Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Energia Sottile: è così che i Solidi Platonici generano l’Etere? (El4)

Segue a

Energia Sottile: cosa sono i Quattro Elementi? L’Elemento Fuoco o Focus (El1)

Energia Sottile: dai Solidi Platonici ai Quattro Elementi (El2)

Un Universo regolato dalla Geometria (El3)

Prima di tutto: cos’è l’Aether?

Il concetto di Etere era ben noto sia ai Greci, sia ai Romani, sia agli Indiani, ma credo che lo studioso moderno cui si deve la prima definizione razionale di Etere (che d’ora in poi chiamerò spesso anche Aether) sia stato il filosofo francese René Descartes (1596-1650) detto Cartesio. Descartes si era chiesto: se la luce è vibrazione, cosa supporta questa vibrazione? Le onde del mare sono “fatte” d’acqua, il suono è costituito da una serie di compressioni e dilatazioni dell’aria. Qual è il medium della luce? Com’è noto, l’ipotesi è stata rigettata dai seguaci di Einstein, ma forse un po’ troppo frettolosamente, visto che Einstein stesso in più riprese aveva espresso dubbi su questa posizione.

Ovviamente, non ho alcuna intenzione di affogare nel mare magnum delle teorie sull’etere e nelle altrettanto vaste loro confutazioni. Dico solo che la nostra percezione di quello che chiamiamo forse impropriamente “Energia Sottile” è un indizio (a mio avviso molto pesante) dell’esistenza dell’etere. Mi limito dunque a considerare attentamente certe teorie scientifiche, che a me sembrano le più vicine alle nostre esperienze sensoriali. Questo è un argomento centrale: noi siamo in grado di percepire quelle che chiamiamo “Energie Sottili” e, poiché la Scienza sembra attardata su quest’argomento, siamo costretti a cercare delle razionalizzazioni alle nostre esperienze. Immaginate di essere gli unici in grado di vedere in un pianeta di ciechi, che sostengano che non esistono le stelle, che si tratta solo di una vostra fantasia e che, ciò nonostante, stiate cercando di comunicare quanto voi vedete. Ebbene, ci troviamo nella stessa situazione: sappiamo che l’Energia Sottile esiste, ma la Scienza si rifiuta di ammetterlo.

Non troppo tempo fa, un tale, di nome Galileo, visse un’esperienza simile: aveva visto nel suo cannocchiale le macchie del Sole, ma la Scienza di quel tempo rifiutò questa scoperta perché Aristotele diceva una cosa diversa: ipse dixit.

Utilizzando una definizione del ricercatore Gabriel LaFrenièreun canadese del Québec, affermerò che

1) L’Aether è una sostanza omogenea, comprimibile ed elastica, che occupa lo spazio, sia quello vuoto, sia quello all’interno stesso della materia.

2) L’Aether ha una natura formativa, o, per utilizzare un termine più difficile ma di identico significato, morfogenetica.

3) L’Aether è ovunque e, ovunque, è responsabile dei fenomeni che chiamerò di energia densa (per distinguerla dall’Energia Sottile).

Gabriel LaFrenière crede, come d’altra parte molti altri scienziati e ricercatori, che la materia sia fatta di onde stazionarie e, come Descartes, che se esistono delle onde, deve esistere anche il medium che le supporta e questo medium lo chiama Aether o Etere. Guardate questa bella animazione (a destra): rappresenta la visualizzazione opera dello stesso LaFrenière di un elettrone, considerato appunto come un’onda stazionaria. Naturalmente non solo l’elettrone, ma ogni particella può essere considerata come la manifestazione di un’onda stazionaria e anzi possiamo, insieme a LaFrenière, dire, sintetizzando il concetto che

tutta la materia è fatta d’onde.

Ma dire questo, se ammettiamo che la vibrazione, l’onda, necessitano di un medium che le manifesti, e se chiamiamo Aether questo medium, allora significa anche affermare che

la materia è fatta di Aether, che è costantemente in vibrazione e che può mutare di frequenza.

Allora, mi chiedo: vari “tipi” o modalità di Aether generano vari tipi o modalità di materia? Possono, queste diverse modalità di materia, dipendere da diverse vibrazioni dell’Aether o meglio: da sue differenti “frequenze”? E se sì, come possiamo visualizzare queste diverse vibrazioni? Come possiamo spiegarci i quattro stati della materia con il concetto di Aether e della materia “fatta d’onde”? E soprattutto, visto che di questo ci stiamo occupando: come possiamo raccordare questi concetti ai quattro Solidi Platonici?

La Cimatica: un’analogia di come differenti vibrazioni dell’Aether generano differenti stati della materia

Osservate l’animazione a sinistra: raffigura una generica onda. Quei puntini azzurri che non si muovono, si chiamano nodi. E’ abbastanza ovvio che più i nodi sono vicini tra loro, più è alta la frequenza dell’onda (Sì, lo so, che non è un modo scientifico di esprimersi, ma così ci capiamo tutti!). Nell’articolo precedente (Energia Sottile: i Solidi Platonici, i Quattro Elementi, l’Etere (El3) ho avanzato l’ipotesi che la forma dei “contenitori” di Aether possa essere in grado di modificare la struttura delle bolle dell’etere schiumoso. L’Universo visto come una sorta di schiuma densa ed elastica, fatta di bolle, in cui deformazioni torsionali sarebbero la causa delle particelle della materia osservabile, che è come dire che la forma di queste bolle determinerebbe lo stato della materia a cui la particella apparterebbe. Pertanto, i passaggi di stato (come l’acqua liquida che diventa vapore o ghiaccio) altro non sarebbero dunque se non delle deformazioni geometriche delle bolle costituenti l’Etere schiumoso. La conclusione è che

il “contenitore” dell’Aether modifica le bolle ciò che è come dire che, a seconda della sua forma, si generano differenti tipi di Aether e dunque di materia.


La Cimatica è la disciplina creata dallo svizzero Hans Jenny, che studia l’effetto morfogenetico delle onde sonore. Il nome cimatica è stato coniato dallo stesso Hans Jenny, e deriva dal greco kymatika (κυματικά) che significa “studio riguardante le onde”. kyma (κΰμα) in greco significa “onda, flutto”. (Vedi Wikipedia). Il principio di base della Cimatica è oltremodo semplice e risale ad una scoperta del musicista e fisico tedesco Ernst Chladni che, nel XVIII secolo, aveva osservato che mettendo in vibrazione  una membrana o una lastra che contengono della polvere sottile o della farina, si possono visualizzare strane figure che si modificano al modificarsi della frequenza del suono.

La polvere, infatti, si sposta per effetto della vibrazione e si accumula progressivamente

nei punti della superficie in cui la vibrazione è nulla, cioè nei nodi!

Insomma, se la vibrazione è stazionaria, questi punti formano un reticolo di linee, dette “figure di Chladni“.  La bella immagine a sinistra è opera dello stesso Hans Jenny e compare nella voce Cimatica di Wikipedia.

E’ evidente che la Cimatica offre una straordinaria analogia tra le forme fisiche e l’Aether: così come differenti suoni creano differenti figure di Chladni, altrettanto differenti forme possono creare tipi differenti di Aether. Che io sappia, la ricerca sulla Cimatica s’è svolta sinora per studiare come cambiano le figure di Chladni al mutare della frequenza del suono, ma nessun ricercatore s’è posto il problema di come cambiano le figure al mutare della forma del contenitore. Peccato! Credo sarebbe stato assai interessante e avrebbe forse fornito indizi sul meccanismo occulto dei Solidi Platonici …

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Tutto quanto sopra può essere una buona risposta (ancorché intuitiva) alla PRIMA DOMANDA, che, lo  ricordo, era: come possono i Solidi aver generato gli Elementi? Ricordo che la SECONDA DOMANDA era: i Solidi hanno generato gli Eteri all’origine del Cosmo o li generano ancor oggi? Tenterò di dare una risposta anche a questa domanda …

(SEGUE)

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24 maggio 2012 Posted by | Senza categoria | , , , , , , , , , , , , , | 18 commenti

Energia Sottile: cosa sono i Quattro Elementi? L’Elemento Fuoco o Focus (El1)

Ripubblico in questa sede alcuni articoli sui Quattro Elementi e sui Solidi Platonici da me pubblicati in un altro Blog ora parzialmente abbandonato, poiché ho l’impressione che molti miei Lettori non li abbiano letti …

Le Quattro Radici del Cosmo

Come sappiamo, fu il filosofo e mago agrigentino Empedocle (450 EV)  il primo a introdurre o a reintrodurre (altri filosofi prima di lui ne parlarono) il concetto dei Quattro Elementi. Sappiamo che la fama di Empedocle fu, presso i suoi contemporanei, immensa. Alla sua morte, fu venerato come un divo, cioè un uomo infuso di Energia Divina, la cui anima aveva raggiunto l’immortalità.

Questi Quattro Elementi sono, per Empedocle, le radici (rizòmatadell’Universo ovvero, come forse avrebbe detto lui, del Cosmo. Ogni oggetto, ogni essere vivente, ogni essere umano è composto dai quattro rizòmata, dai Quattro Elementi e dalle loro infinite possibili combinazioni. Occorre evitare di pensare, come spesso fanno certi pseudo-scienziati moderni, che i filosofi greci (e poi quelli latini) fossero tanto sprovveduti da credere che i Quattro Elementi fossero l’equivalente dei nostri elementi chimici. I Quattro Elementi hanno piuttosto una natura divina, eterna ed immutabile. Ogni rizòma, ogni Elemento, esiste, come diremmo oggi, in tutte le dimensioni, da quella fisica a quelle più sottili e psichiche.

Ecco i Quattro Elementi:

Il Fuoco il cui simbolo in Alchimia e nella Tradizione Ermetica è  Alchemy fire symbol.svg, e che d’ora in poi io chiamerò alla Latina Focus per distinguerlo dal fuoco volgare (quelli dei fornelli, per intenderci). Empedocle chiamava il Focus, Zeus o anche Ade

La Terra il cui simbolo è Alchemy earth symbol.svg e che io chiamerò Terra, poiché in Latino, terra si dice proprio come in Italiano. Empedocle chiamava la Terra, Edoneo.

L’Aria il cui simbolo è  Alchemy air symbol.svg e che io chiamerò Aer e che Empedocle chiamava Hera,

L’Acqua il cui simbolo è Alchemy water symbol.svg e che io chiamerò Aqua e che Empedocle chiamava Nesti.

Disgraziatamente, gran parte degli scritti di Empedocle sono andati perduti, perciò noi moderni dobbiamo arrampicarci sugli specchi per ricostruire il suo pensiero.

L’insieme dei Quattro Elementi si suole simbolizzare con una croce: + Il perché di questa croce lo vedremo più avanti.

Il Tetraktys, i Numeri sacri, fondamento dell’Armonia del Cosmo

Di Pitagora (575 EV circa – 495 EV circa), si dice che nacque nell’isola di  Samo un centinaio di anni prima di Empedocle. Anche di lui si disse (e forse con più convinzione che per Empedocle) che era divino, anzi che fosse addirittura una manifestazione del grande Dio Apollo, il Dio della conoscenza assoluta. (Su Apollo leggi QUI). Ebbene, Pitagora insegnava che la Musica (e dunque l’Armonia stessa) e i Quattro Elementi si basavano su quattro Numeri magici o divini:

1 2 3 4

disposti secondo un triangolo equilatero di lato quattro. Le frequenze delle note musicale, scoperta di Pitagora, possono ritrovarsi nei rapporti che questi quattro Numeri generano quando entrano in reciproco rapporto. Ma soprattutto, insegnava Pitagora, i quattro Numeri della Tetraktys, nascondono i Quattro Elementi.

Il punto superiore è Focus, ovvero l’Origine del Tutto, l’Unità fondamentale, la compiutezza, la totalità. Insomma 1 = Focus. Gli altri Numeri sono gli altri tre Elementi (2 = Aer, 3 = Aqua, 4 = Terra). La somma dei quattro Numeri è 10, altro Numero divino.

Focus, la base divina della vita.

Il Focus ha per simbolo un triangolo equilatero con uno dei suoi vertici verso l’alto, un simbolo che sembra volerci ricordare la natura del fuoco “volgare” ovvero la fiamma, che tende per sua natura verso l’alto. Tutto nel Cosmo, secondo gli antichi filosofi greci, è nato dal Focus. Esso è dunque l’Elemento originario, primigenio, che ha dato vita agli altri tre. Un concetto, come vedremo, di una modernità sconcertante.

Il Focus, divino elemento, era chiamato dai latini Ignis (la G si pronuncia gutturale, come la G della parola italiana ago). Questa radice latina è rimasta – anche se ne è cambiata la pronuncia – in alcune parole della Lingua Italiana, come ignifugo. Impressionante è il rapporto tra i latini e gli induisti. Secondo Wikipedia l’Induismo, tradizionalmente denominato Sanatana dharma che in sanscrito  significa Insegnamento eterno, è una tra le più antiche delle principali religioni del mondo. Lo Ignis latino, diventa, presso l’Induismo, Agni, parola che è già molto simile. Ma ancor più vicina è la latina Agnus (anche qui la G è gutturale), ovvero l’agnello che si sacrificava agli Dèi sull’Ignis! I Cristiani ripresero poi il concetto nello Agnus Dei, ovvero l’agnello di Dio.

I Romani vedevano nel Fuoco Sacro (Ignis) la base divina della vita, della società, dell’Impero. In ogni città dell’Impero esisteva un tempio in cui si conservava un Fuoco Sacro, che era lo stesso del Fuoco Sacro di Roma. Ogni volta che si fondava una nuovo città, si portava il Fuoco Sacro di Roma, con il quale si accendeva quello della nuova città. Il Fuoco Sacro bruciava in ogni tempio, in ogni casa, dove il padre (il pater familias) era il sacerdote che aveva il compito di tener vivo il fuoco della sua famiglia. La parola italiana focolare, viene dal latino Focus+Lar. I Lares erano gli spiriti protettori della casa e della famiglia, venerati appunto con il fuoco. Il compito di tenere sempre acceso il Fuoco Sacro di Roma, spettava alle sei Vestali nel tempio di Vesta.

(SEGUE)

18 maggio 2012 Posted by | Senza categoria | , , | 2 commenti

Arriva il nuovissimo Midi Cleanergy 07.11!

Arriva il nuovissimo Midi Cleanergy 07.11!

(Articolo destinato ai pignoli e a coloro che vogliono sapere e capire tutto)


Dopo un anno di duro lavoro, il glorioso Midi Cleanergy 10.10 va meritatamente in pensione …

… e arriva a voi il mio nuovo capolavoro, del quale sono molto, molto orgoglioso: il Midi Cleanergy 07.11.

In cosa differisce dal precedente? Per rispondere, occorre spiegarvi qualcosa circa la natura di questo neonato. Ebbene, mi ci proverò, ma, per cominciare e prima di tutto ci si chiederà …

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18 gennaio 2011 Posted by | Ambiente, Chakra, Cleanergy, Domoterapia Sottile | , , , , , , , , , , , , , , , , | 38 commenti

I preoccupanti risvolti della diffusione delle lampade fluorescenti: bioplasmoidi di tutto il mondo unitevi! (GD 16)

Ho parlato delle CFL in:

Lampade fluorescenti: la cura è peggiore del male? (GD 13)

Lampade fluorescenti: contaminazione da mercurio in casa? (GD 14)

CFL, il cancro da smog elettromagnetico e altri malanni (GD 15)

Magari, qualcuno s’è chiesto il perché di quel “Ipotesi Bioplasmoidi” all’inizio di una serie di articoli contraddistinti dalla sigla GD e che, soprattutto all’inizio, sembravano non aver nulla a che fare con le lampade CFL  Bene: ci siamo arrivati.

Tutto il mio discorso iniziava come una sorta di chiosa a quanto già avevo scritto nel mio libro (La Cellula Immortale e l’Energia del Tempo) nel quale proponevo un’ipotesi piuttosto azzardata: al centro della galassia e al centro della Terra vi sarebbero due immense strutture che memorizzano informazioni, le scambiano tra loro e le inviano agli esseri viventi sul nostro pianeta. Le ho chiamate: la prima, il Gran Sole Centrale (seguendo la tradizione di molte antiche culture), la seconda, Gaia.

L’onnipresente plasma

Alla base di tutto questo discorso c’è il concetto di plasma. Scrivevo in un precedente articolo: La gran parte della materia dell’Universo è, per quanto possa sembrare incredibile, allo stato di plasma. Si calcola che la materia del cosmo sia composta al 99%  (e forse anche MOLTO di più!) da plasma. Gli altri tre stati della materia sono relativamente più rari. Quando si parla di stati “ordinari” della materia, si intende il gassoso, il liquido, il solido. Forse sarebbe più giusto definirli stati non ordinari! Oggi è di gran moda, presso gli astrofisici meno ortodossi, parlare di Universo al plasma. E già, perché se l’Universo è fatto per oltre il 99% da plasma, sarebbe bene cominciare a pensare che il plasma giochi una parte di gran rilievo in tutti i fenomeni celesti …

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16 dicembre 2010 Posted by | Ambiente, Domoterapia Sottile, Energie Sottili, Sperimentazioni, Strumenti, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , , , , , , , | 5 commenti

Sperimentare con l’Energia Sottile: l’energia dei Quattro Elementi, come costruire i Cinque Solidi Platonici (SP 1)

Segnalo: Sperimentare con l’Energia Sottile: l’energia dei Quattro Elementi, come costruire i Cinque Solidi Platonici (SP 1)

16 ottobre 2010 Posted by | Ermetica ed Alchimia, Quattro Elementi, Sperimentazioni | , , | Lascia un commento

L’Energia Oro, i Sette Raggi, la TEV e i nostri chakra(1)

Prima di proseguire il nostro viaggio attraverso il labirinto alchemico e nel tentativo di dare una spiegazione al “mistero dell’astronauta”, ritorniamo almeno per un poco, ai lidi a noi più noti: la TEV o Tecnica Energo-Vibrazionale.

Le domande che si accavallano nella nostra mente sono molte. Eccone alcune:

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15 settembre 2010 Posted by | Ambiente, Chakra, Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Domoterapia Sottile, Energia dei Numeri, Energie Sottili, Ermetica ed Alchimia, Radiestesia, Sette Raggi, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 9 commenti