Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Raccolta delle sperimentazioni che si possono condurre col Midi Cleanergy (2)

ARTICOLO 5 Come estrarre l’Oro con il Midi Cleanergy (il “nostro” Oro!)

L’Energia Oro è stata lungamente ed approfonditamente trattata in questo Blog. Anche se non direttamente collegabile a sperimentazioni basate sul Cleanergy, la sua conoscenza è un argomento che chiunque sia interessato alla materia dovrebbe conoscere almeno nelle sue linee fondamentali. Inoltre, il Cleanergy può essere considerato come una potenziale “fabbrica” di Energia Oro. Ne sorge la necessità di un buon approfondimento. Dunque, prima di cominciare, vorrei ricordare:

In questa serie di articoli, ho tentato di dare almeno delle prime risposte a domande del tipo: Perché tanta attenzione a questa modalità di energia sottile? Cos’ha di tanto speciale?  Molte cose, come si può leggere, ma soprattutto il fatto che l’Energia Oro è, per così dire, la parte più “efficace” della famiglia delle energie di Quarto Raggio o R4. Da sempre nota nella Tradizione Ermetica, anche se con termini diversi da quelli usati da me e magari anche diversi da un Autore all’altro, l’Energia Oro sembra essere stato sempre uno degli obiettivi più importanti degli alchimisti. In Spagiria è nota anche come Oro Potabile, cioé “oro sottile che si può bere”. La notizia clamorosa è che, grazie al Cleanergy 10.10 ma soprattutto grazie allo 07.11, ognuno di noi può prepararne quantitativi illimitati per se stesso, per i propri familiari, per i propri amici! Al lavoro, dunque!

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ARTICOLO 6 Che fare con l’Energia Oro prodotta dal Cleanergy?

Le applicazioni potenziali dell’Energia Oro sono moltissime e vanno dalla “ricarica delle batterie”, all’uso nello sport, nella depressione, eccetera. Ovviamente, come tutte le energie potenti, anche questa deve essere usata seguendo certe attenzioni e certe regole che bisogna conoscere e rispettare …

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ARTICOLO 7 Come dare energia ai tuoi scritti con il Cleanergy

L’umile, semplice matita sembra dover essere messa in pensione dai computer. Eppure, grazie a lei ed a un Midi 10.10 o 07.11 si possono condurre straordinari esperimenti, come, ad esempio …

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ARTICOLO 8 Come dare energia con il Cleanergy o con l’Antenna Zamperini alle tue stampe (logo, biglietti da visita, affermazioni positive, etc)

Ma chi volesse utilizzare un computer, cosa dovrebbe fare? Come si fa ad imprimere un’energia speciale alle nostre stampe? Non è difficile, basta soltanto …

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ARTICOLO 9 Una tecnica semplicissima per aumentare l’Energia Oro dal Cleanergy e … nei nostri chakra

Davvero si può incrementare l’Energia Oro del nostro Midi Cleanergy, usando soltanto un piccolo oggetto del costo di pochi centesimi? Certo: ecco come fare …

(SEGUE)

15 luglio 2011 - Posted by | Chakra, Cleanergy, Strumenti, Tecnica Energo-Vibrazionale

10 commenti »

  1. Egregio signor Roberto ,

    come ho scritto tempo fa’ , sono alle prime armi con le energie sottili .
    ho appena finito una prima lettura dei suoi 5 libri e mi sono procurato un Mini 10 nuova generazione e un
    Midi MK-7.11 .
    Ho iniziato qualche esperimento da lei suggerito e pure altre applicazioni .
    vorrei chiederle , per favore , di un esperimento che sto attuando , magari lei ne ha già parlato .
    ho preso un bicchiere in inox , pieno d’acqua minerale con mezzo cucchiaino di sale .
    posto in frigo sopra al mini cleanergy .
    quando bevo altra acqua , aggiungo un goccio dell’acqua del bicchiere cleanergizzato .
    sto facendo qualcosa di giusto o sto facendo una castroneria ?
    grazie .

    p.s.
    se quello che sto facendo ha un valore positivo , dopo che ho versato il goccio di acqua clean nel bicchiere di acqua normale , posso bere subito o devo aspettare ancora un po’ di tempo ?

    ancora grazie

    Commento di giuseppe | 16 luglio 2011 | Rispondi

    • Il sale per aumentare la conducibilità dell’acqua? Sì, va bene, ma allora, visto che hai sia il 10.10 che lo 07.11, carica l’acqua con uno dei due Selettori. Almeno non diventa salata! Ed è anche infinitamente più potente.

      Commento di Roberto Zamperini | 16 luglio 2011 | Rispondi

  2. saluti a tutti , sono ancora io Giuseppe e vorrei chiedere al Maestro , sempre per favore , alcuni chiarimenti su degli argomenti che ho letto sui suoi libri .
    ho letto dei famosi nodi Hartmann , nodi tellurici .
    alcuni anni fa’ , quando non conoscevo ancora certi aspetti pratici del manifestarsi delle energie sottili , sia positive che negative , durante un’escursione sui colli Berici , all’inizio di un bosco ho percepito uno strano malessere , e questo per tutto il tragitto di attraversamento di una determinata area , circa un km quadrato .
    l’attraversamento del bosco prevedeva il passaggio sopra una serie di tombe dell’età del bronzo .
    ho parlato della questione con un amico di lavoro , un esperto sui riti di fondazione delle città antiche , come Verona , e di studi sull’esoterismo e la magia .
    mi ha accennato al fatto che certi luoghi , come i nodi e le ley line , venivano scelti come luoghi di sepoltura perchè luoghi che fungevano da portali , direi chakra , fra il nostro mondo e quello dell’aldilà .
    è possibile quindi , testato un luogo sacro , cioè munito di nodo , attraverso la meditazione , essere facilitato nel cambiamento di stati di coscienza o consapevolezza ?
    un’ultima cosa , essendo lei romano avrà testato molti luoghi cultuali dell’area romana .
    cosa mi può dire della Tomba dell’Orco di Tarquinia ?

    grazie

    Commento di giuseppe | 18 luglio 2011 | Rispondi

    • Non sono molto interessato a questi aspetti, per cui ti posso dire assai poco. La Tomba di Cecilia Metella sull’Appia: ma siamo in pieno periodo cristiano e gran parte del sapere iniziatico romano è già perduto. La tomba sta su una “ley line”, ma, come tante linee romane, è artificiale. Il Mausoleo di Augusto non sta su nodi particolari. Altri sepolcri da me visitati: non li vedo posti su zone geopatogene. E’ difficile rispondere a questa domanda perché i Romani erano un popolo solare e la morte era da loro considerata come un fatto da doversi purificare con lunghi ed appositi riti. Quindi il culto dei morti aveva, presso di loro, connotazioni speciali, molto diverse da quelle di altri popoli. Più che la tomba, importa, per il Romano, il larario posto nel luogo più intimo e sacro della domus, dove si onoravano coloro che avevano generato la gens quali sacri protettori dei vivi. Ma, soprattutto, i Romani non avevano bisogno di cercare luoghi particolari a livello energetico: li creavano. Stavano su un altro pianeta rispetto a tutti gli altri. E questi luoghi particolari erano in diretta connessione con gli Dèi. Altro che nodi!

      Commento di Roberto Zamperini | 18 luglio 2011 | Rispondi

      • “Più che la tomba, importa, per il Romano, il larario posto nel luogo più intimo e sacro della domus, dove si onoravano coloro che avevano generato la gens quali sacri protettori dei vivi.”
        Qual’era il luogo prescelto, per il larario, all’interno della domus romana?
        Te lo chiedo perchè in tutto il sud Italia, specie in Sicilia, sono molto diffusi, anche se in versione moderna.
        Fino agli anni 50 ve ne era una ogni casa. Venivano create di solito su uno dei muri perimetrali della casa, di solito quello in cui vi era l’entrata principale, raramente all’interno di una stanza. mentre se in campagna la si costruiva fuori dall’abitazione ma sempre all’entrata della casa.
        Ovviamente all’interno venivano poste statue cristiane ma anche foto dei cari defunti.
        Il termine siciliano per indicare un larario, una edicola votiva, è FIUREDDA, con la classica pronuncia palatale della D.
        Ho cercato eventuali collegamenti etimologici dei due termini, ma l’impresa mi sembra per me troppo ardua.

        PS
        ora che ci penso, mi pare che ci sia un larario romano all’interno della Villa del Casale a Piazza Ermerina.

        Commento di Francesco | 18 luglio 2011 | Rispondi

        • Nulla si trova nei libri di preciso. Ne so quanto te. I libri dicono che il larario si trovava spesso in una stanza all’ingresso della casa o vicino alla cucina. Null’altro. Ci sarebbe da approfondire la sua collocazione all’interno dello SS, ma non ho trovato nulla.

          Se dovessi farmi un mio larario personale, qualche ideuzza ce l’avrei … Ma nulla che si possa scrivere.

          Commento di Roberto Zamperini | 18 luglio 2011 | Rispondi

      • esiste qualche testo che parli della creazione di campi energetici da parte degli antichi romani ?

        grazie

        Commento di giuseppe | 18 luglio 2011 | Rispondi

  3. forse capisco il copyright ,
    guardiamo Roma , coi nomi segreti , AMOR , FLORA e ROMA QUADRATA .
    Roma Quadrata è il PALATINO , ma il quadrato , se non vado errato , è una forma di collettore .
    ergo , bisogna applicare le nuove conoscenze a quello che ci ha lasciato la storia antica e testare .

    saluti

    Commento di giuseppe | 18 luglio 2011 | Rispondi

  4. Si, a parte il copyright, credo che un approccio “rituale” alle energie sottili sia davvero improponibile al grande pubblico di cui peraltro faccio parte anch’io.

    Commento di Francesco | 18 luglio 2011 | Rispondi


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