come al digiuno.

TASSI DI GUARIGIONE COMPRESI TRA IL 20% E IL 40%.

Topo da laboratorio

Ridurre la quantità di cibo rallenta la crescita e la diffusione del cancro, affermano i medici che hanno condotto la ricerca. E ogni volta, secondo Valter Longo, professore di gerontologia e biologia presso la University of Southern California, autore principale dello studio, “la combinazione di cicli brevi di digiuno con la chemioterapia è più efficace, è nettamente più efficace rispetto alla sola chemioterapia”. Così, i periodi di digiuno  in combinazione con la chemioterapia hanno guarito il 20% di alcuni tumori molto aggressivi nei topi di laboratorio. Il tasso di guarigione aumenta fino al 40% per i topi con questi stessi tumori, ma meno estesi, mentre non è sopravvissuto un solo topo trattato solo con chemioterapia.

Il gruppo di ricerca si affanna a sostenere che solo uno studio clinico della durata di diversi anni indicherebbe se questo trattamento potrebbe avere effetti simili negli esseri umani (era il minimo che ci si poteva aspettare!). Nel frattempo Valter Longo e i suoi hanno presentato i risultati di uno studio clinico effettuato su pazienti affetti da carcinoma della mammella, del tratto urinario e il cancro ovarico, studio guidato da due specialisti del cancro provenienti da USC Norris Comprehensive Cancer Center, e sono stati presentati per una presentazione alla prossima conferenza annuale della American Cancer Society (ASCO).

MINORI EFFETTI COLLATERALI

Ma questa prima fase della ricerca clinica è stata progettata solo per testare il livello di sicurezza di questa terapia e in particolare per determinare se i pazienti possono tollerare il digiuno per due giorni prima della chemioterapia e dopo ancora per un altro giorno. “Non sappiamo se il digiuno è efficace negli esseri umani” contro il cancro, ha detto il dottor Longo, che ha detto che tale privazione di cibo potrebbe essere rischiosa in alcuni individui. Il digiuno può causare un calo della pressione sanguigna e mal di testa.

Cellula cancerosa

Secondo uno studio basato su dati forniti dai pazienti e pubblicato sulla rivista Aging nel 2010, dieci pazienti affetti da tumore che hanno cercato di seguire i cicli di digiuno hanno dichiarato di provare meno effetti collaterali di quelli causati da chemioterapia. Nei topi, lo studio pubblicato mercoledì ha mostrato che i cicli di digiuno anche senza chemioterapia potrebbero rallentare lo sviluppo del cancro al seno, melanoma e tumori cerebrali. In alcuni casi, il digiuno è efficace come chemioterapia.

SORGENTE: Fasting Cycles Retard Growth of Tumors and Sensitize a Range of Cancer Cell Types to Chemotherapy

ABSTRACT

Short-term starvation (or fasting) protects normal cells, mice, and potentially humans from the harmful side effects of a variety of chemotherapy drugs. Here we show that treatment with starvation conditions sensitized yeast cells (S. cerevisiae) expressing the oncogene-like RAS2val19 to oxidative stress and 15 of 17 mammalian cancer cell lines to chemotherapeutic agents. Cycles of starvation (fasting) were as effective as chemotherapeutic agents in delaying progression of specific tumors and increased the effectiveness of these drugs against melanoma, glioma, and breast cancer cells. In mouse models of neuroblastoma, fasting cycles plus chemotherapy drugs—but not either treatment alone—resulted in long-term cancer-free survival. In 4T1 breast cancer cells, short-term starvation resulted in increased phosphorylation of the stress-sensitizing AKT and S6 kinases, increased oxidative stress, caspase-3 cleavage, DNA damage and apoptosis. These studies suggest that multiple cycles of fasting promote differential stress sensitization in a wide range of tumors and could potentially replace or augment the efficacy of certain toxic chemotherapy drugs in the treatment of various cancers.

7 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | 15 commenti

Come lo spirito guida il fare la grana

Quali le 7 dimensioni dei campioni della vendita? Qual è l’aspetto spirituale degli affari? Come c’entra la spiritualità nel “fare soldi”?

Ma soprattutto: cosa sono i “venditori” e che c’entrano con le cose trattate sin qui in questo Blog? Se la vostra risposta è: NIENTE, vi dovrete ricredere. I venditori devono affrontare i loro problemi all’interno di un paradigma un po’ più vasto di quello fin troppo angusto nel quale i cosiddetti “formatori” sono stati usi inquadrarli sin qui. Perché? Che che bisogno c’è di complicare le cose? Non sarebbe sufficiente dare la classica “sola” ai malcapitati acquirenti e farla finita lì? Certo, anche se in realtà, ogni attività umana ha sempre quattro aspetti che è bene non dimenticare:

1. quello DENSO, che può andare dalla manifestazione fisica di una malattia o del benessere, alla ricchezza, alla politica, eccetera;

2. quello SOTTILE, che vede malattia e benessere come aspetti energetici di equilibri/squilibri, oppure la ricchezza, il guadagno ed il lavoro come flussi in entrata ed in uscita di manifestazioni sottili di quella che potremmo chiamare “energia del denaro”, o “energia di successo”, eccetera;

3. quello MENTALE/EMOZIONALE, dove la malattia ed il benessere sono intesi come materializzazioni biologiche dei nostri pensieri consci od inconsci e delle nostre emozioni;

4. quello SPIRITUALE. Alcuni autori parlano (Maslow, ad esempio) di nevrosi spirituali, di materializzazioni a livello biologico di squilibri spirituali sia per quanto attiene alla malattia/benessere, sia alla ricchezza/prosperità.

Un approccio troppo complesso? Forse. Magari, se preferite i suntini alla The Secret, tutto questo vi fa venire il mal di testa. E allora lasciate perdere il resto. D’altra parte questo Blog non è per chi preferirebbe avere un cancro piuttosto che un pensiero! Oppure invece vi interessa e allora continuate a leggere.

Frank Merenda è, per così dire, un Maestro del Vendere. Ma attenti! il suo approccio è lontano anni-luce da quello classico dei “formatori” americani. Ipnotizzare l’acquirente? Non se ne parla nemmeno. Entrare nelle pieghe della sua mente per facilitare la vendita? Neppure. Frank per la verità è un TEVvaro e della TEV condivide l’anima e lo spirito. Forse l’avete già letto in Ehi, Ital-iani, figli “Ital” di IANUS, ne sapete qualcosa voi di comunicazione? in cui censivo un suo pregevole scritto tratto dal suo Blog. Se non l’avete letto ve lo raccomando caldamente: leggetelo ora e comprenderete cose che, a prima vista, hanno poco a che vedere con il Vendere. Per certi versi, è un approccio rivoluzionario. Adesso Frank ritorna sui suoi temi più cari eppure si cimenta con “problemini” del tipo rimbalzi karmici e legami! Insomma, siamo in piena TEV! Ma quest’ultima vista attraverso un’ottica ben diversa da quella alla quale siamo abituati. Niente riequilibri energetici, niente terapie della casa, ma – adesso la sparo grossa – una vera e propria terapia del vendere. La TEV, se vogliamo, è un modo di pensare, di vedere le cose del mondo attraverso gli occhiali della percezione energetica. E l’approccio del venditore, se è Frank che ne parla, ne è un aspetto. Uno dei tanti e neppure dei meno rilevanti.

Meno chiacchiere, ed ecco l’incipit del suo nuovo scritto:

Qualche giorno fa ho pubblicato su Facebook una citazione del defunto Prof. Randy Pausch riguardante una famosa affermazione che fece durante la sua Last Lecture (della quale vi consiglio di recuperare sia il libro che la versione filmata che si trova su Youtube. Se potete non guardate solo la versione sintesi che fece da Oprah ma anche quella integrale, anch’essa si trova sottotitolata nella nostra lingua).

La citazione era la seguente:

“Se vivrete nel modo giusto, il karma si prenderà cura di voi. I sogni verranno da te”

Uno dei miei lettori, Claudio Padovano, mi ha posto di rimando questa (impegnativa) domanda :

“Come si vive nel modo giusto?”

Che ne dite? Diverso da quello che v’aspettavate, vero? Bene, se v’interessa, il seguito lo troverete QUI.


5 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | , , , | 1 commento

Sperimentare con l’Energia Sottile: costruire il Tetraedro, addendum (SP 2)

Riguardo alle istruzioni per costruire il Tetraedro, Marco Innocenti ha scritto il 17 10 2010, quale commento,

Se al cartoncino incollate prima anche una lastra sottile di rame (per sbalzo) oppure una lamina sottile di lega oro per dorature . Il tutto poi si piega normalmente insieme al cartoncino. Esce, eccome se esce.

Ho trovato un modo ancora più semplice, che è un perfezionamento dell’idea di Marco. Comprate una risma di carta adesiva per stampante, stampate il tetraedro, incollate sul rame, ritagliate il tutto e voilà: il gioco è fatto. C’est facile! Circa l’oro consigliato da Marco, io invece lo sconsiglio. In genere queste lamine sono ottenute con delle leghe che non sono nulla di buono a livello sottile. Semmai consiglio l’optimum, che è un foglio di inox (se ne vende in fogli anche da o,o1).

1 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | 5 commenti