Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

E basta con questi Blog! Ammazziamoli!

In genere non tratto con argomenti troppo distanti dal tema dell’Energia Sottile, ma questo comunque merita tutta la nostra attenzione:

Rubo dal blog di Massimo Mantellini questo passaggio dell’intervento del ministro della Giustizia Paola Severino al festival del giornalismo di Perugia. Come giusto e prevedibile la Severino ha dovuto rispondere alle domande sullareintroduzione dell’ “ammazza blog”, tra le quali quella del presidente dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino, che si chiede perché una così marcata penalizzazione dei “diari online”. Così il ministro:

Vede per quanto riguarda i blog il problema non è certo quello di vederli con sfavore; il problema è di reprimere anche lì l’abuso.
 Cosa che è più difficile perché il giornale ha una sua consistenza cartacea, il giornalista è individuabile, l’editore anche, dunque è possibile intervenire. Il blog ha una diffusione assolutamente non controllata e non controllabile ed è capace di provocare dei danni estremamente più ampi del giornale, estremamente più diffusi.
 Ecco perché io dicevo che bisogna vederne anche la parte oscura. E’ un fenomeno sicuramente positivo per certi aspetti, ma è un fenomeno nel quale si possono annidare tante cose negative. Può essere per esempio un punto criminogeno. L’anonimato che spesso accompagna questo tipo di comunicazione può anche incentivare all’uscita delle pulsioni… alla manifestazione delle pulsioni più oscure e normalmente represse, lo abbiamo constatato in tanti casi: Facebook come punto d’incontro e come punto dal quale poi nascono incontri che hanno conclusioni criminose estremamente gravi.
Quindi non si tratta certamente di un preconcetto; si tratta della sensazione che questo mondo vada regolamentato.
Che pur nella spontaneità che ne rappresenta la caratteristica non possa trasformarsi in arbitrio: e questo credo che sia un messaggio importante.

Dunque, partendo dall’inizio, secondo il ministro un blogger è incontrollabile solo perché può essere anonimo. Non serve spendere troppe parole sulla genericità di tale affermazione.

IL SEGUITO LO LEGGETE QUI.

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8 maggio 2012 - Posted by | Cronaca

7 commenti »

  1. Certo, l’anonimato… proviamo a creare un blog anonimo dove incitare al terrorismo e cronometriamo quanto tempo passa prima di essere individuati dai servizi di sicurezza… l’anonimato non esiste, questa suona come una scusa per poter controllare le informazioni.

    Commento di gio904 | 8 maggio 2012 | Rispondi

    • E’ ovvio.

      Commento di Roberto Zamperini | 8 maggio 2012 | Rispondi

      • Questa purtroppo si chiama politica.
        L’anonimato, che in altri ambiti garantisce l’indipendenza e la democrazia (vedi voto a scrutinio segreto in parlamento o altro) nei blog può invece, dice il ministro, “incentivare all’uscita delle pulsioni… alla manifestazione delle pulsioni più oscure e normalmente repressediventa invece”.
        Loro, i politici, la classe dirigente (ma sarebbe il caso di dire controllante), l’hanno capito subito che i blog possono minare le basi del loro potere.
        La gente comincia a prendere coscienza di determinate cose e i blog fanno da cassa di risonanza, ma in positivo ovviamente.
        Ma qui siamo in Italia, le cose vanno alla rovescia e i blog vanno chiusi.

        Commento di Francesco | 8 maggio 2012 | Rispondi

  2. Il messaggio nascosto è sempre lo stesso vogliono che la gente sia schiava del potere senza la possibilità di esternare il proprio pensiero, le proprie rabbie, i consigli di esperti sconosciuti, la libertà di parola. Chiudere i Blog significherebbe dare le informazioni solo attraverso la carta stampata che libera non è. Mancherebbe un contraddittorio. I grillini verrebbero annientati in sol colpo per la gioia dei soliti noti. I ricercatori verrebbero annientati dalle lobby commerciali. Si tornerebbe indietro di 50′anni!

    Commento di Luigi Izzo | 9 maggio 2012 | Rispondi

  3. A parte che l’anonimato è possibile, almeno tecnicamente, credo che la soluzione sia semplice… acquistare un dominio in un’altra nazione, trasferire il blog e se proprio necessario accreditare le persone che vi accedono!

    Commento di Manuel | 9 maggio 2012 | Rispondi

    • l’anonimato è possibile mettendo su una rete di computer illegali che cambiano in continuazione (è quello che fanno gli hacker) ma se scrivi sempre sullo stesso blog, puoi usare i proxy che ti pare, alla fine ti rintracciano. Sono d’accordo con te sulla soluzione di mettere il dominio fuori… sperando che non mettano una censura tale che ci impedisca di andarci.

      Commento di gio904 | 9 maggio 2012 | Rispondi


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