Il blog di Roberto Zamperini

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L’inizio della Storia si allontana sempre più … (2)

Quando ero giovane, i libri di storia iniziavano invariabilmente con la descrizione della Civiltà Sumera, che si ritiene sia sbocciata intorno al 4.000 a.C. Con i Sumeri, dicevano i libri, nasce l’agricoltura, la matematica, la geometria, l’idraulica, l’urbanistica, la scrittura, la legge e i codici, la letteratura, la religione e la mitologia, la scuola, la contabilità, l’architettura, la musica, l’economia e il commercio, l’arte della guerra, la tecnologia e sicuramente tante altre cose che ho dimenticato.

I libri non dimenticavano di aggiungere un commento rilevante: con la Civiltà Sumera inizia l’alba della civiltà dell’uomo. Che è come dire: prima per il mondo si aggiravano delle tribù di cacciatori-raccoglitori senz’arte né parte; poi è venuta, quasi per magia, la civiltà nella mezzaluna fertile (l’attuale Iraq). Un momento: ma come? Da uno stato pressoché simile a quello dei selvaggi, gli uomini sono passati in tempi relativamente brevissimi a fare e a sapere tutte quelle cose? Qualche dubbio ha iniziato a percorrere le menti in tempi recenti e alcuni hanno azzardato che i Sumeri siano stati istruiti da qualche razza aliena: gli dei sumeri altro non erano se non navigatori dello spazio venuti, bontà loro, a istruire quei poveri ignoranti che abitavano nella mezzaluna fertile. Se non fosse stato per gli alieni, noi staremmo ancora a tentar di cacciare conigli selvatici e a scavare con le mani la terra alla ricerca di qualche cipolla.

Altri hanno pensato che forse la spiegazione del sapere straordinario dei Sumeri stava nel fatto che, semplicemente, c’erano state molte altre civiltà prima di loro. I Sumeri erano solo la prima civiltà del passato da noi conosciuta, ma altre (magari solo un’altra) avevano iniziato la Storia. Già, rispondevano gli autori dei libri, ma dove stanno le prove? Se fosse come dite, replicavano, avremmo villaggi, templi, strade. E invece niente.

Ebbene, le prove stanno uscendo fuori, anno dopo anno e l’inizio della Storia si allontana sempre più …

E’ una notizia che per gli esperti è già un po’ vecchietta, ma conserva ancora intatto il suo straordinario significato: è stato ritrovato, a Göbekli Tepe in Turchia, un tempio la cui datazione è stata un vero colpo per gli storici: qualcosa come 10.000 anni a.C. o forse più! Ecco cosa dice Wikipedia:

Göbekli Tepe è un sito archeologico presso la città di Şanlıurfa nell’odierna Turchia, presso il confine con la Siria, risalente all’inizio del Neolitico, (Neolitico preceramico A) o alla fine del Mesolitico. Vi è stato rinvenuto il più antico esempio di tempio in pietra (11500-8000 a.C. circa), la cui erezione dovette interessare centinaia di uomini nell’arco di tre o cinque secoli. Il sito si trova su una collina artificiale alta circa 15 m e con un diametro di circa 300 m, situata sul punto più alto di un’elevazione di forma allungata, che domina la regione circostante, tra la catena del Tauro e il Karaca Dağ e la valle dove si trova la città di Harran. Il sito utilizzato dall’uomo avrebbe avuto un’estensione da 300 a 500 m².

Intorno all’8000 a.C. il sito venne deliberatamente abbandonato e volontariamente seppellito con terra portata dall’uomo.

La notizia (una notizia-bomba) non ha avuto, almeno in Italia, tutto il riguardo che meritava. Si capisce facilmente che se, 10.000 prima di Cristo, si era capaci di tanto, tutti i libri di Storia antica vanno riscritti. I Sumeri non segnano più l’alba della civiltà, ma, al contrario, rappresentano solo un momento di un’evoluzione (ammesso che sia corretto parlare di evoluzione) iniziata qualche millennio prima.

Ma quale scopo aveva questo sito? Un tempio. Di dimensioni straordinarie, soprattutto se si considera che i suoi costruttori erano solo dei cacciatori neolitici … Solo dei cacciatori neolitici? Qualche dubbio emerge anche da quanto scrive il sito OOPart.it MAGAZINE :

È sorprendente come cacciatori seminomadi neolitici abbiano potuto realizzare un’architettura tale da poter assemblare l’aspetto religioso e quello sociale così raffinato e complesso, qualcosa di ancor più antico degli ormai noti santuari anatolici di Çatal Hűyűk che si datano al 6500 a.C.Da una prima indagine sui ritrovamenti, Schmidt sostiene che il tempio possa essere collegato con la storia biblica dell’Eden.
Secondo i mussulmani, Sanliurfa, città vicina a Göbekli, altro non sarebbe che la città di Ur citata nella Bibbia; i fiumi che scendono dal Paradiso, invece, potrebbero essere il Tigri e l’Eufrate che bagnano la mezzaluna fertile nella quale si trova Göbekli Tepe; nella Bibbia si parla delle montagne che circondavano l’Eden e dalle cime delle colline di Göbekli si può vedere la catena montuosa del Taurus.Resta comunque il mistero di come un popolo, apparentemente ancora non civilizzato, poté realizzare un complesso sacro così grande con colonne dal peso di cinquanta tonnellate, in un periodo storico così antico; si ricordi, infatti, che l’unico complesso paragonabile a questo sito, sino ad ora scoperto, è quello di Stonehenge in Gran Bretagna risalente al 3100 a.C..

E che facevano nel tempio i cacciatori neolitici? Esattamente non lo sappiamo, ma sembrerebbe che si interessassero di … Astronomia! La struttura da loro creata sembra essere un calendario lunare, ma di qualche millennio precedente a quello di Stonehenge (3.000 a.C.).

Ecco una ricostruzione del sito:

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Ed ecco come i siti OOPart.it MAGAZINE e ANGELICA PORTAGNUOLO illustrano il suo scopo:

La struttura è formata da 240 enormi pilastri sepolti sottoterra risalente al 9000 a.C. I pilastri, fino a 14 per cerchio, sono alti circa 4 metri. Al centro di ogni cerchio ve ne sono due più alti degli altri, quasi tutti hanno il lato stretto rivolto verso il centro. Gli archeologi li hanno trovati totalmente sepolti nella collina, ma ce ne sono ancora 200 sotto terra. Per realizzare un tempio di questa portata era indispensabile un piano logistico e una divisione del lavoro con progettisti, capisquadra, scalpellini, trasportatori. Eppure questi uomini non conoscevano ancora l’agricoltura, ma erano tutt’altro che non civilizzati.

No, erano tutt’altro che non civilizzati: erano eredi di una civiltà ancora più antica …

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Queste ed altre magnifiche immagini a grandezza naturale le trovate nel sito dello Smithsonian Inst. L’articolo completo in Gobekli Tepe: The World’s First Temple?

20 aprile 2010 - Posted by | Storia | , , ,

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