Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Subtle Energies. Il libro Energie Sottili ora in inglese.

L’abbiamo tenuto nel cassetto ma tradotto nel lontano 1998. Ora il primo libro di Roberto Zamperini, in INGLESE, è finalmente disponibile su Amazon.
http://www.amazon.com/Subtle-Energy-Roberto-Zamperini-ebook/dp/B01BWMNQVO/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1456146212&sr=8-1&keywords=roberto+zamperini

Copertina ES Engl CRESS ed

22 febbraio 2016 Posted by | Chakra, Cleanergy, Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Energie Sottili, Libri, prana, Radiestesia, Roberto Zamperini, Salute, Sperimentazioni, Strumenti, subtle energy, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Relazione Domoterapia Sottile -metodo TEV- (1) Cosa sono le energie sottili?

La penna di Roberto Zamperini ci porta ad un’analisi domoterapica: Si comincia dalla A.

Sonia Germani Zamperini's Blog

dia015Una relazione commisionataci da un nostro cliente a Parigi, nell’anno 2010, che merita a mio avviso di essere pubblicata. Le premesse che anticipano l’analisi sono un piccolo libro i cui principi sono, per molti che ci seguono, già conosciuti. Essendo la relazione costituita da 45 pagine, sono costretta a diluirla. Riconoscerete la penna di Roberto Zamperini.

A1. Definizione di Energie Sottili: significato e sinonimi

Definiamo dense le energie conosciute dalla fisica: energia termica, elettrica, ma- gnetica, gravitazionale, eccetera e sottili, quelle che, almeno per ora, sfuggono ad un esame oggettivo se si utilizzano le odierne tecnologie e all’interno dei para- digmi scientifici vigenti, ma che pure sono identificabili soprattutto grazie ai loro ef- fetti positivi o negativi sull’organismo umano e in generale sugli organismi viventi.

Inoltre, l’energia sottile è nota da tempi immemorabili di fatto in tutte le Tradizioni ed in tutte le Medicine Tradizionali. Come non ricordare il Ki

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23 ottobre 2013 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

Seminario ad Abano sulle Energie Sottili il 27 e 28 Novembre 2010

E’ noto che in tutti gli esseri viventi è presente una particolare forma d’energia detta energia vitale, la quale svolge un’importante funzione nel mantenere il nostro organismo in uno stato di benessere…

(dal Programma del Seminario sulla Energia Sottile promosso da Emporio della Natura di Padova)

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21 luglio 2010 Posted by | Seminari e Convegni | 1 commento

Da Nikola Tesla alle energie sottili … (3)

Il filmato è ricco di informazioni e di spunti interessanti, ma, almeno per il momento, io collegherei tra loro tre di queste informazioni presenti nel filmato. Eccole:

1) Nikola Tesla era un individuo con una natura supernormale il cui cervello era caratterizzato dalla diagonale di coscienza superiore

con

2) la consapevolezza di vivere in universo che è un solo organismo vivente, formato da molte parti, che si distinguono per le diverse frequenze e che sono mondi paralleli. Ci si può sintonizzare con le frequenze di altri mondi, aprendo una finestra su di essi.

Ma qual è la chiave per farlo?

3) Tesla aveva un rapporto con l’elettricità come se fosse un essere vivente, parlava con lei e le dava ordini.

Con l’elettricità? Più esattamente: con le strutture plasmiche cui lui sapeva dar vita.

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29 marzo 2010 Posted by | Domoterapia Sottile, Energie Sottili, Personaggi, Radiestesia | , | 2 commenti

Da Nikola Tesla alle energie sottili … (2)

Permettetemi di riportare la vostra attenzione su alcuni punti del filmato dedicato a Tesla…

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28 marzo 2010 Posted by | Personaggi | | 5 commenti

Da Nikola Tesla alle energie sottili … (1)

Per iniziare, vi consiglio di dare un’attenta occhiata a questi video (un vero e proprio film):

Nikola Tesla parte 1
Nikola Tesla parte 2
Nikola Tesla parte 3
Nikola Tesla parte 4
Nikola Tesla parte 5

E, come amara conclusione:

JP Morgan vs Nikola Tesla

26 marzo 2010 Posted by | Personaggi | | 2 commenti

Sigilli sottili: ma perché ci rubano l’Energia Oro? (settima puntata)

Un’avvertenza essenziale: non mi inviate foto per sapere se siete vittime di sigilli e meno ancora per essere da me (o da altri di mia conoscenza) desigillati. Vi risponderei con un educato, ma secco NO. Lo scopo di questi articoli è soltanto quello di informare. E’ anche assolutamente VIETATO chiedermi se la tale setta, il tale guru, la tale organizzazione siano o no dediti alla costruzione di sigilli. Vi risponderei:” boh e che ne saccio io?”

Segue a

Sigilli sottili: cominciamo a parlarne      Sigilli sottili: seconda puntata

Sigilli sottili: terza puntata                           Sigilli sottili: quarta puntata 

Sigilli sottili: quinta puntata                       Sigilli sottili: facciamo il punto della situazione (sesta puntata)

Cos’è il Dan Tien? Che c’entra con l’Energia Oro?

Nella terza puntata, abbiamo affrontato un tipo particolare di “vampiraggio” energetico: quello dell’Energia Oro contenuta nel Dan Tien. Cominciamo con il ricordare cosa sia questo misterioso Dan Tien.

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19 Maggio 2011 Posted by | Chakra, Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Energie Sottili, Ermetica ed Alchimia, Musica | 43 commenti

Sigilli sottili: terza puntata

Un’avvertenza essenziale: non mi inviate foto per sapere se siete vittime di sigilli e meno ancora per essere da me (o da altri a mia conoscenza) desigillati. Vi risponderei con un educato, ma secco NO. Lo scopo di questi articoli è soltanto quello di informare. E’ anche assolutamente VIETATO chiedermi se la tale setta, il tale guru, la tale organizzazione siano o no dediti alla costruzione di sigilli. Vi risponderei:” boh e che ne saccio io?”

IL PRIMO TIPO: “L’ASPIRA-ENERGIA-VITALE” (fine)

Vediamo, per ultimo, il quinto chakra utilizzabile come fonte d’energia:

5. Il Dan Tien

Come sappiamo, il Dan Tien (o Dan Dien, secondo certe versioni) è il chakra specializzato nell’accumulazione dell’Energia Oro non utilizzata dagli altri chakra. Circa questa energia molto particolare, consiglio la lettura o la rilettura di

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8 Maggio 2011 Posted by | Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Energie Sottili, Ermetica ed Alchimia, Sette Raggi | 24 commenti

Sigilli sottili: seconda puntata

Un’avvertenza essenziale: non mi inviate foto per sapere se siete vittime di sigilli e meno ancora per essere da me (o da altri a mia conoscenza) desigillati. Vi risponderei con un educato, ma secco NO. Lo scopo di questi articoli è soltanto quello di informare. E’ anche assolutamente VIETATO chiedermi se la tale setta, il tale guru, la tale organizzazione siano o no dediti alla costruzione di sigilli. Vi risponderei:” boh e che ne saccio io?”

In questa seconda puntata vorrei iniziare a parlare dei sigilli attraverso gli obiettivi che i sigillatori si pongono. Il “modello” di sigillo  – che è anche il più diffuso – con cui andrò a iniziare questa analisi è …

IL PRIMO TIPO: “L’ASPIRA-ENERGIA-VITALE”.

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6 Maggio 2011 Posted by | Chakra, Conosci Te Stesso, Energie Sottili, Tecnica Energo-Vibrazionale | 35 commenti

Invocazione ed evocazione.

PenatiSegue a : https://zaro41.wordpress.com/2014/05/21/nonluogo-no-grazie-spazio-antropologico/

https://zaro41.wordpress.com/2014/05/05/genius-loci-e-la-sacralita-di-un-bosco/

https://zaro41.wordpress.com/2014/04/24/divinita-nelle-statue-monumenti-archi-obelischi-eccetera-seconda-parte/

https://zaro41.wordpress.com/2014/04/22/divinita-nelle-statue-monumenti-archi-obelischi-eccetera/

Oltre i Lares, i Romani veneravano anche i Penates o Penati.

Da Wikipedia:

I Penati sono esseri spirituali della Religione romana, assimilabili agli angeli custodi del Cristianesimo.Sono gli Spiriti Protettori di una famiglia e della sua casa (Penati familiari o minori), ed anche dello Stato (Penati pubblici o maggiori). Il nome deriva dal Penus, “tutto ciò di cui gli uomini si nutrono”, o dal fatto che essi risiedono nel penitus, la parte più interna della casa, dove si teneva il cibo. Ogni famiglia aveva i propri Penati, i quali venivano trasmessi in eredità alla stregua dei beni patrimoniali. Il sacrificio ai Penati poteva avere cadenza quotidiana o occasionale.

I consoli, nell’assumere o nel rimettere la propria carica, erano obbligati a celebrare un sacrificio a Lavinio in onore dei Penati pubblici. Il culto dei Penati pubblici era connesso a quello di Vesta. I magistrati della città prestavano giuramento in viso ai Penati pubblici. Per i Penati della famiglia di Enea si conosce anche un culto pubblico, furono identificati come Penati di Roma, per il fatto che Roma veniva fatta ricondurre alla stirpe eneade. Per queste divinità esisteva un tempio sul Palatino, dove venivano rappresentati come due giovani seduti.

Questa statua è stata ben animata:Penates

CONCLUSIONE. Cosa possiamo dire a proposito di quanto visto finora? Premesso che andrebbero fatte indagini ben più corpose, prendendo un gran numero di reperti (cosa non facilissima) sulla base del ridottissimo campione possiamo azzardare una prima affrettata conclusione. I reperti mostrano una interessante concentrazione energetica, che, presumibilmente, è l’effetto della memoria sui materiali usati di preghiere, riti, invocazioni, eccetera. Nulla di più, insomma, di forme-pensiero che si sono andate accumulando nel tempo.

E’ tempo di passare alla divinizzazione vera e propria, dove si scoprono i fenomeni più notevoli, se non addirittura in molti casi, strabilianti.

La scoperta della divinizzazione di statue e monumenti
Una nota preventiva. Da qui e nel seguito userò spesso il virgolettato ad indicare la mancanza nell’attuale Dizionario della Lingua Italiana di termini che indichino con precisione certe realtà alle quali da secoli non abbiamo più dato cittadinanza. Me ne scuso, essendo ben consapevole del fastidio che una tale uso smodato possa dare nel Lettore, ma confido nella sua comprensione.

Vorrei interrompere momentaneamente la breve descrizione iniziata per spendere due parole sul come e il perché sono arrivato (senza peraltro saperne nulla) alla ri-scoperta personale di quest’arte degli Antichi ed in particolare dei Romani. Questo è un argomento interessante poiché all’inizio non ne sapevo quasi nulla e la scoperta di “Entità” energetiche all’interno di certe statue romane mi sembrò subito qualcosa che andava al di fuori di ogni mia precedente esperienza. Energia di forme-pensiero inserite dai loro creatori o dai fedeli? Esaminai questa ipotesi, che mi sembrò subito da scartare. Il tipo di Energia che abitava quelle statue, quei monumenti aveva una qualità, certe caratteristiche che mi erano sembrate subito più vicine all’energia di un essere vivente, che non a quella di una forma-pensiero.

1) Mi resi conto subito di un fenomeno assai particolare. L’energia di una forma-pensiero tende a smorzarsi e, se le invii altra energia, semplicemente la assorbe, per così dire, in modo passivo. Queste Entità energetiche avevano invece un comportamento assolutamente differente: non si limitavano ad assorbire, ma, come se fosse stato destinato Loro un omaggio o addirittura (mi si perdoni il termine) un sacrificio (da sacer = sacro e facere = fare e dunque render sacro e, come dice il Dizionario Etimologico, offrire doni alle Divinità privandosene sé medesimi), Esse rispondevano ampliandosi a volte in modo imprevedibile.

2) Inoltre, nel caso di una forma-pensiero, ma potrei dire anche di un cristallo, di acqua o di olio, l’oggetto cui si inviano tipi diversi di energia non sceglie alcuni tipi e ne scarta altri. Nel caso di codeste Entità Energetiche le cose andavano ben diversamente. Per chi ne capisce di energie sottili: c’erano alcune “statue” (dovrei dire più correttamente “Entità Energetiche che albergavano in alcune statue) che sembravano gradire certe energie e rifiutarne decisamente altre; mentre altre “statue” facevano il contrario.

3) Infine, dopo tali “sacrifici” (nel vero significato originale del termine) le Entità Energetiche sembravano diventare qualcosa di completamente differente da ciò che erano in origine.

Queste considerazioni mi portarono presto a pensare che “dentro” certe statue e certi monumenti i Romani dovevano, utilizzando una tecnologia sottile a me totalmente sconosciuta, aver “inserito” Entità Energetiche che erano, per così dire, vive e dotate di consapevolezza. Una scoperta per me assolutamente sconvolgente! Un conto è parlare di esseri invisibili della Natura, un conto è scoprire che un popolo tanto antico, anche se le sue tracce sono a me così vicine spazialmente, fosse talmente tanto avanti nella Scienza Sottile da essere in grado di far “abitare” statue e monumenti da Entità Energetiche in qualche modo ancor oggi viventi e consapevoli.

Ma come potevano i Romani fare questo? E poi: poiché le fonti storiche fanno risalire la Telestica ai Greci, forse i Greci avevano insegnato quest’Arte ai Romani e di essi erano ancor più grandi?… E ancora: ritroviamo quest’Arte solo nei Greci e nei Romani o anche in altre Scienze Sacre di altri popoli? Cosa è rimasto di questa Scienza in tempi più recenti?

Prima di tentar di rispondere a queste e alle tante altre domande che si affollano nella mente, ritorniamo al Kremmerz e vediamo cosa dice della Teurgia:

Magia, psicurgia, teurgia, queste sono le tre grandi divisioni della scienza occulta, le quali corrispondono ai tre mondi: naturale, umano, divino; non possiamo non istudiare in alcune brevi pagine i mezzi occulti concessi agli uomini per mettersi in rapporto fra loro e cogli esseri dei mondi naturale e divino. Questi mezzi sono di due specie principali; vi è: l’EVOCAZIONE e l’INVOCAZIONE;

evocare vale far salire fino a sé un essere inferiore;

invocare vale montare fino ad un essere superiore; il mago evoca gli elementari;

il teurgo invoca gli dei; l’occultista che professa la psicurgia evoca ed invoca al tempo stesso gli uomini—vivi o morti— coi quali vuol mettersi in rapporto, li chiama a sé e fornisce la metà del cammino; almeno tale è il caso più frequente, poiché certi uomini devono essere assimilati agli elementari ed altri agli dei; ciò contiene un grande mistero.

Dall’esposizione del Kremmerz emergono due parole-chiave: INVOCAZIONE ed EVOCAZIONE.

by RZ

…SEGUE

17 giugno 2014 Posted by | Cleanergy, Crescita Personale, Energie Sottili, prana, Roberto Zamperini, Storia, Strumenti, subtle energy, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

La paura, l’amigadala e un attrezzo assai semplice da autocostruire (Seconda Parte)

DISCLAIMER

La ricerca, i seminari sulla TEV (Tecnica Energo-Vibrazionale) e i prodotti a Tecnologia Cleanergy by CRESS sono espressione di concetti filosofici provenienti dalle tradizioni orientali e occidentali elaborati da Roberto Zamperini e caratterizzati da un suo personale approccio, più razionale e occidentale. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. I prodotti a Tecnologia Cleanergy e la Tecnica Energo-Vibrazionale non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto non dimostrati scientificamente. Nessuna informazione divulgata dal CRESS e contenuta in questo Blog deve essere intesa come una dichiarazione che i prodotti e/o i seminari qui presentati sono intesi per essere utilizzati nella diagnosi, nella cura, nella diminuzione della malattia e/o del dolore, nel trattamento o nella prevenzione della malattia o di qualunque altra condizione medica. Il CRESS non si assume alcuna responsabilità per un uso dei suoi prodotti o della TEV al di fuori di quanto qui specificato. Deve essere pertanto chiaro che i prodotti a Tecnologia Cleanergy e la TEV non vanno in alcun modo intesi come atti a trattare, curare o attenuare alcuna condizione medica di qualunque genere, ma unicamente come approcci e metodi filosofici aventi lo scopo di aumentare il proprio benessere.

 ASPETTI TEORICI

Abbiamo visto nel precedente articolo Tomatis, il Cleanergy e l’ascolto uterino (Prima Parte) gli aspetti teorici del rapporto Energia Sottile – Orecchio Interno. 

Attraverso l’orecchio interno si giunge facilmente e direttamente alle due amigdale, i piccoli cervelli della paura e delle emozioni. Di cosa si tratta? Ecco cosa dice Wikipedia:

Lamigdala, o corpo amigdaloideo, è una parte del cervello che gestisce le emozioni ed in particolar modo la paura. A livello anatomico scientifico viene definita anche come un gruppo di strutture interconnesse, di sostanza grigia facente parte del sistema limbico, posto sopra il tronco cerebrale, nella regione rostromediale del lobo temporale, al di sotto del giro uncinato (uncus) e anteriormente alla formazione dell’ippocampo. Ha una struttura ovoidale (in latino amygdala significa mandorla) situata nel punto più basso della parete superiore del corno inferiore di ogni ventricolo laterale. È in continuità con il putamen, dietro alla coda del nucleo caudato.

Per avere un’idea di dove si trovino le due amigdale, consiglio di osservare questa gif animata.

Traggo ancora da La Cellula Madre questo brano:

Tra i seguaci dell’insegnamento di Reich, c’è stato il medico italiano professor Federico Navarro, neuropsichiatria e psicoanalista, considerato “il massimo esponente della cultura post-reichiana

Insegna Navarro che la pulsazione biologica, che “ha il compito di inviare energia dal centro alla periferia”, nella malattia è bloccata nella sua fase di scarica. Nel nostro linguaggio, questo equivale a dire che i chakra sono talmente tanto intasati, che non riescono più ad eliminare le congestioni. A livello cellulare, questo comporta un deficit della vitalità ed apre la porta a forti sofferenze cellulari, a loro volta condizione necessaria e sufficiente ad innescare una biopatia.

Si chiede allora il Navarro: “Qual è, allora, la causa di tutto questo?”. La sua risposta è perentoria: “E’ l’emozione paura”. La paura è un’emozione primaria, il cui scopo, a livello evolutivo, è la salvaguardia dell’individuo. Il topo privato della sua naturale paura del gatto, è un topo che non vive a lungo. Gaia inventò la paura per dare maggiori chance di sopravvivenza alle prede e poiché ogni animale è potenzialmente preda di un altro (magari quando è ancora cucciolo), a tutti gli animali dotati di un sia pur minimo sistema nervoso è stata data la paura. Ricordo quanto abbiamo assodato in Fisiologia Sottile: l’organo fondamentale della paura, l’amigdala, dipende dal chakra della nuca minore. Questo, a sua volta, è connesso al sesto CEC inferiore. Si tratta dunque di un chakra in qualche modo controllato dall’energia-oro tellurica.

Esistono due tipi di paura: quella oggettiva e quella irrazionale. Bisogna aver paura di correre troppo in autostrada, perché è oggettivamente molto pericoloso e mette a rischio la nostra vita. Aver più paura di volare nei moderni aerei di linea che guidare la macchina in autostrada è una paura irrazionale. Le statistiche stanno lì a dimostrarci che volare è molto meno pericoloso che guidare in autostrada.

L’effetto fondamentale della paura è la contrazione. Si tratta di una reazione naturale che gli etologi chiamano freezing (congelamento) e che ha l’obiettivo di mostrare al predatore che la sua vittima è già morta e quindi non è commestibile. Ovviamente, il freezing non funziona sempre: spesso i predatori non cadono nel trabocchetto. Negli animali, a seguito di un evento spaventoso, gli effetti psichici della paura sono transitori. Un cagnolino può tremare e magari svenire dalla paura se è aggredito da un dobermann, ma, cessato il pericolo, la sera mangerà la sua pappa, come se niente fosse successo. 

L’essere umano, a causa del suo psichismo, ha un rapporto con la paura ben più complesso. Possiamo vivere un’intera enciclopedia di paure: la paura della malattia, della morte, dell’abbandono, della perdita dei nostri cari, della solitudine, di non essere amati, di non essere accettati, di subire la critica degli altri, delle proprie reazioni eccessive, di perdere il proprio status sociale, di finire disoccupati, di essere sfrattati, di cadere in rovina, di ingrassare, di dimagrire, ci sono paure indefinibili, di origine apparentemente ignota, c’è la paura di vivere e c’è perfino la paura di … avere paura. L’elenco delle nostre paure sembra pressoché infinito, proprio come la nostra creatività nel crearne di sempre nuove ed originali! Ma è possibile che l’elenco si possa restringere a due sole grandi paure: la paura dell’abbandono e quella della morte. Forse essere abbandonato è l’equivalente, per un bambino, di morire e allora esiste solo la paura della morte, quella centrale e presente in ognuno di noi, a partire dal momento in cui siamo stati generati.

Un elemento molto sfavorevole della paura è che è molto stabile, soprattutto a causa dei forti legami che crea. La paura è, non dimentichiamolo, una forma-pensiero ed il suo attaccamento a noi è dato dai legami che ad essa ci legano. I legami funzionano come elastici: in qualsiasi momento possono richiamare la forma-pensiero legata. Paure nate molto tempo addietro sono in grado di aggredirci oggi, proprio come se l’evento che ha causato lo spavento fosse assolutamente attuale. 

Ma esattamente quando nasce la paura? Esistono paure più gravi di altre? Navarro individua alcuni periodi topici della paura: la paura embrionale, la paura fetale, la paura neonatale, la paura post-natale, in corrispondenza con tre modalità di campo: nel primo campo c’è la paura connessa al rapporto madre-figlio, nel secondo campo c’è la paura connessa al rapporto con la famiglia, nel terzo campo c’è la paura connessa al rapporto con la società.

La paura nel momento stesso del concepimento.

Come può un embrione avere paura? Dal punto di vista neurologico, prima di avere un sistema nervoso in grado di vivere la paura, questo è impossibile. Non lo è se consideriamo la cosa da un punto di vista energetico. Una semplice esperienza che chiunque può sperimentare per proprio conto, a condizione di avere una buona sensibilità all’energia, è la seguente. Si prenda un oggetto qualsiasi, meglio se fatto di qualcosa che assorba bene le energie sottili, come i cristalli, l’acqua o l’olio. Si invii con un procedimento qualsiasi energia sottile a questo oggetto, fino al momento in cui se ne può percepire un livello molto alto. A questo punto, si riviva mentalmente una grande paura, possibilmente una che si ricorda bene. Per esempio, quella volta che abbiamo evitato per un pelo un grave incidente con la macchina o quella altra in cui pensavamo di essere gravemente ammalati. Mentre si fa questo, si fissi solo l’oggetto, senza distrazioni, ma solo concentrandosi sulla paura. Alla fine, si testi nuovamente l’oggetto: l’energia se n’è andata completamente. Se siete anche in grado di testare la presenza di legami, fatelo. Scoprirete che l’oggetto è pieno di legami. Abbiamo proiettato paura su un oggetto inanimato. In quell’oggetto, d’ora in poi, a meno che non ne sciogliamo i legami, è fissata per sempre quella nostra paura. Quello oggetto è diventato una memoria della paura. 

Un embrione può non avere ancora un sistema nervoso, ma certo non è un oggetto inanimato. Al contrario, è un’entità vivente, con un grado di vitalità straordinario. Perché non dovremmo pensare dunque che anche un embrione possa assorbire l’energia della paura? Anzi, di più, che possa diventare una memoria di paura?

Sostiene il Navarro che la paura embrionale “è del tutto inconscia ed è inscritta a livello cellulare; è una paura di morte della cellula stessa come risposta ad un pericolo di morte reale (aborto!)

.  Secondo lo studioso, la paura embrionale si inscrive direttamente nel DNA. Secondo noi, si inscrive piuttosto nella Cellula Madre, anche se non è da escludere anche una modificazione del DNA. Sostiene ancora il Navarro: il “… danno embrionale è responsabile dell’autismo, di alcune neuropatie, dei tumori maligni irrecuperabili, specie infantili”. Secondo l’Autore, le malattie generate da paura embrionale hanno la natura di una sindrome irreversibile, la cui prognosi è infausta.

Ci chiediamo: dove si ancora la paura embrionale, visto che lo zigote (la prima cellula) è destinata ben presto a moltiplicarsi e a scomparire nel numero immenso delle cellule del feto? La risposta è semplice. L’ancora della paura sta nella Cellula Madre, in cui ci sarà uno strato (il più antico di tutti) del suo Arcaico del Tempo, relativo a quell’evento, che conserverà per sempre, a meno di non intervenire, la memoria della paura e i cui effetti si faranno sentire per tutta la vita dell’individuo. 

COSTRUZIONE DI UNO STRUMENTO PER AGIRE SULLE AMIGDALE

Fin qui il testo … Come dicevo precedentemente sono stati condotti numerosi esperimenti da parte mia, di Michele (che l’ha lungamente sperimentato su molti pazienti), di Sonia Germani, di Maria Sgobio, di Filippo Daniele e, ovviamente, miei. Con quali risultati? Inutile dire che si tratta di qualcosa di ampiamente sperimentale, che meriterebbe un lungo approfondimento, ma ritengo che, in ogni caso, molti di voi possano provarlo su se stessi. Inutile dire che in seguito dovranno condividere i loro risultati con appositi commenti.

Per far questo ci avvarremo dell’ottima esposizione di Francesco, persona che molti di voi in Sicilia e nel resto d’Italia, hanno iniziato a stimare. Ecco cosa ci dice Francesco:

Materiale occorrente:

1 – Midi Cleanergy (meglio se di ultima generazione)
2 – Booster (opzionale)
3 – Memoria Legàmi (molto consigliata)
4 – un cerchietto di rame identico a quelli usati per costruire i selettori (6.5 cm di diametro)
5 – carta adesiva azzurra (opzionale)
6 – cuffie per mp3 (solo cuffie nuove!!)

Ritagliate un cerchietto di rame di 6.5 cm di diametro (sempre il solito rame da sbalzo che si trova anche nei ferramenta) in modo che copra completamente la faccia OUT del Midi Cleanergy.
Foderare il cerchietto di rame con della carta adesiva blu o azzurra, in modo da isolare etericamente il tutto.
Prima di attaccare la carta adesiva al cerchietto, foratelo nella parte centrale in modo da poterci fare entrare comodamente lo spinotto delle cuffie. Abbiamo quasi finito.
Prendiamo il cerchietto di rame così rivestito e lo incastriamo nella parte OUT del nostro Cleanergy (meglio se utilizziamo anche la memoria Booster e la memoria Legàmi).
Prendiamo adesso le nostre cuffie, che è bene siano nuove. 
I magneti contenuti all’interno memorizzano tutto, quindi non è cosa buona utilizzare cuffie usate precedentemente per ascoltare robaccia.
Inserite lo spinotto delle cuffie nel foro che avete praticato nella carta adesiva blu, in modo tale che vi entri tutto e che si vada a posizionare tra rame e carta adesiva blu. Se lo avete fatto bene vedrete che lo spinotto  rimarrà attaccato comodamente al tutto.
Abbiamo finito. Adesso non resta che mettervi comodamente seduti su una bella poltrona di casa vostra ed attaccare le cuffie ai vostri meati acustici.
Per chi ne è capace, può testare un bel po’ di cose, ma in primis l’effetto sulle amigdale e sull’orecchio interno, in particolare l’effetto dello scioglimento dei Legàmi, cui questi organi sembrano essere pieni.

COME FUNZIONA LO STRUMENTO

L’energia sottile emessa dal Cleanergy si muove lungo il filo di rame fino alle cuffie, dove va ad accumularsi sui magneti e da lì agisce nell’orecchio interno.

Come e per cosa utilizzare questo semplicissimo attrezzo? Sulle vostre PAURE.

Sperimentate e SCRIVETE! E non dimenticate di graziare  Francesco per la descrizione e le foto!

PS.: un attrezzo simile e enormemente più potente si può costruire con la CPU e la Mini CPU.

2 agosto 2012 Posted by | Senza categoria | , , , , , | 40 commenti

Tomatis, il Cleanergy e l’ascolto uterino (Prima Parte)

 

DISCLAIMER

La ricerca, i seminari sulla TEV (Tecnica Energo-Vibrazionale) e i prodotti a Tecnologia Cleanergy by CRESS sono espressione di concetti filosofici provenienti dalle tradizioni orientali e occidentali elaborati da Roberto Zamperini e caratterizzati da un suo personale approccio, più razionale e occidentale. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali.

 

tratto da La Cellula Madre

Imparare le lingue nel grembo della madre.

Alfred Tomatis ha dedicato gran parte della sua lunga vita di medico e di ricercatore alle ricerche sull’ascolto. I suoi studi, oggi ampiamente condivisi, agli inizi incontrarono la più grande ostilità da parte dell’establishment medico e scientifico. L’ascolto è così importante perché, sostiene con forza Tomatis, è la funzione che sta alla base del linguaggio, della comunicazione, della relazione e dell’evoluzione. Esiste infatti anche un “ascolto energetico”, che pure ha la sua grande importanza nelle relazioni tra due individui. L’ascolto in senso acustico, aggiungerei, è la base, per così dire, fisica dello scambio energetico. E l’ascolto inteso in tal senso, questa la più importante scoperta e rivelazione di Tomatis, è già presente in quella che lui chiamava la “notte uterina”, una condizione che inizia sin dallo stesso concepimento. Il feto, a partire dal quarto mese, è già in grado di ascoltare la voce, il respiro e il battito del cuore della madre e le voci delle altre persone a lui vicine. Immerso nel liquido amniotico, il feto riceve il suono in un modo amplificato e filtrato. E’ per queste ragioni che Tomatis ha dedicato uno studio lungo ed approfondito all’orecchio, al lungo processo evolutivo che ha portato alla sua conformazione nell’essere umano, alla sua anatomia, alla sua fisiologia.

Tomatis racconta un caso clinico illuminante …

Una sua paziente, la bambina Isabella di quattro anni, era stata portata da lui nel suo studio di Parigi perché, ancora a quella età non parlava, tanto che i suoi genitori cominciavano a preoccuparsi seriamente. La bambina fu sottoposta insieme alla mamma ad un trattamento che consisteva nel farle ascoltare la voce materna filtrata dagli strumenti elettronici di Tomatis, in modo che assomigliasse il più possibile a quanto poteva aver ascoltato nel grembo materno. La bimba ebbe subito dei rapidi miglioramenti. Ma fu il padre, dapprima totalmente scettico sulla terapia, che dette una svolta alla comprensione dei problemi di Isabella, quando avvertì il dottor Tomatis che la bimba sembrava comprendere meglio quando i suoi genitori si esprimevano tra loro in inglese. Il padre era perplesso: Isabella comprendeva meglio l’inglese che non il francese? Com’era possibile? La soluzione fornita da Tomatis fu immediata: “Sicuramente, durante la gravidanza, sua moglie ha parlato inglese”. “Assolutamente impossibile” rispose drastico il marito. 

Dopo qualche giorno, però, l’uomo ritornò dal dottore con questa rivelazione: “Aveva ragione lei. Ci siamo ricordati che [mia moglie] durante i primi tre mesi di gravidanza ha lavorato in una società di import/export nella quale si esprimeva quasi esclusivamente in inglese”. Imparare a comprendere un’altra lingua nei primi tre mesi di vita intrauterina! Sconvolgente.

Le idee di Tomatis, studiato a fondo dal mio amico Michele Bonfrate, dovevano, a suo parere, avere un riscontro importante a livello sottile. Ed aveva pienamente ragione, come spesso gli accade. Iniziammo un periodo di esperienze (ancora tutto altro che terminato) nel quale l’ascolto intrauterino trattato con le energie sottili aveva una gran parte. Soprattutto iniziammo a chiederci quale ruolo potesse avere l’orecchio nel complesso della struttura sottile. E le scoperte non tardarono ad arrivare.

L’orecchio interno e l’ascolto del passato.

Michele iniziò una sperimentazione con una semplice strumentazione di sua invenzione. Aveva collegato una normale cuffia HiFi, di quelle che si usano per ascoltare la musica, ad una CPU (CPU significa Cleanergy Professional Unit ed è un potente Cleanergy professionale amplificato). In tal modo, Michele tramite la cuffia inviava ai suoi pazienti, sovente bambini, non dei suoni, ma solo le energie sottili prodotte dalla CPU. Gli effetti c’erano sempre e, a volte, erano sorprendenti. Spesso c’erano reazioni terapeutiche molto forti, di tanto in tanto anche reazioni emozionali che portavano gli adulti al pianto. Che spiegazione dare a tutto questo?

Michele, da attento studioso di Tomatis, credeva che il mistero fosse tutto racchiuso nella fisiologia dell’orecchio, soprattutto dell’orecchio interno. Io pensavo piuttosto ad effetti sull’amigdala, il piccolo organo che funge da memoria delle paure, che poteva essere investito dall’energia sottile proprio attraverso l’orecchio e reagire liberandosi dei suoi legami. Testando i due organi, l’orecchio interno e l’amigdala, ci siamo accorti in seguito che avevamo ragione entrambi. Il lavoro successivo ci convinse di una prima verità: le energie della CPU andavano a sciogliere i legami ancorati nell’orecchio interno e questi legami erano spesso molto antichi, anzi, tanto antichi da risalire in gran parte al periodo della vita intrauterina. Utilizzare la tecnica della cuffia, insomma, era come riportare il paziente a riascoltare il suo lontano passato, sciogliendone in parte i legami con le paure da lui vissute nella gravidanza. Questo collegamento con la paura avveniva effettivamente attraverso l’amigdala.

L’orecchio interno, le emozioni e l’equilibrio

Orecchio, amigdala, paure, vita intrauterina. Le cose si complicavano, ma diventavano anche sempre più interessanti. Paure intrauterine? Generate da cosa e come poteva essere possibile ammettere che la paura agisca sull’embrione e sul feto, quando ancora il loro sistema nervoso non è fisiologicamente formato? Ragionando sulla natura dei legami, pian piano la cosa ci sembrò sempre meno incredibile. L’esperienza che ho proposto alcune righe sopra, a proposito della paura embrionale, l’ho replicata tante volte e tante volte l’hanno replicata le persone che condividono i miei interessi. Si tratta della conferma che i legami possono nidificare anche in oggetti inanimati, primi fra tutti i cristalli, l’acqua e l’olio. Perché non si dovrebbe pensare che lo stesso sia possibile nel materiale biologico, nelle stesse cellule? Tutto questo ci era sembrato subito di enorme interesse, ma solo in seguito ci rendemmo conto che le cose erano ancor più intriganti e dense di molte insospettabili potenzialità.

C’era, in ogni modo, un elemento da verificare subito: il lavoro sull’orecchio consisteva fondamentalmente nello sciogliere legami. La domanda che ci si poneva era se questi legami riguardavano solo paure vissute nella “notte uterina” o potevano essere collegabili a paure più recenti, vissute magari nella fase adulta. Sono convinto (ma potrei sbagliarmi) che gran parte dei legami presenti nell’orecchio interno risalga proprio alla fase della vita intrauterina e non più del 10% alla fase adulta e tutte le esperienze più recenti sembrano confermare più o meno questa proporzione.

L’orecchio è un organo complesso. Tomatis ha dedicato molte pagine alla sua anatomia ed alla sua fisiologia. Mi limiterò al solo orecchio interno, sintetizzando rapidamente parte delle sue conclusioni. 

L’orecchio interno è formato, essenzialmente, da quattro parti: i canali semicircolari, l’utricolo, il sacculo e la coclea. Nell’uomo i canali semicircolari sono tre, come tre sono le dimensioni spaziali: altezza, profondità e larghezza. In Matematica, un volume può definirsi con tre dimensioni: X, Y e Z, come in una sorta di cruciverba tridimensionale. La struttura su tre piani dei canali semicircolari è la rappresentazione interna delle tre dimensioni spaziali. Grazie ad essi, abbiamo la percezione della nostra posizione nello spazio. La trasduzione a livello nervoso degli spostamenti del liquido interno avviene grazie a certe cellule ciliate, in grado di trasdurre il movimento delle ciglia in segnali nervosi, che giungono al cervello che li analizza.

L’utricolo ed il sacculo contribuiscono alla nostra continua ricerca della verticalità, formando una sorta di “sestante giroscopico per il mantenimento posturale”, come lo chiama Tomatis.

La coclea è una struttura a forma di spirale, che ricorda la spirale aurea. In essa le vibrazioni dell’aria (i suoni) vengono trasdotte in segnali nervosi. E’ grazie alla coclea che udiamo. Ha anch’essa, sempre secondo Tomatis, una parte di rilievo nell’equilibrio.

In conclusione, nell’orecchio interno troviamo non solo la funzione auditiva, ma anche quella posturale. E’ nello stesso tempo sia l’organo dell’ascolto sia quello dell’equilibrio dinamico.

Se esaminiamo però l’orecchio interno dal punto di vista sottile, come abbiamo visto, le cose si complicano. Non solo la qualità dell’ascolto risente dei legami (soprattutto quelli formatisi nella vita intrauterina), ma lo stesso avviene per la capacità dell’equilibrio dinamico. Insomma, anche l’equilibrio e i problemi di postura sembrano fortemente connessi alle nostre più antiche esperienze nel grembo di nostra madre.

(SEGUE)

 

1 agosto 2012 Posted by | Senza categoria | , , , , | 3 commenti

Energia Sottile: è così che i Solidi Platonici generano l’Etere? (El4)

Segue a

Energia Sottile: cosa sono i Quattro Elementi? L’Elemento Fuoco o Focus (El1)

Energia Sottile: dai Solidi Platonici ai Quattro Elementi (El2)

Un Universo regolato dalla Geometria (El3)

Prima di tutto: cos’è l’Aether?

Il concetto di Etere era ben noto sia ai Greci, sia ai Romani, sia agli Indiani, ma credo che lo studioso moderno cui si deve la prima definizione razionale di Etere (che d’ora in poi chiamerò spesso anche Aether) sia stato il filosofo francese René Descartes (1596-1650) detto Cartesio. Descartes si era chiesto: se la luce è vibrazione, cosa supporta questa vibrazione? Le onde del mare sono “fatte” d’acqua, il suono è costituito da una serie di compressioni e dilatazioni dell’aria. Qual è il medium della luce? Com’è noto, l’ipotesi è stata rigettata dai seguaci di Einstein, ma forse un po’ troppo frettolosamente, visto che Einstein stesso in più riprese aveva espresso dubbi su questa posizione.

Ovviamente, non ho alcuna intenzione di affogare nel mare magnum delle teorie sull’etere e nelle altrettanto vaste loro confutazioni. Dico solo che la nostra percezione di quello che chiamiamo forse impropriamente “Energia Sottile” è un indizio (a mio avviso molto pesante) dell’esistenza dell’etere. Mi limito dunque a considerare attentamente certe teorie scientifiche, che a me sembrano le più vicine alle nostre esperienze sensoriali. Questo è un argomento centrale: noi siamo in grado di percepire quelle che chiamiamo “Energie Sottili” e, poiché la Scienza sembra attardata su quest’argomento, siamo costretti a cercare delle razionalizzazioni alle nostre esperienze. Immaginate di essere gli unici in grado di vedere in un pianeta di ciechi, che sostengano che non esistono le stelle, che si tratta solo di una vostra fantasia e che, ciò nonostante, stiate cercando di comunicare quanto voi vedete. Ebbene, ci troviamo nella stessa situazione: sappiamo che l’Energia Sottile esiste, ma la Scienza si rifiuta di ammetterlo.

Non troppo tempo fa, un tale, di nome Galileo, visse un’esperienza simile: aveva visto nel suo cannocchiale le macchie del Sole, ma la Scienza di quel tempo rifiutò questa scoperta perché Aristotele diceva una cosa diversa: ipse dixit.

Utilizzando una definizione del ricercatore Gabriel LaFrenièreun canadese del Québec, affermerò che

1) L’Aether è una sostanza omogenea, comprimibile ed elastica, che occupa lo spazio, sia quello vuoto, sia quello all’interno stesso della materia.

2) L’Aether ha una natura formativa, o, per utilizzare un termine più difficile ma di identico significato, morfogenetica.

3) L’Aether è ovunque e, ovunque, è responsabile dei fenomeni che chiamerò di energia densa (per distinguerla dall’Energia Sottile).

Gabriel LaFrenière crede, come d’altra parte molti altri scienziati e ricercatori, che la materia sia fatta di onde stazionarie e, come Descartes, che se esistono delle onde, deve esistere anche il medium che le supporta e questo medium lo chiama Aether o Etere. Guardate questa bella animazione (a destra): rappresenta la visualizzazione opera dello stesso LaFrenière di un elettrone, considerato appunto come un’onda stazionaria. Naturalmente non solo l’elettrone, ma ogni particella può essere considerata come la manifestazione di un’onda stazionaria e anzi possiamo, insieme a LaFrenière, dire, sintetizzando il concetto che

tutta la materia è fatta d’onde.

Ma dire questo, se ammettiamo che la vibrazione, l’onda, necessitano di un medium che le manifesti, e se chiamiamo Aether questo medium, allora significa anche affermare che

la materia è fatta di Aether, che è costantemente in vibrazione e che può mutare di frequenza.

Allora, mi chiedo: vari “tipi” o modalità di Aether generano vari tipi o modalità di materia? Possono, queste diverse modalità di materia, dipendere da diverse vibrazioni dell’Aether o meglio: da sue differenti “frequenze”? E se sì, come possiamo visualizzare queste diverse vibrazioni? Come possiamo spiegarci i quattro stati della materia con il concetto di Aether e della materia “fatta d’onde”? E soprattutto, visto che di questo ci stiamo occupando: come possiamo raccordare questi concetti ai quattro Solidi Platonici?

La Cimatica: un’analogia di come differenti vibrazioni dell’Aether generano differenti stati della materia

Osservate l’animazione a sinistra: raffigura una generica onda. Quei puntini azzurri che non si muovono, si chiamano nodi. E’ abbastanza ovvio che più i nodi sono vicini tra loro, più è alta la frequenza dell’onda (Sì, lo so, che non è un modo scientifico di esprimersi, ma così ci capiamo tutti!). Nell’articolo precedente (Energia Sottile: i Solidi Platonici, i Quattro Elementi, l’Etere (El3) ho avanzato l’ipotesi che la forma dei “contenitori” di Aether possa essere in grado di modificare la struttura delle bolle dell’etere schiumoso. L’Universo visto come una sorta di schiuma densa ed elastica, fatta di bolle, in cui deformazioni torsionali sarebbero la causa delle particelle della materia osservabile, che è come dire che la forma di queste bolle determinerebbe lo stato della materia a cui la particella apparterebbe. Pertanto, i passaggi di stato (come l’acqua liquida che diventa vapore o ghiaccio) altro non sarebbero dunque se non delle deformazioni geometriche delle bolle costituenti l’Etere schiumoso. La conclusione è che

il “contenitore” dell’Aether modifica le bolle ciò che è come dire che, a seconda della sua forma, si generano differenti tipi di Aether e dunque di materia.


La Cimatica è la disciplina creata dallo svizzero Hans Jenny, che studia l’effetto morfogenetico delle onde sonore. Il nome cimatica è stato coniato dallo stesso Hans Jenny, e deriva dal greco kymatika (κυματικά) che significa “studio riguardante le onde”. kyma (κΰμα) in greco significa “onda, flutto”. (Vedi Wikipedia). Il principio di base della Cimatica è oltremodo semplice e risale ad una scoperta del musicista e fisico tedesco Ernst Chladni che, nel XVIII secolo, aveva osservato che mettendo in vibrazione  una membrana o una lastra che contengono della polvere sottile o della farina, si possono visualizzare strane figure che si modificano al modificarsi della frequenza del suono.

La polvere, infatti, si sposta per effetto della vibrazione e si accumula progressivamente

nei punti della superficie in cui la vibrazione è nulla, cioè nei nodi!

Insomma, se la vibrazione è stazionaria, questi punti formano un reticolo di linee, dette “figure di Chladni“.  La bella immagine a sinistra è opera dello stesso Hans Jenny e compare nella voce Cimatica di Wikipedia.

E’ evidente che la Cimatica offre una straordinaria analogia tra le forme fisiche e l’Aether: così come differenti suoni creano differenti figure di Chladni, altrettanto differenti forme possono creare tipi differenti di Aether. Che io sappia, la ricerca sulla Cimatica s’è svolta sinora per studiare come cambiano le figure di Chladni al mutare della frequenza del suono, ma nessun ricercatore s’è posto il problema di come cambiano le figure al mutare della forma del contenitore. Peccato! Credo sarebbe stato assai interessante e avrebbe forse fornito indizi sul meccanismo occulto dei Solidi Platonici …

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Tutto quanto sopra può essere una buona risposta (ancorché intuitiva) alla PRIMA DOMANDA, che, lo  ricordo, era: come possono i Solidi aver generato gli Elementi? Ricordo che la SECONDA DOMANDA era: i Solidi hanno generato gli Eteri all’origine del Cosmo o li generano ancor oggi? Tenterò di dare una risposta anche a questa domanda …

(SEGUE)

24 Maggio 2012 Posted by | Senza categoria | , , , , , , , , , , , , , | 18 commenti

Un Universo regolato dalla Geometria (El3)

Un Universo regolato dalla Geometria

Nel precedente articolo, Energia Sottile: dai Solidi Platonici ai Quattro Elementi (El2), proponevo tre domande:

PRIMA DOMANDA: come possono i Solidi aver generato gli Elementi? E poi …

SECONDA DOMANDA: i Solidi li hanno generati all’origine del Cosmo o li generano ancor oggi? Ed anche …

TERZA DOMANDA: possono avere ancor oggi una qualche utilità?

E’ il momento di tentare qualche prima risposta …

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22 Maggio 2012 Posted by | Senza categoria | , , , , , , , , , , , | 18 commenti

Energia Sottile: dai Solidi Platonici ai Quattro Elementi (El2)

Sappiamo dal precedente articolo (Energia Sottile: cosa sono i Quattro Elementi? L’Elemento Fuoco o Focus (El1) ) che gli antichi filosofi greci consideravano i Quattro Elementi una sorta di radici delle sostanze che formano il Cosmo. Per sostanze non intendo solo la materia ma anche le più sottili sostanze, come quelle psichiche.

Abbiamo visto anche che, secondo Pitagora, la Musica – e dunque l’Armonia – e i Quattro Elementi si basavano tutti su quattro Numeri da lui considerati magici o divini: 1 2 3 4 d la cui somma è 10, Numero anch’esso considerato divino, disposti secondo un triangolo equilatero di lato quattro. Pitagora chiamava questo triangolo di punti Tetraktys e lo riteneva divino. Io non so se sia divino o no, so solo che, effettivamente, la Tetraktys ha una grande energia. Perché? E’ forse l’energia delle persone che per secoli l’hanno considerata sacra e della quale è rimasta carica, oppure è proprio la sua natura, indipendente dunque dall’opinione che se ne ha o se ne ha avuto? (Il primo caso è quello della forma-pensiero, che Sonia ha iniziato a trattare QUIma anche QUI QUI).

Come nacquero i Quattro Elementi? Da chi o da cosa furono generati? E’ da Platone (Atene, 428 a.C. – Atene, 348 a.C.), che, nel Timeo – uno degli ultimi dialoghi da lui composti, secondo il metodo cosiddetto della maieutica, ovvero dell’arte socratica di far affiorare la conoscenza interiore negli allievi grazie a stimoli impartiti dal maestro – che possiamo sapere quale fu l’origine dei Quattro Elementi. Da chi ha imparato la sua Cosmologia. Platone? Da Socrate? O gli fu ispirata da Apollo? O forse lui era l’erede di un’antichissima Scienza del Sottile, una Scienza Sacra Primordiale della quale il grande Maestro aveva avuto conoscenza da altri Maestri? Non lo sappiamo, anche se la tesi più accreditata è la prima: si crede che sia stato Socrate a insegnargli queste cose. Io (ma io non sono un filosofo) ne dubito e preferisco la seconda o la terza tesi.

Sembra comunque accettato che Platone abbia studiato, forse in Magna Grecia, alla scuola dei Pitagorici, scuola che, anche dopo la morte dell’adorato Maestro, godeva ancora di immensa fama. In ogni caso, Platone deve aver avuto una parte importante in questa trasmissione di sapere iniziatico, almeno secondo quanto scrive Senofonte proprio a proposito di Socrate:

Non ti illuderò con i principi del piacere, anzi, come è stato decretato dagli dei, ti esporrò la realtà dei fatti. Gli dei, infatti, non concedono nulla di buono né di bello agli uomini senza lavoro e fatica, anzi, se desideri che gli dei siano benevoli nei tuoi confronti, devi venerarli. Se poi desideri essere tenuto nel più alto onore da una città, devi esserle di enorme aiuto; se desideri essere tenuto in ammirazione da tutta la Grecia per il tuo valore, devi impegnarti ad arrecare benefici alla Grecia; se poi desideri che un campo ti dia frutti in abbondanza, devi coltivarlo, e se desideri divenire ricco grazie all’allevamento devi curare i capi di bestiame. Se vuoi espanderti e crearti un possedimento grazie alle tue imprese, o se desideri liberare amici dalla prigionia o rendere schiavi i tuoi nemici, devi imparare l’arte militare da coloro che ne siano esperti ed adoperarti per esercitarla come si deve; se invece desideri essere forte anche fisicamente, devi abituare il corpo ad essere assoggettato alla mente, perché sia la mente a comandare, e devi esercitare il tuo corpo con fatica e sudore.

(Senofonte, Memorabilia, II, 1, 28-29)

Il Demiurgo (così chiamava Platone il Dio Supremo dell’Universo, la Suprema Intelligenza, il Divino Artigiano, senza il quale è impossibile che ogni cosa abbia nascimento) partendo da triangoli elementari, lo scaleno ed il rettangolo, formò i solidi geometrici elementari, cioè quelli che noi oggi chiamiamo Solidi Platonici, e questi, a loro volta, generarono i Quattro Elementi. Platone parlò anche di un quinto solido e di una quinta “generazione”, che affronterò più oltre.

Per cominciare ricordiamo quali furono questi Quattro Solidi e quale Elemento generarono:

il tetraedro, che generò il fuoco (Focus)

l’ottaedro, che generò l’aria (Aer)

l’icosaedro, che generò l’acqua (Aqua)

il cubo, che generò la terra (Terra)

Sorge subito la …

PRIMA DOMANDA: come possono i Solidi aver generato gli Elementi? E poi …

SECONDA DOMANDA: i Solidi li hanno generati all’origine del Cosmo o li generano ancor oggi? Ed anche …

TERZA DOMANDA: possono avere ancor oggi una qualche utilità?

Una serie di domande alle quali tenterò di dare risposta più oltre.

E’ la Suprema Intelligenza del Demiurgo che, secondo il Maestro, porta l’Ordine e l’Armonia nell’Universo. E entrambi consistono nei rapporti numerici, nei lògoi, le misure che sono valide sia nel micro che nel macrocosmo. Il rapporto tra il diametro e la circonferenza è lo stesso per un microbo che per una galassia.  L’uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono, Platone fa dire al filosofo Protagora in uno dei suoi dialoghi.

Dunque, parafrasando Platone, potremmo dire che

1) i rapporti numerici sono le parole dell’Intelletto Supremo

2) e sono le parole con le quali noi possiamo comprendere la lingua dell’Intelletto Supremo

3) e possiamo parlare nella lingua dell’Intelletto Supremo

e non a caso quelli che noi nella TEV chiamiamo numeri aurei (tra cui il più celebre tra essi, il Phi) hanno caratteristiche uniche, non solo e non tanto in Matematica, ma anche e soprattutto nel campo delle Energie Sottili.

L’Universo, dice Platone, è perfetto perché è uno. Questa sua unicità e perfezione è dovuta proprio al rapporto tra i Quattro Elementi. Noi, nella TEV (la Tecnica Energo-Vibrazionale), parliamo di Campi Ordinatori che generano equilibrio. Uno di questi Campi Ordinatori lo chiamiamo BioFAAT, che sta a significare

l’equilibrio all’interno di un ente energetico tra i suoi costituenti elementari:

Focus, Aer, Aqua, Terra (e anche del Quinto Elemento, il Vuoto o Etere).

Applicare il BioFAAT su certi chakra (vedi Chakra: cos’è? e Chakra: cos’è? (2)), può comportare spesso il venir meno di gravi disequilibri e l’instaurarsi di duraturi e benefici equilibri. Si comprende dunque, l’importanza del concetto che sta dietro ai Quattro Elementi.

(SEGUE)

21 Maggio 2012 Posted by | Senza categoria | , , , , , | 4 commenti

Memoria dell’acqua: adesso arriva pure Luc Montagnier!

Che Luc Montagnier avesse ripreso il discorso iniziato dal suo grande e sfortunato connazionale Benveniste, lo sapevamo. Ma che la sua ricerca finisse in un programm(ino) di divulgazione scientifica come Voyager, questo non me l’aspettavo neppur io. Evidentemente lo scienziato francese è talmente tanto sicuro di quanto ha già ottenuto, che se ne frega bellamente dei suoi (immancabili) detrattori.

E a te come va? (Notate l'elmetto in testa a Montagnier e il corpo di Benveniste che emerge dall'acqua).

La storia di Benveniste con l’orrenda aggressione e antiscientifica che ha subito a cura della rivista Nature e dell’establishment “scientifico” iuessei  ben la conosciamo. Ma adesso un Premio Nobel come Montagnier ripete la lezione del suo altrettanto grande compatriota. Non fatevi incantare dal discorso sul DNA: in realtà ciò di cui si sta realmente parlando è ancora una volta la memoria dell’acqua. Se non avete seguito il programma ve lo potete rivedere qui.

L’intervistatore perde molto tempo a parlare dell’HIV, perdendo di vista per un po’ il tema essenziale e rivoluzionario. Raccomanderei allo stesso di intervistare prossimamente il fisico italiano Del Giudice sulle ricerche italiane in merito e di rendere almeno qualche memoria all’altro nostro grande fisico (scomparso) Giuliano Preparata. In questo Paese in cui i nostri cosiddetti governanti sembrano interessati a tutto meno che agli Italiani, sarebbe ora di cominciare a dire qualcosa di serio.

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3 aprile 2012 Posted by | Energie Sottili | 13 commenti

L’atmosfera non è solo aria … (5)

Dunque, abbiamo visto che la noosfera è davvero talmente tanto piena di schifezze, che il dottor Steiner arrivava a dire che è ormai è diventato impossibile pervenire ad una qualsiasi forma di Iniziazione. Siamo troppo sporchi e non c’è via di salvezza. Che è come dire che siamo immersi nell’atmosfera e la noosfera del Kali Yuga! Nel Kali Yuga sei nato e nel Kali Yuga dovrai morire! E pensare che,  ai tempi del dottore, il blob che ci sovrasta, ci avviluppa e ci limita era forse solo un milionesimo di quello attuale, soprattutto grazie alle tante belle congestioni elettromagnetiche che si espandono con aumento esponenziale. Niente da fare, dunque e mettiamoci l’animo in pace. Almeno, questo è quello che pensava lui, che era sì un Maestro, ma comunque era anche un umano e come tale soggetto ad errori e con i suoi limiti mentali. Ma soprattutto limiti conoscitivi.

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21 ottobre 2011 Posted by | Ambiente, Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Energie Sottili | 54 commenti

Prolegomeni ad un museo del Cleanergy – L’Ufetto (1)

Tanti si chiedono com’è nato il Cleanergy. La sua nascita, in realtà, è intrecciata con la TEV: senza TEV, niente Cleanergy. Come fai a creare uno strumento ad energia sottile se non hai capito almeno l’ABC di

1) la natura delle energie sottili

2) l’ABC dell’Anatomia Sottile

3) l’ABC della Fisiologia Sottile

4) l’ABC del rapporto tra energie sottili ed oggetti concreti.

E poi, ovviamente, se non hai una buona o più che buona percezione dell’energia sottile (1). Riguardo alla percezione sottile, vi consiglio la lettura di L’orgone, i guai che combinano gli orgonofili che non sentono l’energia e qualche morale.

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19 ottobre 2011 Posted by | Cleanergy | 14 commenti

Ma che succede nell’atmosfera? (4)

Segue a  Che succede agli astronauti?   Che succede agli astronauti? (2)   Atmosfera, noosfera, astronauti e chakra coronale (3)

Prego i Lettori che non avessero letto questi articoli, di leggerli, prima di commentare questo.

Negli articoli precedenti ho sommessamente avanzato l’ipotesi che l’espansione del chakra coronale degli astronauti fosse dovuta alla loro permanenza in orbita fuori dell’atmosfera. Un’ipotesi sussurrata ma, siamo sinceri, era proprio quella da cui partivo, ma che non volevo imporvi sin dal principio, per non strozzare il dibattito. Insomma, ho fatto il finto tonto.

E allora mettiamo un po’ d’ordine:

1) la nostra atmosfera è carica di quelle che – provvisoriamente – chiameremo forme pensiero negative o FPN atmosferiche;

2) se è vera l’ipotesi di partenza allora queste FPN  atmosferiche devono essere più pesanti dell’aria o quanto meno pesanti all’incirca come l’aria, altrimenti sfuggirebbero nello spazio e noi non ci troveremmo in questa sorta di camera a gas psichica;

3)  se è vera l’ipotesi di partenza allora queste FPN atmosferiche devono, presumibilmente, essere “fatte” di elemento aereo o Aer.

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10 ottobre 2011 Posted by | Ambiente, Crescita Personale, prana, Quattro Elementi | 12 commenti

Raccolta delle sperimentazioni che si possono condurre col Midi Cleanergy (1)

Midi Cleanergy, lato IN

La letteratura sul Cleanergy in questo Blog comincia a diventare davvero vasta e chi volesse farsi un’idea corre il rischio di perdersi. Molti di voi mi hanno chiesto di raccogliere in una specie di indice ragionato tutti gli articoli che riguardano gli esperimenti descritti finora sul Midi Cleanergy. Lo faccio volentieri perché credo potrà essere utile a molti. Continua a leggere

13 luglio 2011 Posted by | Cleanergy, Conosci Te Stesso, Energie Sottili, Sperimentazioni, Strumenti | 6 commenti

Impariamo a dare una grande energia spirituale alle nostre richieste

AS: questo è un articolo molto lungo, ma credo valga la pena d’esser letto.

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Questo Blog esiste ormai da più di un anno e, devo dire, con enorme successo, se si pensa che, nonostante gli argomenti trattati siano decisamente “di nicchia”, per specialisti, essere arrivati a 185.000 visite in 15 mesi d’esistenza non è cosa da poco. Molti dei nostri amati politici gradirebbero avere una simile visibilità sul web. I temi trattati sono stati diversi, ma soprattutto sono stati centrati sul tema delle Energie Sottili, dei chakra e di altre tematiche molto particolari come quella dei sigilli sottili e dello Spazio Sacro. E poi, naturalmente, i temi del Cleanergy e degli altri strumenti ad Energia Sottile. Insomma, questo Blog sta pian piano diventando un punto di riferimento a livello nazionale. Nonostante che io abbia ad oggi scritto cinque libri che parlano di chakra, fino all’altr’anno, se cercavi “chakra” su Google, Roberto Zamperini lo trovavi in centesima pagina o oltre. Oggi, lo trovi in prima pagina e lo trovi grazie a questo Blog.

Questo dimostra da un lato l’intelligenza, la competenza e la sensibilità dei miei Lettori, ma anche, e mi si permetta una certa dose di presunzione, perché in questo Blog sono racchiusi almeno due o tre libri che il sottoscritto avrebbe potuto tranquillamente pubblicare in Italia e in altri Paesi europei. Non solo, sarò ancora più presuntuoso: in questo Blog sono dispersi insegnamenti che nessun corso in Italia (e forse al mondo) tratta, né è in grado di trattare. La qualità e la quantità della stragrande maggioranza dei commenti testimonia in qualche modo tutto ciò. A volte, però, leggo alcuni commenti che comprendono richieste da parte dei Lettori, che sono redatte in modo sbagliato. Si tratta, il più delle volte di leggerezza, di disattenzione e di poca dimestichezza nello scrivere, ma a volte è anche sintomo perdonatemelo, di un diffuso problema spirituale. Ed è di questo che voglio parlare.

Il fatto è che siamo abituati, dalla natura stessa di questa società, ad un rapporto che è sia mercantile, sia di forza e che, come tale, investe tutti i nostri rapporti con l’altro. Rapporti mercantili che attengono a tutte le sfere del vivere: il lavoro, l’amore, l’amicizia, il sesso, la politica, la salute, il sapere, perfino la spiritualità, eccetera, dove si dà per scontato che l’altro debba necessariamente darci o dirci qualcosa, perché, magari inconsciamente, si sente di aver pagato per quel qualcosa. Ma questo vale se si paga per davvero per quella richiesta. Ma se è gratis? Se è gratis, le cose cambiano e cambiano parecchio. I rapporti di forza sono in gran parte occultati, mascherati e generalmente inconsci, come inconscio è il tipo di guida aggressivo che ogni automobilista di una grande città come Roma o Milano vive quotidianamente. Rapporti mercantili e di forza? Che c’entrano con il titolo “Impariamo a dare una grande energia spirituale alle nostre richieste“? C’entrano eccome! Diamo un’occhiata più da vicino …

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20 giugno 2011 Posted by | Conosci Te Stesso | 33 commenti

Radioattività sottile: due aspetti secondari (???)

German-born theoretical physicist Albert Einstein.

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1) Un aspetto positivo

Al momento, non tutti soffrono la situazione attuale, ma c’è chi sta usufruendo della radioattività sottile: le piante. Provate a testarle e vedrete che loro NON soffrono affatto. Probabilmente il livello di aggressione è – almeno per il momento e se la cosa non peggiorerà – nettamente al di sotto del loro livello di soglia e non solo non soffrono, ma sembrano avere più vitalità del solito. D’altra parte, testando la radioattività sottile che ci piove sulla testa giorno e notte possiamo constatare che è rosso-sottile e giallo-sottile, due modalità energetiche che hanno per l’appunto gli effetti descritti in Gli effetti di Fukushima: un’ipotesi nuova ed inquietante e un invito a tutti i miei Lettori. mentre, a forti intensità, possono uccidere. Il bello è però che rosso-sottile e giallo-sottile fanno bene alle piante e le fanno crescere rigogliose. Attenzione: ripeto ancora una volta che qui sto parlando di radioattività sottile e non certo densa! Non si faccia confusione, per favore!

Molti anni fa feci degli esperimenti con una sorta di proiettore che “sparava” energia rosso-sottile e giallo-sottile su una pianta di benjamin, che prese a crescere come una forsennata in pieno inverno. Arrivata la primavera, però, morì ingloriosamente seccandosi del tutto. Faranno la stessa fine i nostri alberi? Non credo o almeno spero di no. Credo di aver parlato di queste cose in Energie Sottili, ma non ci posso giurare.

2) Un aspetto negativo.

Se provate a testare i cambiamenti avvenuti nell’etere, vedrete che è in atto un aumento costante dell’etere caldo, quello che noi chiamiamo Etere 4 o Ae4. Ho la vaga impressione che questo si tradurrà in un ulteriore incremento del riscaldamento globale. Non ho la più pallida idea di che tipo di malattie finirà con lo stimolare … (magari qualche idea ce l’ho …)

PS: non andate in giro a parlare di etere o i fisici maniscalchi vi rideranno dietro. Per la maggior parte di loro non esiste perché la relatività l’ha mandato in pensione. Di opinione contraria era … Indovinate un po’? … Einstein! Ovviamente credevano nell’esistenza dell’etere anche il Maestro Steiner, il Divino Platone, Omero e Virgilio e tanti tanti altri geni dell’Antichità. Ma, come tutti sanno, gli Antichi erano stupidi e noi moderni siamo iper-intelligenti. Chi non ci crede dia un’occhiata ai magnifici risultati cui siamo arrivati …

O no?

A proposito: chi non sa proprio nulla di etere può leggersi

Sono giustificati i sospetti di una natura artificiale di alcuni terremoti? (T1)

Arriva il nuovissimo Midi Cleanergy 07.11!

Energia Sottile: i Solidi Platonici, i Quattro Elementi, l’Etere (El3)

Energia Sottile: è così che i Solidi Platonici generano l’Etere? (El4)

The School of Athens (detail). Fresco, Stanza ...

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5 aprile 2011 Posted by | Ambiente | 19 commenti

Cerchiamo delle spiegazioni teoriche per l’effetto Fukushima (1)

Alexander Gurvitch

Definiamo l’effetto Fukushima

In Gli effetti di Fukushima: un’ipotesi nuova ed inquietante e un invito a tutti i miei Lettori. ho portato all’attenzione dei Lettori la possibilità teorica che gli effetti delle radiazioni generate in Giappone possano agire quasi agli antipodi per via sottile e ad una velocità ben superiore a quella dei venti che trasportano polveri radioattive. Un’ipotesi che nasceva da una semplice constatazione empirica: dopo Fukushima si potevano testare cambiamenti drammatici nell’atttivazione di alcuni chakra, come il Ming Men, lo Ajna, il Cardiaco Posteriore, eccetera. Una prima constatazione che, a leggere i commenti postati in quell’articolo, è tutt’altro che fantasiosa. Tutti i Lettori hanno notato che il fenomeno sembra agire solo quando il cielo è terso, mentre quando è coperto, l’effetto sottile è molto meno evidente. Sembra anche accertato che la radiazione solare non sia coinvolta e che spesso basti una semplice copertura per bloccare questa invisibile ma sensibile radiazione sottile. Taluni, compreso chi scrive, hanno notato che le chiome degli alberi possono rappresentare una difesa abbastanza efficace.

Ma come possiamo spiegarci questo fenomeno? A ben vedere nell’ipotesi erano annidate due ipotesi diverse:

1) IPOTESI UNO: le energie sottili generate da una energia densa dannosa possono essere dannose quasi quanto la generante densa (è quello che io chiamo effetto di interazione denso-sottile);

2) IPOTESI DUE: le energie sottili generate da fonti dense estremamente potenti come quella in atto a Fukushima, una volta proiettate verso la ionosfera, possono percorrere il pianeta utilizzando la ionosfera stessa, quasi fosse un conduttore elettrico.

Comincerò un’analisi e una discussione a partire dalla IPOTESI UNO.

La biofotonica di Alexander Gurvitch: la luce come portante di informazioni

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31 marzo 2011 Posted by | Ambiente, Domoterapia Sottile, Energie Sottili, Sperimentazioni | 10 commenti

Gli effetti di Fukushima: un’ipotesi nuova ed inquietante e un invito a tutti i miei Lettori.

Sabato e domenica mi sono trovato con un piccolo gruppo di domoterapeuti tutti di alto livello percettivo, per un incontro in cui ci si scambiavano esperienze sullo stato dell’arte. L’incontro si è tenuto a brevissima distanza dal Parco degli Acquedotti a Roma ed era scontato che parte delle nostre esperienze si facessero in quella sede. Ci trovavamo dunque all’aperto, in una bella giornata di sole, circondati da cinofili, podisti e ciclisti del week end, quando, improvvisamente, ci siamo accorti che tutti quanti noi avevamo un enorme Ming Men ed un inesistente Ajna. Per chi non lo sapesse: il Ming Men è un chakra posto sulla colonna all’altezza del disco L3 – L4 opposto all’incirca all’ombelico. Si tratta di un chakra che controlla i reni e le surrenali. E’ tristemente famoso perché, quando è iperattivo, rappresenta un segnale preoccupante. E’ ancor più preoccupante se contemporaneamente l’Ajna (un chakra posto tra le sopracciglia che controlla, tra l’altro, occhi, neuroni, ipofisi ed ipotalamo) è ipoattivo. Ebbene, tutti noi avevamo un Ming Men iperattivo ed un Ajna ipoattivo. Sapete cosa rappresenta questo schema energetico? Cancro.

Per chi avesse dei dubbi: questa struttura energetica è contemporaneamente sia un sintomo sia una precondizione cancerosa, ovvero è in sé, un fattore che può scatenare il cancro. Almeno, questa è la mia opinione. Naturalmente non pretendo sia condivisa dall’establishment degli oncologi (anche se molti oncologi sono in segreto assolutamente d’accordo con me, ma non possono esprimere opinioni del genere, se non vogliono essere immediatamente buttati fuori dagli ospedali in cui lavorano).

Ritorniamo alla nostra esperienza. Quanto stavamo percependo era l’effetto di qualche esercizio che avevamo praticato noi del gruppo? No, perché un rapido test ci aveva confermato tutti i cinofili, i ciclisti e i podisti avevano lo stesso nostro schema energetico. Il pensiero è andato immediatamente a Fukushima e al disastro nucleare che in quella città giapponese si sta consumando. Ma, com’è noto, gli esperti avevano negato che la nube radioattiva avrebbe portato radioattività in Italia e mie fonti personali dell’Istituto di Fisica dell’Università di Roma lo avevano confermato. I contatori geiger davano valori assolutamente irrisori. Dunque? Se l’effetto non era dovuto alla diffusione planetaria della nube di Fukushima, cosa si doveva pensare?

Un elemento di grande interesse era il seguente: se qualcuno di noi si riparava sotto uno degli archi dell’acquedotto Felice, il sintomo sottile spariva rapidamente, per riprendere quando ci si metteva sotto la luce del cielo e del Sole. Conclusione: il fenomeno era generato da una radiazione proveniente dal cielo e/o dal Sole.

Un secondo elemento di riflessione: stamani il cielo è nuvoloso e l’effetto è molto meno appariscente di ieri. Non ho ancora verificato cosa succeda la sera.

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28 marzo 2011 Posted by | Ambiente, Domoterapia Sottile, Energie Sottili | 102 commenti

Piuttosto che

1. Reduce da un viaggio in Toscana, dove mi sono riscaldato il cuore ascoltando un quasi dimenticato costì (avverbio indicante luogo vicino al destinatario del messaggio), parola ormai ridotta ovunque ad un fossile linguistico, che solo i toscani ancora oggi usano (benedetti Toscani!); ecco che, dopo i vari indisponenti xké, al posto di perché, nn al posto di non, ke ne dici, al posto di che ne dici, e via straparlando e cretineggiando, nell’irresistibile e progressiva distruzione della nostra Lingua, il nuovo entrato si chiama PIUTTOSTO CHE.

Dove vorresti andare in vacanza? Ti consiglierei l’Inghilterra, piuttosto che la Francia, piuttosto che la Spagna, piuttosto che la Grecia“. Ovvero: vai dove vuoi, MA ESCLUSI i Paesi elencati? Dunque resta solo l’Inghilterra? Ebbene no: la frase va letta in modo completamente diverso. PIUTTOSTO CHE (disgiuntiva) viene utilizzato al posto di OPPURE. Perle del genere le trovate ormai ovunque, anche nei giornali e soprattutto nel potente cretinificio televisivo. Tra l’altro quel CHE dopo il PIUTTOSTO non è bella Lingua Italiana. In senso disgiuntivo, la Crusca consiglia il migliore PIUTTOSTO DI. Ti consiglio la Grecia, piuttosto dell’Inghilterra, che significa che consiglio nettamente la prima che non la seconda.

2. Altra confusione enorme si fa oramai tra il verbo entrare e il verbo centrare. Che centra? al posto di che c’entra? ovvero il verbo centrare al posto del verbo entrare.

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2 marzo 2011 Posted by | Energie Sottili | Lascia un commento

Una Domoterapia Sottile in Sicilia (DS1)

Il Lettore FL  mi ha incaricato di effettuare (gratuitamente) una Domoterapia Sottile della sua abitazione, utilizzando e pubblicando tutti i dati essenziali per l’analisi, meno che le sue generalità.

Volentieri lo faccio per due motivi:

1) FL è siciliano e i siciliani sono simpatici (pochi sanno, tra l’altro, del ruolo che loro hanno giocato, millenni fa, nella nascita di Roma);

2) la Sicilia è, forse, la più bella regione d’Europa anche se noi italiani stiamo facendo di tutto per distruggerla (anche i siciliani, ovviamente, hanno le loro responsabilità) e dunque è una regione da amare e da proteggere.

Ciò premesso, gradirei NON ricevere altre richieste di analisi di Domoterapia, perché risponderei picche. Chi ne fosse interessato, può rivolgersi a Sonia.

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Una Domoterapia Sottile in Sicilia. Prima puntata

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15 febbraio 2011 Posted by | Domoterapia Sottile | 12 commenti

“Lo sa che un suo chakra è chiuso?!” “Chakra chiuso? Ma mi faccia il piacere …!” (Ch6)

Alla ricerca dei tormentoni sui chakra che imperversano sul Web e nei libri che ne parlano, ecco un’altra perla molto frequente: “Lo sa che un suo chakra è chiuso?”. Variante: “Lo sa che un suo chakra è bloccato?” Come si fa a capirlo? Facile,  con il

Test del chakra: prendasi un pendolino, lo si avvicini al chakra sotto esame e, se questo si muove in senso destrogiro (o levogiro: dipende dai gusti dell’esaminatore) è OK, altrimenti è bloccato o chiuso. Domandina facile facile: che significa chakra bloccatochakra chiuso? Risposta di RZ: boh, e io che ne so?! Ma come, non ne sai niente? No, perché? Io non li hai visti i chakra chiusi … Mah, che dire, dunque? Solo questo: cerchiamo, ancora una volta, di fare un minimo di chiarezza e di vedere se c’è, in questo tipo d’espressione, almeno qualche briciolo di verità …

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26 gennaio 2011 Posted by | Chakra, Conosci Te Stesso, Energie Sottili, Sette Raggi | , , , , , , , , , , , , , | 21 commenti

Electro Cleanergy e la rete elettrica casalinga

Come la rete elettrica ci porta le congestioni esterne dentro casa

Nell’articolo Come usare il Cleanergy, parlando a proposito dell’Electro Cleanergy, ho scritto la seguente frase: Pensate al flusso della corrente come un fiume che assorbe ciò che incontra e quindi trasporta di tutto, comprese le congestioni psichiche e quelle biologiche. Una frase che ha suscitato perplessità e giusti dubbi. Che significa? Cosa vuoi dire, mi è stato chiesto. E’ vero: spesso ho il difetto di dar per scontato che tutti quelli che qui mi leggono, abbiano letto anche tutti i miei libri e che tutto ricordino. Chiedo venia! La frase andava quanto meno supportata da una spiegazione seppur minima. Eccola.

Che cos’è, dal punto di vista sottile, la corrente elettrica?

Prendete una pila elettrica e una lampadina di quelle dell’albero di Natale e collegatela alla pila con del filo elettrico. Immaginate di far passare il filo attraverso la mano con cui solitamente sentite l’energia sottile e concentratevi un poco. Che sentite? E che sentite, se la mano la rivolgete nel senso opposto? Scoprirete una cosa molto semplice (che io ho descritto già da più di una decina d’anni in tutti i miei libri):

insieme al flusso di elettroni (energie densa), si crea un parallelo flusso di energia sottile.

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25 gennaio 2011 Posted by | Cleanergy, Libri, Roberto Zamperini, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , , , , | 23 commenti

Arriva il nuovissimo Midi Cleanergy 07.11!

Arriva il nuovissimo Midi Cleanergy 07.11!

(Articolo destinato ai pignoli e a coloro che vogliono sapere e capire tutto)


Dopo un anno di duro lavoro, il glorioso Midi Cleanergy 10.10 va meritatamente in pensione …

… e arriva a voi il mio nuovo capolavoro, del quale sono molto, molto orgoglioso: il Midi Cleanergy 07.11.

In cosa differisce dal precedente? Per rispondere, occorre spiegarvi qualcosa circa la natura di questo neonato. Ebbene, mi ci proverò, ma, per cominciare e prima di tutto ci si chiederà …

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18 gennaio 2011 Posted by | Ambiente, Chakra, Cleanergy, Domoterapia Sottile | , , , , , , , , , , , , , , , , | 38 commenti

ABC dei chakra: come i Sette Raggi gestiscono un chakra (ABC-Ch3.2)

Roberto Zamperini - Fisiologia Sottile

1) In un articolo precedente ho parlato del chakra Cardiaco posteriore ed ho sottolineato che

  • il suo compito è la gestione del sistema di difesa biologico e del sistema di difesa sottile;
  • esso è totalmente distinto dal chakra Cardiaco anteriore, (i cui compiti sono, invece, centrati sulla gestione delsistema circolatorio);
  • uno dei compiti essenziali del chakra Cardiaco posteriore è la gestione del chakra del timo.

2) Nell’articolo successivo ho sostenuto che

  • Il timo svolge un ruolo importante nella correzione dello squilibrio di lateralità.
  • Anzi, per essere più esatti: è suo il compito di creare continuamente le condizioni per l’equilibrio di lateralità.

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15 gennaio 2011 Posted by | Chakra, Energie Sottili, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento