Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Mon 863, Mon 810 e NK 603: di male in peggio? (OGM3)

1) Una misteriosa malattia polmonare colpisce lo Iowa

Dopo mesi di indagini, le autorità sanitarie statali dello Iowa (uno stato fondamentalmente agricolo, il granaio degli USA) stabiliscono con certezza che un’epidemia misteriosa di istoplasmosi, una malattia polmonare rara, ma trattabile, ha le sue radici nella villa a Terrace Hill del governatore dello Stato. Alla fine della ricerca, si stabilisce che ci sarebbero 36 casi confermati e 12 probabili. La cosa suscita non poche domande:
come le persone sono state esposte alla malattia? come è possibile che la malattia si sia diffusa proprio dalla villa del governatore? Misteriosamente poi, il Governatore Chet Culver e sua moglie, Mari Culver, sono stati testati e non hanno la malattia. Com’è possibile?

La villa del governatore è vecchia di 139 anni. Forse la malattia è stata trasportata da escrementi di uccelli o pipistrelli, subito dopo le vacanze di Capodanno? E’ forse collegata a certi funghi o a certe muffe?

I funzionari sanitari hanno determinato che molti di coloro che sono colpiti (ricordo che la malattia interessa i polmoni) avevano partecipato – straordinaria coincidenza! – ad un evento promosso dalla American Lung Association (l’Associazione Americana per i Polmoni) a Terrace Hill il 29 novembre. I funzionari dicono che probabilmente è stata fatta qualche costruzione a Terrace Hill, proprio intorno al periodo della manifestazione,  che potrebbe esser stata essere la causa che avrebbe diffuso le ipotetiche spore nell’aria. Patricia Quinlisk, epidemiologo dello Stato, dice che i funzionari della sanità stanno ancora aspettando i risultati dei test onde definire l’origine dell’istoplasmosi.

2) Sì, ma perché proprio lo Iowa?

Funghi? Escrementi di pipistrello? Muffe? Forse è importante ricordare che lo Iowa è  una delle più grandi regioni produttrici di grano nel mondo, con miliardi di quintali di grano, coltivato su  quasi 32 milioni di ettari di terreni agricoli. Ebbene, in questo stato, in  oltre il 99% delle sue coltivazioni, sono coltivate – guarda caso! – le varietà geneticamente modificate da parte del  gigante Monsanto, varietà identificate dai loro nomi commerciali di Mon 863,  Mon 810, e NK 603.

Bene. E’ facile immaginare che qualcuno ha cominciato subito a mettere in collegamento questi tre fattori: istoplasmosi, Iowa e OGM della Monsanto. Ma si tratta davvero di un collegamento corretto? O è solo una ipocondria da cospirazionisti anti-OGM?

3) Irrompe lo studio sul Mon 863

In realtà, come ho scritto in questo articolo, in uno studio pubblicato dalla rivista International Journal of Biological Sciences, analizzando gli effetti di alimenti geneticamente modificati in materia di salute dei mammiferi, i ricercatori hanno scoperto che il mais geneticamente modificato dal gigante Monsanto GM è legato a danni agli organi nei ratti. Secondo lo studio, che è stato riassunto da Rady Ananda nel blog Food Freedom, le tre varietà di mais geneticamente modificato dalla Monsanto GM – il Mon 863, il Mon 810, e il NK 603 – sono state approvate per il consumo da parte di varie autorità per la sicurezza alimentare degli Stati Uniti, della Comunità Europea e di altri Paesi.

Il Mon 863 e le altre due varietà OGM sono dunque le responsabili dell’epidemia? I dubbi cominciavano a diventare delle quasi certezze. Il fatto è che

4) Il 93 per cento dei semi di soia e l’80 per cento del mais negli Stati Uniti cresce da sementi geneticamente modificate della Monsanto

Non so come stiamo messi noi nella UE e in Italia, ma queste su riportate sono le cifre ufficiali degli USA. Il bello è che la maggior parte americani non hanno idea che la gran parte del cibo che loro mangiano ogni giorno è stata geneticamente modificata. Vorrei sapere qual è la consapevolezza degli Europei e in particolare di noi Italiani! … In effetti, negli ultimi dieci anni, la diffusione degli OGM è stata a dir poco una rivoluzione. Oggi il 93 per cento di soia e l’80 per cento del mais negli Stati Uniti crescono da semi geneticamente modificati in base ai brevetti dell’azienda Monsanto. Molti – e non solo negli USA – cominciano a chiedersi se questa sia una buona rivoluzione o non piuttosto una possibile catastrofe planetaria che si sta per abbattere su noi tutti.

In verità, non sembra proprio che la Monsanto giochi in modo  troppo “corretto e democratico”: prima ha acquisito una quota di mercato crescente nel mercato delle sementi, poi i prezzi delle sementi brevettate geneticamente modificate della Monsanto sono costantemente aumentati. In effetti, questi prezzi sono approssimativamente raddoppiati negli ultimi dieci anni. I concorrenti della Monsanto sostengono che sono stati soffocati nel settore delle sementi e vogliono che il governo americano inizi a considerare l’azione antitrust contro la Monsanto. Ma il Governo americano sembra nicchiare…

Ma i concorrenti della Monsanto non sono gli unici che si lamentano. In tutti gli Stati Uniti, il vento sta portando sementi geneticamente modificate della Monsanto nei campi vicini a quelli ancora non trattati con gli OGM. Il polline di piante geneticamente modificate finisce per invadere le colture naturali e quelle selvatiche, inquinandole e portandole via via verso l’estinzione.  Ciò nonostante, la Monsanto invia regolarmente degli ispettori nelle aziende agricole per verificare se siano presenti gli eventuali ceppi di Monsanto. Se ce ne sono, la Monsanto procede a citare in giudizio quegli agricoltori. (Un interessante dibattito si dovrebbe aprire intorno alla biodiversità, argomento sul quale blaterano tutti i media, dimenticando poi la tragedia messa in atto dagli OGM della Monsanto).

5) Se OGM = cancro e altre malattie, chi guadagna sugli OGM (oltre la Monsanto)?

La verità è che molti esperti di salute naturale affermano che vi è un crescente corpo di evidenze che gli alimenti geneticamente modificati siano collegati ad allergie alimentari, a disbiosi intestinali, a malattie autoimmuni, ad anemia, a diabete, ad infertilità e persino al cancro. In effetti, alcuni studi scientifici indipendenti sugli effetti degli organismi geneticamente modificati hanno prodotto alcuni risultati estremamente preoccupanti. Tuttavia, gli scienziati indipendenti e persino funzionari governativi che hanno osato mettere in dubbio la sicurezza degli alimenti geneticamente modificati sono stati molestati, minacciati e in alcuni casi anche licenziati.

Eppure l’American Academy of Environmental Medicine (AAEM) ha riferito che

Diversi studi su animali indicano gravi rischi per la salute associati con il cibo OGM

tra cui l’infertilitàproblemi immunitariinvecchiamento accelerato, regolazione difettosa dell’insulina, e problemi al sistema gastrointestinale. La AAEM ha chiesto ai medici a consigliare ai pazienti di evitare gli alimenti geneticamente modificati.
Si noti che, prima che la FDA avesse deciso di consentire gli OGM in prodotti alimentari senza etichettatura (!), gli stessi scienziati dell’FDA avevano ripetutamente avvertito che gli alimenti geneticamente modificati sono in grado di creare effetti collaterali, imprevedibili, difficili da rilevare tra cui allergie, tossine, nuove malattie e problemi nutrizionali.

Essi hanno sollecitato studi sulla sicurezza a lungo termine, ma sono stati ignorati.

Eppure…

    1. Migliaia di pecore, di bufali, di capre, in India, sono morti dopo aver pascolato su piante di cotone OGM.

    •  

     

    1. I topi da laboratorio alimentati con OGM hanno meno cuccioli e questi sono più piccoli del normale.

    •  

     

    1. Più della metà dei neonati di ratti nutriti con soia GM madre è morta nel giro di tre settimane, ed erano più piccoli di quelli nutriti con cibo naturale.

    •  

     

    1. Le cellule dei testicoli di topi e ratti alimentati con soia OGM sono significativamente diverse.

    •  

     

    1. Con la terza generazione, la maggior parte dei criceti alimentati con OGM hanno perso la capacità di avere cuccioli.

    •  

     

    1. I roditori alimentati con soia OGM hanno mostrato segni di tossicità e problemi al sistema immunitario.

    •  

     

    1. Le allergie alla soia sono cresciute del 50% dopo che è stata introdotta quella OGM nel Regno Unito.

    •  

     

    1. Il rivestimento dello stomaco di ratti alimentati con OGM ha registrato crescite eccessive, una condizione precancerosa.

    •  

     

A differenza delle valutazioni sulla sicurezza per i farmaci, non ci sono studi clinici umanidegli alimenti geneticamente modificati. E’ stato pubblicato un esperimento che ha rivelato che

il materiale genetico ingerito tramite soia OGM si trasferisce nei batteri

che vivono all’interno del nostro intestino e lì continua a funzionare.

Questo significa che molto tempo dopo che abbiamo smesso di mangiare alimenti geneticamente modificati, si possono ancora avere le loro proteine OGM, che vengono prodotte continuamente dentro di noi dai batteri intestinali!

Questo significa, ancora, che

1) il gene antibiotico inserito nella maggior parte delle colture OGM potrebbe creare super malattie, resistenti agli antibiotici.
2) il gene che crea tossina Bt nel mais OGM, potrebbe trasformare la nostra flora batterica intestinale in fabbriche viventi di pesticidi.

Vi sembra abbastanza? Eppure, c’è di più. E di peggio.

(SEGUE)

18 dicembre 2010 - Posted by | Ambiente, Domoterapia Sottile | , , , , , , , ,

9 commenti »

  1. Solo due piccole precisazioni per amor di verità.
    1- Il pericolo di inquinamento genetico causato dal polline prodotto da piante OGM è ormai quasi nullo. Le attuali varietà vengono rese maskio sterili, cioè producono polline non fertile o non ne producono affatto.
    2- Il gene che determina resistenza ad alcuni antibiotici (kanamicina in primis) adesso non viene più inserito in quanto sono state messe a punto nuove tecniche che permettono di fare a meno del suo utilizzo, e se inserito viene eliminato in una fase susccessiva della trasformazione. Di fatto quindi questo gene nelle varietà OGM prodotte attualmente non lo ritroviamo più.

    Commento di Francesco | 18 dicembre 2010 | Rispondi

    • Carissimo Francesco, queste tue precisazioni non mi tranquillizzano affatto. La Monsanto vendeva tranquillamente sia i semi non-maskio sterili, sia quelli con antibiotici inside. La differenza è che oggi conosciamo il pericolo di queste due tecniche. Di quante altre lo ignoriamo? Un dubbio che, così la penso io, dovrebbe portare ad una diffidenza totale nei confronti degli OGM nel loro complesso. Poi, tra un secolo di sperimentazioni, se si è visto che non ci sono danni, se si sono verificate TUTTE le condizioni di sicurezza, allora se ne riparla. Altrimenti, stiamo giocando a l’apprenti sorcier, al piccolo apprendista stregone, con il futuro nostro (mio non tanto!) e dei nostri figli e dei nostri nipoti.

      Per produrre un farmaco, ci sono regole rigide e precise (eppure spessissimo insufficienti). Perfino per produrre un Cleanergy devi avere il marchio CE. Per mettere sul mercato i suoi semi, alla Monsanto bastano 90 giorni? Ti ricordi come diceva Totò? Ma mi faccia il piacere!

      Un abbraccio e Buon Natale!

      Commento di Roberto Zamperini | 18 dicembre 2010 | Rispondi

  2. […] Prosegue Articolo Originale:  Mon 863, Mon 810 e NK 603: di male in peggio? (OGM3) « Il blog di … […]

    Pingback di Salute e Medicina » Mon 863, Mon 810 e NK 603: di male in peggio? (OGM3) « Il blog di … | 18 dicembre 2010 | Rispondi

  3. In buona parte sono d’accordo con te. Ma preciso che vorrei concentrarmi sull’aspetto tecnico degli OGM e non della Monsanto (almeno per adesso). Cioè vorrei capire cosa succede e perchè, dal punto di vista sottile, ad un vegetale quando si applicano su di esso tecniche biotech.
    Tutte le tecniche in se, quando si lavora con gli organismi viventi, sono pericolose. mi chiedo: la pericolosità di una tecnica è un buon motivo per abbandonarla? Per non perfezionarla e controllarla?
    Ecco io sono per le regole rigide, sono d’accordo con te, ma sono anche per la sperimentazione, per la ricerca.
    No, non bastano 90 giorni per produrre e mettere in commercio i semi di una varietà OGM!! 90 giorni sono pochi anche per un colosso economico-finanziario come la Monsanto.

    PS
    Auguri di Buon Natale anche a te.

    PPS
    Ci tengo a precisare che non lavoro con OGM, ma lavoro con e su piante “in vitro”, utilizzando altre tecniche biotech per migliorarne la produzione.

    Commento di Francesco | 18 dicembre 2010 | Rispondi

    • Sì, lo so che sei un’ecologista! Personalmente, sarà per l’età, ma sono un malfidato, soprattutto quando sento puzza di profitti. E quelli della Monsanto sono stratosferici, in grado di mandare l’acqua in salita. E, come sappiamo anche troppo bene noi italiani, con i soldi ti puoi comprare tutto o quasi tutto, compresi gli “scienziati” che ti dicono che i tuoi prodotti fanno bene, anzi benissimo!

      Guarda il caso delle lampade a fluorescenza.
      1) o i nostri governanti (parlo a livello europeo, non solo italiano) sono degli incapaci e non sono in grado di vedere i pericoli insiti nelle CFL
      2) oppure … (e qui mi taccio per evitare la galera, ma mi hai capito).

      TERTIUM NON DATUR, dicevano i nostri Padri. Altre possibilità non ne vedo.

      Commento di Roberto Zamperini | 18 dicembre 2010 | Rispondi

      • E’ vero e hai ragione, ma io non sto con i colossi finanziari, anzi………!!!
        Io sto con chi studia per capire come è scritto il DNA, per capirne la sintassi.
        Sono d’accordissimo che i risultati di tali esperimenti non dovrebberto essere posti in commercio cosi facilmente.
        Insomma io sto dalla parte della ricerca, che penso dovrebbe essere “PUBBLICA”!!!

        Commento di Francesco | 19 dicembre 2010 | Rispondi

  4. Ma mi faccia il piacere anche a me !!

    Commento di mario puccioni | 18 dicembre 2010 | Rispondi

  5. Un piccolo commento sul mais ogm con proteina BT.
    Il BT è un batterio di nome bacillus thuringiensis.Questo se ingerito da un lepidottero pruduce una tossina perche lo stomaco dei bruchi funziona con PH alcalino.
    Di norma questo BT si trova nel terreno,e difficilmente un mammifero ne mangerebbe dei grammi. Ma guarda caso nel mais BT lo trova in ogni cellula. Certo ,la tossina funziona con ph alcalino e corrode l’intestino del bruco, ma anche i mammiferi bipedi ” uomo” hanno degli organi che funzionano con PH alcalino, e inoltre in natura un ingerimento a quelle dosi e ripetute di cristalli proteici BT non credo che sia proprio naturale e senza effetti,come dicono gli scienziati.

    Commento di marco Innocenti | 18 dicembre 2010 | Rispondi

    • Mmmm… Quanto dici, Marco, non mi spinge certo a migliorare la mia pessima opinione su Monsanto … Se hai ragione tu, mbe’, mi chiedo che accidenti ci stiano a fare i signori che qualcuno ha votato per andare al Parlamento Europeo e che tutti paghiamo (che li abbiamo o no votati).

      Commento di Roberto Zamperini | 19 dicembre 2010 | Rispondi


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