Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Divinità nelle Statue, Monumenti, Archi, Obelischi, eccetera SECONDA PARTE

Segue a: Divinità nelle Statue, Monumenti, Archi, Obelischi, eccetera PRIMA PARTE

Da dove proviene questa scienza segreta? Diceva Giuliano Kremmerz:

Le origini della scienza alchimica, della filosofia ermetica e dell’arte spargirica risalgono alla più remota antichità. Nelle fraternità iniziatiche perdura tuttora la tradizione che queste metafisiche trascendentali fiorissero splendidamente in seno alla misteriosa Atlantide ed alla vetusta Lemuria, i cui tempi, cinquantamil’anni prima di Cristo, lasciarono i loro segreti in retaggio ai santuari indiani ed egiziani. Non potendo riferirci a epoche sì remote che il tempo, – che distrugge perfino le idee,—con la sua forza rende incerte, ci limiteremo a scrutare la rivelazione egiziana, i cui sacerdotali documenti ci furono trasmessi sotto forma di geroglifici celati dal triplice velo isiaco…

egitto_34La Scienza Sacra dell’Egitto, gelosamente custodita dai collegi magici, comprendeva l’integrità di quello che noi, al dì d’oggi, chiamiamo Occultismo; comprendeva cioè le varie branche della Perfetta sapienza: la teurgia, la taumaturgia, l’astrologia, l’alchimia[2] e la magia. Da ciò si vede ch’è impossibile considerare isolatamente lo stato d’una sola di queste cognizioni. Un intimo legame le rappiccava e le rappicca l’un l’altra, in virtù della legge dell’analogia, che regna sui tre piani dell’universo, e senza il cui aiuto si cade nelle sterili incertezze della specialità contemporanea.

Dunque, secondo il Kremmerz, è all’Egitto che dovremmo guardare e prima ancora all’India e ancor prima, in un passato ormai nebuloso ad Atlantide. Restando all’Egitto, ai Greci ed ai Romani, è con quest’ultimi che, come vedremo, la Telestica raggiunse (almeno secondo la MIA opinione e la MIA pur limitatissima esperienza) il massimo assoluto di efficacia e potenza. Prima di affrontare di petto questo tema sarà dunque bene dare un’occhiata davvero a volo d’uccello della religiosità romana.

Genius Loci, Lari, Penati: divinità minori della Religio Romana
I Romani, come tanti popoli Antichi, erano perfettamente consapevoli che in Natura tutto è vivo e cosciente e in essa non ci sono solo gli esseri studiati dai biologi, ma anche esseri invisibili, che spesso sembrano posti a difesa di boschi, di sorgenti, di spiagge, di fiumi, di montagne. Insomma, a difesa di luoghi. Loro chiamavano queste divinità “minori” Genii Loci. Il Genius Loci è presente un po’ ovunque nei boschi, presso i fiumi e le sorgenti, le montagne, i vulcani (ma adesso stanno diventando rari a causa dell’inquinamento e soprattutto del nostro pessimo rapporto con la Natura, che tende a scacciarli).

Un tempo, durante i miei corsi di Domoterapia ero solito portare la classe in aperta campagna per insegnare a sentire la presenza degli esseri invisibili della Natura. Ricordo ancora un corso in Sardegna, presso Cagliari, alla Tomba dei Giganti. Dopo le solite rilevazioni d’uso (che sono sempre un po’ “meccaniche” e “meccanicistiche”) scendemmo in fondo ad una sorta di valletta che, evidentemente, era bagnata da un ruscello durante il periodo invernale e durante l’estate era secca, ma ricca di piante e d’alberi. Dopo una prima fase di facile addestramento nel percepire la presenza degli esseri invisibili della Natura di quel luogo magico, gli amici sardi diventarono abilissimi nell’individuare questi esseri e taluno cominciò perfino a vederli.

Roberto Zamperini

24 aprile 2014 Posted by | Ambiente, Domoterapia Sottile, Energie Sottili, Ermetica ed Alchimia, Roberto Zamperini, Storia, subtle energy | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 3 commenti

Atlantide: il sangue, il DNA e ancora Cayce (3)


Il sito di Chromesun Kincaid nell’Illinois (cultura dei Mound Builders)

Segue a Atlantide: arrivano le prove genetiche (1) e  Atlantide: dalle rivelazioni di Cayce all’antropologia (2)

Altro su Atlantide in questo Blog:

Alla ricerca di Atlantide (1) Alla ricerca di Atlantide (2) Alla ricerca di Atlantide (3)

Alla ricerca di Atlantide (4) Alla ricerca di Atlantide (5) Alla ricerca di Atlantide (6)

baschi hanno lasciato a lungo perplessi gli antropologi, i linguisti e gli storici, perché, sebbene siano considerati caucasici, non sono in sintonia con il resto delle popolazioni europee. La loro lingua non è collegata a qualsiasi altra lingua al mondo. Personalmente, in Francia, ho avuto modo di ascoltare delle frasi in lingua basca e posso confermare che si tratta di una Lingua Madre come il Latino, il Greco ed il Sanscrito, perché è carica d’energia. Mi ha ricordato (parlo d’energia!) il Latino pronunciato secondo la pronuntiatio restituta, cioè la pronuncia di Cesare e di Cicerone. I baschi sono unici per purezza di sangue: tra loro si riscontrano  i livelli più elevati nel mondo di sangue Rh 0-negativo e i più bassi di tipo B.

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22 gennaio 2011 Posted by | Storia | | 7 commenti

Atlantide: dalle rivelazioni di Cayce all’antropologia (2)

Fig. 1 - Grave Creek Mound

Segue a Atlantide: arrivano le prove genetiche (1) Ricordo che, sul tema di Atlantide, in questo Blog sono usciti:

Alla ricerca di Atlantide (1)

Alla ricerca di Atlantide (2)

Alla ricerca di Atlantide (3)

Alla ricerca di Atlantide (4)

Alla ricerca di Atlantide (5)

Alla ricerca di Atlantide (6)

Edgar Cayce è uno di quei personaggi la cui statura è difficilmente banalizzabile dalle solite letture “terziste” alle quali ci hanno abituato le trasmissioni televisive dedicate all’ignoto, use a mescolare l’opinione dell’esperto di turno a quelle del cospirazionista “senza se e senza ma” o a quelle dell’ufologo un po’ strambo e svitato. In tal modo, i fatti, che andrebbero esaminati con molta accuratezza, finiscono nel calderone delle troppe sciocchezze che circolano soprattutto nel Web. Cayce, chi era costui? Cayce nacque nel 1877 nel rurale Kentucky.  Nonostante egli potesse contare su un’educazione formale molto scarsa (le biografie lo descrivono come poco più che analfabeta, il che mi sembra comunque eccessivo e poco credibile) egli sembrava in grado di “contattare” interi staff di medici e biologi che, da una dimensione altra, gli rispondevano ai quesiti che decine di migliaia di persone (si parla di 14.000 “readings”) gli posero durante tutta la sua vita. E’ interessante notare che 1) Cayce rispondeva sempre dopo un sonno durante il quale riceveva le informazioni (lo chiamano “il profeta dormiente”); 2) gran parte dei “readings” ebbero natura medica compresa sia la diagnosi sia la cura; 3) che la cura spaziava da farmaci antichissimi e ormai dimenticati a farmaci ancora in sperimentazione nel segreto dei laboratori. Oltre questa attività “terapeutica”, Cayce lasciò decine di migliaia di pagine in cui c’erano “letture” soprattutto contenenti profezie riguardanti sia il futuro, sia … il passato. In particolare, riguardanti Atlantide.

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20 gennaio 2011 Posted by | Storia | | 9 commenti

Atlantide: arrivano le prove genetiche (1)

La teoria dello Stretto di Bering

Una ricostruzione fantasiosa di Atlantide

Su Atlantide:

Alla ricerca di Atlantide (1)

Alla ricerca di Atlantide (2)

Alla ricerca di Atlantide (3)

Alla ricerca di Atlantide (4)

Alla ricerca di Atlantide (5)

Alla ricerca di Atlantide (6)

Negli ultimi anni la ricerca genetica ha prodotto risultati inaspettati, che hanno aperto le porte a molti misteri storici inaspettati. I risultati a sorpresa hanno anche provocato polemiche non volute. L’analisi genetica è iniziata per tentare di vedere ciò che i geni umani possono rivelare della nostra storia complessa, misteriosa e spesso controversa. Ad esempio, gli antropologi e gli storici hanno a lungo pensato che l’America sia stata popolata da popolazioni asiatiche, che hanno attraversato un ponte di terra che collegava l’Asia e il Nord America durante l’ultima era glaciale, circa 12.000 anni fa. Una teoria nota come Bering Strait Crossing theory (la teoria dello Stretto di Bering).

Le analisi genetiche su campioni di DNA dei nativi americani iniziarono nel 1980. Tuttavia, gli sforzi in questa ricerca ebbero una forte accelerazione nel 1990, a causa del rapido progresso tecnologico in campo genetico. In effetti, i primi risultati confermano la teoria generalmente accettata, che mostra un chiaro legame tra i nativi americani e i campioni di DNA raccolti da popolazioni autoctone nella Siberia-Asia. Tuttavia, studi ulteriori hanno rivelato che il modello migratorio era stato più complesso di quello che l’antropologo aveva immaginato all’inizio.

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16 gennaio 2011 Posted by | Storia | , , , | Lascia un commento

Numeri. Il Filetto e la Dama… Sono solo giochi? (6)

Ammettiamo dunque che i grafi della Triplice Cinta potessero avere un significato connesso all’Iniziazione, o quanto meno fossero destinate al riconoscimento reciproco tra Iniziati. Nel mondo Antico, le Iniziazioni avvenivano tramite certi riti segreti che venivano praticati all’interno dei Misteri. Ma cos’erano i Misteri? La parola mistero viene dal latino «mysterium», dal greco «mysterion» (cosa che si deve tacere) e indica un evento arcano, che va mantenuto segreto. Si tratta, infatti, di una conoscenza segreta proprio perché riservata ai soli iniziati. Circa l’origine assolutamente arcaica della parola, gli studiosi affermano che deriva dalla radice indoeuropea MU che significava chiudere la bocca: chiaramente l’Iniziato era tenuto a mantenere il silenzio ed il segreto per il resto della sua vita.

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31 maggio 2010 Posted by | Conosci Te Stesso, Domoterapia Sottile, Energia dei Numeri, Energie Sottili, Storia | , , , , , , | 1 commento

“ABBIAMO RITROVATO ATLANTIDE!” Mah …

LIMASSOL (CIPRO) – Un ricercatore americano, Robert Sarmast, sostiene di aver scoperto in fondo al mar Mediterraneo, tra Cipro e la Siria, delle vestigia di Atlantide, la mitica città scomparsa. Descritta dal filosofo greco Platone, l’Atlantide sarebbe stata sommersa nel 9.500 avanti Cristo in seguito a un cataclisma.

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22 aprile 2010 Posted by | Storia | | Lascia un commento

Alla ricerca di Atlantide (6)

“… Iperborea , regione mortale dei grandi capi dell’intelligenza,

luogo natio dei figli della pietra, e solo i santi nascon dalla pietra.

Iperborea, bianco-nero, oro-argento, manifestazione,

non-manifestazione, tristezza che trascorre e va tentoni …”

N. Stanescu

Iperborea: un altro mito senza età… E’ mai esistita? E se è esistita, dov’era? Robert Ballard, un famoso oceanografo, è l’uomo che per primo ha scoperto e raggiunto il relitto del Titanic. Qualche tempo fa, Ballard si è dedicato ad un’altra ricerca: trovare le tracce del Diluvio Universale. Insieme a Petko Dimitrov (direttore della Sezione di Geologia e Archeologia Marina nell’Istituto di Oceanografia Ecomonitor), sostiene di aver trovato nuove prove alla tesi che il Diluvio Universale avrebbe interessato la zona del Mar Nero.

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20 aprile 2010 Posted by | Libri, Storia | , , , , , | 1 commento

Alla ricerca di Atlantide (1)

… davanti a quell’imboccatura che, come dite, voi chiamate colonne d’Ercole (stretto di Gibilterra), aveva un’isola, e quest’isola era più grande della Libia (in quel periodo si intendeva l’Africa nord occidentale) e dell’Asia messe insieme: partendo da quella era possibile raggiungere le altre isole per coloro che allora compivano le traversate, e dalle isole a tutto il continente opposto che si trovava intorno a quel vero mare. Infatti tutto quanto è compreso nei limiti dell’imboccatura di cui ho parlato appare come un porto caratterizzato da una stretta entrata: quell’altro mare, invece, puoi effettivamente chiamarlo mare e quella terra che interamente lo circonda puoi veramente e assai giustamente chiamarla continente. In quest’isola di Atlantide vi era una grande e meravigliosa dinastia regale che dominava tutta l’isola e molte altre isole e parti del continente: inoltre governavano le regioni della Libia che sono al di qua dello stretto sino all’Egitto, e l’Europa sino alla Tirrenia. Tutta questa potenza, radunatasi insieme, tentò allora di colonizzare con un solo assalto la vostra regione, la nostra, e ogni luogo che si trovasse al di qua dell’imboccatura. Fu in quella occasione, Solone, che la potenza della vostra città si distinse nettamente per virtù e per forza dinanzi a tutti gli uomini: superando tutti per coraggio e per le arti che adoperavano in guerra, ora guidando le truppe dei Greci, ora rimanendo di necessità sola per l’abbandono da parte degli altri, sottoposta a rischi estremi, vinti gli invasori, innalzò il trofeo della vittoria, e impedì a coloro che non erano ancora schiavi di diventarlo, mentre liberò generosamente tutti gli altri, quanti siamo che abitiamo entro i confini delle colonne d’Ercole. Dopo che in seguito, però, avvennero terribili terremoti e diluvi, trascorsi un solo giorno e una sola notte tremendi, tutto il vostro esercito sprofondò insieme nella terra e allo stesso modo l’isola di Atlantide scomparve sprofondando nel mare: perciò anche adesso quella parte di mare è impraticabile e inesplorata, poiché lo impedisce l’enorme deposito di fango che vi è sul fondo formato dall’isola quando si adagiò sul fondale”…

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13 aprile 2010 Posted by | Storia | , , , , | 3 commenti