Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Finalmente scoprono che il digiuno è un’arma contro il CANCRO!

“UNA SCOPERTA (?!) FONDAMENTALE” CHE E’ UNA BRUTTA NOTIZIA PER LA BIG PHARMA

Il digiuno controllato: un’arma contro il CANCRO.

Chi, come me, traffica da decine d’anni in argomenti indegni di un serio approccio scientifico, ricorda perfettamente le polemiche, gli attacchi, le critiche rivolte a chi sosteneva che il digiuno sia un’efficiente arma contro il cancro. E chi ha vissuto come me certe esperienze ricorda anche strane e inesplicabili  guarigioni che apparentemente erano state stimolate da un periodo di digiuno.

Niente da fare: la Santa Alleanza Farmaceutica (leggi: Big Pharma) rubricava regolarmente simili tesi tra le solite “affermazioni paranormali”, in mezzo ai maghetti con la sfera di vetro, quelli che pretendono di pulire lo smog con un mucchietto di cristalli e qualche tubo di metallo nonché i tanti che proliferano nel campo delle terapie “paranormali”. E si sa, tanto basta per fare d’ogni erba un fascio, e in mezzo ci finisce non solo la (povera) Scienza dell’Energia Sottile ma anche ricerche come quella sulla Memoria dell’Acqua, sostenuta dal povero Benveniste, e di questi tempi comprovata anche dal Premio Nobel Montagnier e teoricamente dimostrata da due fisici italiani degni di almeno un Premio Nobel come il defunto e compianto Giuliano Preparata e Emilio del Giudice.

Inutile dire che, per quanto riguarda i nostri due scienziati, a loro è riservato il silenzio accademico, un silenzio sempre più imbarazzato e colpevole. Ma che volete, anche per gli accademici italiani e non vale il detto italico: “Tengo famiglia”. Già, perché se apri un varco a ricerche di questo tipo crolla tutto il resto come un cartello di carte … E tante ben retribuite professioni scientifiche accademiche ma anche quelle di noti “divulgatori” scientifici televisivi nostrani finirebbero nella spazzatura, con il disonore per aver ostacolato il progresso per anni, difendendo in realtà il proprio gonfio portafogli.

Giuliano Preparata (seduto) e Emilio del Giudice (in piedi).

Ma torniamo al cancro e al digiuno. Si sa che Ippocrate consigliava un digiuno di tanto in tanto. Ma la medicina occidentale, al contrario, sostiene (o sosteneva) che il digiuno indebolisce il corpo e dunque va evitato. Ma qualcosa sta cambiando, soprattutto sembrerebbe limitatamente alla terra di Francia: le Monde ne parla, se ne discute in siti dedicati all’Omeopatia (Omeopatia? Ommioddio! Vade retro Satana!) e se ne discute anche in riviste scientifiche come SCIENCE ET VIE (n. 1137, pagina 88 e segg.): Le jeûne est una Arme contre le Cancer (si noti l’assenza del punto interrogativo nel titolo dell’articolo).

Perché questo improvviso mutamento di paradigma? Francesi e europei stanno riprendendo in mano la Sacra Scienza Medica di Ippocrate? Macché! Al contrario: la scoperta scientifica (scoperta scientifica?!) viene dalla solita IUESSEI. Noi apparentemente non siamo più capaci neppure di sostenere il nostro antico sapere … Siamo solo una colonia culturale e scientifica? Chi scrive questo Blog lo sostiene da tempo, come ben sanno i suoi Lettori …

Ma comunque, ecco i dati:

Brevi periodi di digiuno sono in alcuni casi efficaci come la chemioterapia per combattere alcuni tipi di cancro nei topi, secondo uno studio pubblicato mercoledì, 8 febbraio negli Stati Uniti. Secondo lo studio, la combinazione dei due metodi ha esteso la loro vita. (Non saltate sulla sedia: il cancro è un affare, anzi, un affarone e allora aspettatevi arrivare tutti i se e i ma del mondo. La grana è grana e non ci si rinuncia certo solo perché si riscopre che il digiuno in certi casi è terapeutico! Quanto profitto genera il digiuno?).

E’ dimostrato che il digiuno  può trattare efficacemente la maggior parte dei casi di cancro negli animali da laboratorio, compresi i tumori da cellule umane, dicono gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine datata 8 febbraio. Secondo loro, su otto tipi di cancro osservati nei topi di laboratorio, cinque hanno risposto altrettanto bene alla chemioterapia come al digiuno.

TASSI DI GUARIGIONE COMPRESI TRA IL 20% E IL 40%.

Topo da laboratorio

Ridurre la quantità di cibo rallenta la crescita e la diffusione del cancro, affermano i medici che hanno condotto la ricerca. E ogni volta, secondo Valter Longo, professore di gerontologia e biologia presso la University of Southern California, autore principale dello studio, “la combinazione di cicli brevi di digiuno con la chemioterapia è più efficace, è nettamente più efficace rispetto alla sola chemioterapia”. Così, i periodi di digiuno  in combinazione con la chemioterapia hanno guarito il 20% di alcuni tumori molto aggressivi nei topi di laboratorio. Il tasso di guarigione aumenta fino al 40% per i topi con questi stessi tumori, ma meno estesi, mentre non è sopravvissuto un solo topo trattato solo con chemioterapia.

Il gruppo di ricerca si affanna a sostenere che solo uno studio clinico della durata di diversi anni indicherebbe se questo trattamento potrebbe avere effetti simili negli esseri umani (era il minimo che ci si poteva aspettare!). Nel frattempo Valter Longo e i suoi hanno presentato i risultati di uno studio clinico effettuato su pazienti affetti da carcinoma della mammella, del tratto urinario e il cancro ovarico, studio guidato da due specialisti del cancro provenienti da USC Norris Comprehensive Cancer Center, e sono stati presentati per una presentazione alla prossima conferenza annuale della American Cancer Society (ASCO).

MINORI EFFETTI COLLATERALI

Ma questa prima fase della ricerca clinica è stata progettata solo per testare il livello di sicurezza di questa terapia e in particolare per determinare se i pazienti possono tollerare il digiuno per due giorni prima della chemioterapia e dopo ancora per un altro giorno. “Non sappiamo se il digiuno è efficace negli esseri umani” contro il cancro, ha detto il dottor Longo, che ha detto che tale privazione di cibo potrebbe essere rischiosa in alcuni individui. Il digiuno può causare un calo della pressione sanguigna e mal di testa.

Cellula cancerosa

Secondo uno studio basato su dati forniti dai pazienti e pubblicato sulla rivista Aging nel 2010, dieci pazienti affetti da tumore che hanno cercato di seguire i cicli di digiuno hanno dichiarato di provare meno effetti collaterali di quelli causati da chemioterapia. Nei topi, lo studio pubblicato mercoledì ha mostrato che i cicli di digiuno anche senza chemioterapia potrebbero rallentare lo sviluppo del cancro al seno, melanoma e tumori cerebrali. In alcuni casi, il digiuno è efficace come chemioterapia.

SORGENTE: Fasting Cycles Retard Growth of Tumors and Sensitize a Range of Cancer Cell Types to Chemotherapy

ABSTRACT

Short-term starvation (or fasting) protects normal cells, mice, and potentially humans from the harmful side effects of a variety of chemotherapy drugs. Here we show that treatment with starvation conditions sensitized yeast cells (S. cerevisiae) expressing the oncogene-like RAS2val19 to oxidative stress and 15 of 17 mammalian cancer cell lines to chemotherapeutic agents. Cycles of starvation (fasting) were as effective as chemotherapeutic agents in delaying progression of specific tumors and increased the effectiveness of these drugs against melanoma, glioma, and breast cancer cells. In mouse models of neuroblastoma, fasting cycles plus chemotherapy drugs—but not either treatment alone—resulted in long-term cancer-free survival. In 4T1 breast cancer cells, short-term starvation resulted in increased phosphorylation of the stress-sensitizing AKT and S6 kinases, increased oxidative stress, caspase-3 cleavage, DNA damage and apoptosis. These studies suggest that multiple cycles of fasting promote differential stress sensitization in a wide range of tumors and could potentially replace or augment the efficacy of certain toxic chemotherapy drugs in the treatment of various cancers.

7 giugno 2012 - Posted by | Senza categoria

15 commenti »

  1. Bell’articolo! Ormai è risaputo che il digiuno ha la capacità di espellere tossine fisiche e stimola la risposta alla guarigione, dato che l’energia altrimenti usata per la digestione il corpo la convoglia dove ce n’è più bisogno. Parlando di energia sottile: cosa succede al corpo sottile quando si è a digiuno? Certi dicono si espellono le FPN… è vero? Grazie!

    Commento di Valerio | 7 giugno 2012 | Rispondi

  2. una decina di anni fa su stimolo del mio omeopata decisi di affrontare un digiuno terapeutico fatto di acqua, tisane e agopuntura. In dieci giorni (apparentemente interminabili) andarono via 8Kg di grasso corporeo (non di sola acqua) ma quello che più era incredibile fu che dopo i due/tre giorni iniziali dove le tossine vengono espulse con grandi mal di testa, nei giorni seguenti ho sentito una grande energia, la voglia di mettersi a correre o scalare le montagne, senza sentire il bisogno di mangiare. Invece di diminuire secondo i dettami della medicina convenzionale, l’energia aumenta!
    Se non fosse per il ricordo del mal di testa come effetto della disintossicazione (anche sottile) farei del digiuno una pratica da seguire periodicamente. Nell’ambito della medicina funzionale, la disintossicazione parte dall’alto del nostro organismo al basso e dall’interno verso l’esterno. Nella TEV la sequenza di depurazione sottile dovrebbe essere la molecola R5R4R2 (energia che scende-energia che esce). Io mi rimetto a digiuno fisico (ne ho proprio bisogno) e depurazione sottile, chi mi segue?

    Commento di Luigi Izzo | 8 giugno 2012 | Rispondi

  3. Un anno fa anch’io ho praticato il digiuno per una settimana solo con acqua e ho perso 5 kg di grasso corporeo anche per me i primi giorni sono stati duri ma superato il secondo giorno avevo la mente lucidissima, ricordavo i sogni (che normalmente non ricordo), entravo piu’ facilmente in meditazione e avevo una grandissima energia! Il medico mi ha consigliato di ripetere almeno una volta alla settimana il digiuno come abitudine alimentare. Penso che mi uniro’ a Luigi!

    Commento di Monica | 8 giugno 2012 | Rispondi

  4. primo giorno passato con successo , un po di mal di testa, ma per fortuna c’è il CL.

    Commento di giorgio | 2 luglio 2012 | Rispondi

  5. Prima d iniziare il digiuno, ho mangiato solo fruta e verdura cruda e ben masticata per 2 giorni.Il primo giorno lo ho passato con successo.Quello che mi è successo il secondo giorno è stata, tanta fame, ma io sono un vitellino di 80 kg, quindi resisto alla grande, devo dire che non ho tanto mal di testa come pensavo. La resistenza alla fame è un qualcosa comunque di prettamente psicologico. La pancia piena, è molto legata alla posizione sociale, la pancia gonfia alla voglia di comandare,il modo di mangiare infretta o lento ,ha altrettante caratteristiche che rispecchiano lo stato emotivo dell’individuo, per mio conto non avendolo mai fatto, ho notato il mio lato inconscio di essere rè e tuttaltro che umile, è uscita la mia parte egoistica , e la mia scarsa predisposizione a cercarmi e prepararmi da mangiare, quante porcherie ingerisco lo ho capito al terzo giorno, quando la fame si è affievolita anche s non del tutto, dopo aver perso 4kg. Al 3 giorni e mezzo ho cominciato a mangiare, la prima cosa è stato un succo di carota fatto da mè, e poi, arance succhiandone gli spicchi lentamente, fino a cominciare il secondo giorno con frullati alla frutta, e poi insalatina. Dopo il digiuno mi è venuto mal di reni appena o cominciato ad alimentarmi e mi è durato per una settimana. I reni per quello che ne sò, rappresentano problematiche con i rapporti interpersonali, che rispecchia una mia facciata che si è fatta sentire nella rabbia che si è sviluppata durante il digiuno.Ho bevuto acqua presa da una fonte di montagna e cleinergizzata, per tutti questi giorni. Forse 3 giorni e mezzo sono pochi , ma per iniziare và piu che bene. Consglio il digiuno, che è un valido supporto al conosci te stesso, che tira fuori quei lati ombra dell’ego che a pancia piena si fanno poco sentire. Bella esperienza, da ripetere la prossima volta per 6 giorni.

    Commento di giorgio | 16 luglio 2012 | Rispondi

  6. Buono l’articolo. Vorrei inviare, in allegato, per e-mail, un mio libro “Digiuno contro Cancro”, ed altro materiale di ricerca. Per questo, gentilmente, se mi può inviare all’indirizzo “cinquegranaumberto@virgilio.it” un Suo valido indirizzo di posta elettronica, mi fa cosa oltremodo gradita. Grazie. Dott. Cinquegrana

    Commento di umberto cinquegrana | 14 ottobre 2012 | Rispondi

  7. nella mia vita ho fatto almeno dieci digiuni di sette giorni l’uno e tutte le volte sono dimagrito intorno ai 7 chili
    inoltre il problema della fame non esiste in quanto esigenza primaria, perchè vi è una abitudine corporea dovuta al cibo per cui nelle ore vicine ai pasti soliti lo stomaco secerne acido cloridrico per prepararsi al cibo che verrà e questo a noi da un certo stimolo di fame che dopo due o tre giorni di digiuno sparisce perchè il corpo si accorge che non gli diamo più da mangiare per cui si adatta alla nuova situazione

    il mal di testa come sappiamo è dovuto all’entrata in circolo delle tossine memorizzate in cellule adipose per togliere tali tossine dalla circolazione sanguigna
    è verissimo che durante e dopo il digiuno si aumenta l’energia ma occorre non esagerare nel fare ginnastica o cose molto stancanti in effetti per avere un’ottimo risultato con il digiuno sarebbe consigliato dormire il più possibile,

    un’altro aspetto del digiuno è che il tempo non passa più perchè non è scandito dalle interruzioni alimentari per cui si parla si parla e sembra che il tempo non passi mai verso la fine dei sette o dieci giorni di digiuno occorre riprendere a bere succhi ed a mangiare in bianco e biologico in modo da uscire dall’esperienza con più energia di prima
    quindi gli effetti del digiuno sono:
    1 – dimagrire
    2 – disintossicarsi e guarire più facilmente
    3 – aumentare l’energia

    inoltre sappiamo che in ospedale dopo un parto cesareo le donne devono fare qualche giorno di digiuno per velocizzare la cicatrizzazione delle ferite da parto
    quindi anche la medicina allopatica usa il digiuno quando serve

    Commento di franco | 23 novembre 2012 | Rispondi

  8. volevo aggiungere che secondo alcune informazioni lette sui libri di digiuno vi è gente in europa che per guarire di problemi cronici fa da trenta ai cinquanta giorni di digiuno senza problemi, l’unico punto in questi casi è il ritorno alla normalità che deve essere abbastanza lungo nel senso di bere solo succhi e non mangiare assolutamente spaghetti alla carbonara altrimenti si muore

    ma per un motivo semplice durante il digiuno il movimento peristaltico del bolo si ferma quindi ci vuole un po di tempo prima che riprenda in effetti durante la guerra quelli che uscivano dai lager nazzisti e dopo magari digiuni lunghi hanno iniziato a mangiare salame e spaghetti e sono morti tutti perche l’alimento era rimasto negli intestini e non andava più giù

    inoltre esiste un’altra teoria che dice che se fai un processo di digiuno per 21 giorni e otto giorni di digiuno di acqua poi non hai più bisogno di mangiare perchè il corpo impara a nutrirsi solo di prana per cui addio società alimentari e farmaceutiche
    quest’ultima teoria deve essere gestita in modo molto attento da non fare da soli ma sotto controllo di un medico compiacente perchè è pericolosa dal punto del digiuno d’acqua perchè di solito il fisico sopporta relativamente facilmente solo tre giorni e non di più quindi per arrivarne a otto non è facile ed occorre aiuto ed una bella vasca pieno di acqua fresca

    Commento di franco | 23 novembre 2012 | Rispondi

  9. La Digiunoterapia è un brillante presidio detossinante, tuttavia dire che sia nemico della big farma è una frase fatte, retorica. Anche se la medicina proponesse alle persone la digiunoterapia quanti sarebbero disposti a praticarla? La D.T. non è adatta a tutti, purtroppo, occorre riposo e tempo a disposizione. Provate a proporre una digiunoterapia a un operaio che si deve svegliare per andare a lavorare dalla mattina alla sera, peraltro svolgendo anche un lavoro pesante! Rischia di morire per cachessia. Poi circa la presunta azione di autolisi sui tumore bisogna essere cauti, i tumori diminuiscono di dimensioni semplicemente perchè il digiuno crea riduzione dei tessuti, muscoli, organi, adipe, ecc., Il tumore non scompare, infatti alla fine del ciclo di diguno la neoplasia riprende attività. Resta sempre comunque il fatto che la digiunoterapia rappresenta un percorso eccellente per fare uno scavanger di tutte le tossine dannose circolanti da anni nel nostro corpo. Organi più efficienti e mente più lucida.

    Commento di Tony90 | 12 gennaio 2014 | Rispondi

  10. Fermo restando quanto ho scritto nel post precedente dell’8 giugno 2012, vorrei far riflettere sul cancro o per megio dire sulle cellule tumorali. Queste come le altre cellule, sono dotate di una programmazione. Hanno un preciso compito (pigreco alla prima) a cui segue una strategia di azione (pigreco alla seconda) per concludersi in una materia o massa tumorale (pigreco alla terza). Bene, per scardinare il processo dovremmo cancellare dalla memoria della cellula il suo compito andando nel passato (pi greco alla quarta) e fare una bella pulita dell’informazione, del programma a cui la cellula ha fatto riferimento e poi aspettare. Se la massa tumorale regredisce significa che siamo riusciti a sconfiggere il cancro. Ragionando in TEV è logico, nella pratica dovremmo sperimentare.

    Commento di Luigi | 22 gennaio 2014 | Rispondi

  11. Tutti commenti belli ed interessanti, ma lasciatemi dire e presentarmi, sono Tosetto Domenico abito a Napoli felicissimo di essere quasi vegano, mi cibo esclusivamente di frutta fresca e secca oltre a semi di girasole,di chia e bacche di…..non sono modaiolo, ma posso dare un parere più che positivo sulla bontà di molti di questi alimenti che assumo, considerando che pratico questa dieta da oltre 10 anni. attualmente ho 67 anni ed ho l’ impressione come se il tempo x me si fosse fermato. La verdura resta fondamentale ma il limone con acqua,la fa da padrone. Ho iniziato con i famosi 5 tibetani x arrivare dopo tanto studio sull’alimentazione e nutrizione umana ai libri tradotti in italiano del prof. Arnold Ehret, x intenderci LA DIETA SENZA MUCO. Non tutti ci riescono ma io ci sono riuscito e senza alcun problema, perchè solo se determinati cibi non verranno più ingeriti, si potrà vivere sani e longevi. E’ triste vedere gente che dopo tanti fallimenti di diete diventano sempre più grassi e quei poveri bimbi indifesi dei loro figli , devono continuare a ricevere alimentazioni che li renderanno sempre più inabili ed invalidi.speriamo che la popolazione rinsavisca x dare un saluto eterno ai medici e alla medicina.

    Commento di domenico | 8 maggio 2016 | Rispondi


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: