Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

“Lo sa che i suoi chakra girano al contrario?” “Ma mi faccia il piacere …!” (Ch4)

Segue a Chakra maggiori e i Chakra minori: qualche necessario chiarimento (Ch1) Ma quanti sono i Sette Chakra? Il concetto della circolazione energetica (Ch2) I chakra delle donne girano al contrario? Ma mi faccia il piacere …! (Ch3)

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Se credete che l’unico tormentone che perseguita da anni chi, come il sottoscritto, si occupa di queste cose tentando disperatamente di farlo con un minimo di serietà, sia quello già affrontato che i chakra delle donne girano al contrario di quelli degli uomini, vi sbagliate, perché c’è perfino di peggio. Infatti, c’è anche quello nel quale – dopo attenta analisi o test dei tuoi chakra – il Chakra-master ti dà la ferale notizia: I tuoi chakra girano al contrario! La notizia ti sconvolge: ma come, se ho fatto un check-up completo il mese scorso. Sarà grave? E’ ereditario? Anche i miei figli ne soffriranno? Quali malattie genererà questa cosa? Niente paura, gente. Il Chakra-master ti rassicura subito: Adesso te li risistemo io, i tuoi chakra! Te li farò girare nel verso giusto. Meno male, mi stavo preoccupando!

Che dire di tutto ciò? Solo questo: “Ma mi faccia il piacere!

Abbiamo già visto nel precedente articolo che in tutti i chakra (ripeto: in tutti i chakra) si hanno due tipi di rotazione dell’energia:

  • destrogiro: energia che entra,
  • levogiro: energia che esce.

 

Il concetto era basato sull’evidente considerazione che, se entra energia sottile dentro un chakra, per logica prima o poi dovrà anche uscire o il chakra finirà con lo scoppiare. Oppure che, se esce energia sottile da un chakra, prima o poi dovrà anche entrarne, altrimenti quel povero chakra finirà in una sorta di apnea sottile. Già, ma che dire della rotazione destrogira e levogira? Ovviamente, a questo punto, s’ha da spiegare il significato di destrogiro e levogiro, altrimenti saranno solo vuote parole. Per comprendere bene la cosa, facciamo un piccolo esperimento insieme.

ESPERIENZA: come possiamo definire la rotazione dell’energia sottile.

  1. Spingete il braccio destro (o sinistro, se siete mancini) più volte, verso l’esterno, concentrandovi solo sul movimento che va verso l’esterno. (Insomma, non fate caso al fatto che il braccio è anche costretto a ritornare verso di voi). Lo chiamiamo movimento di traslazione: da voi verso l’esterno.
  2. Quando siete capaci di fare questa semplicissima cosa, passate a quest’altra. Il braccio non si sposta più verso l’esterno, ma, al contrario, ruota come se voleste rappresentare il movimento della lancetta dei secondi di un orologio. Girate in questo modo un po’ di volte. Chiamiamo questa rotazione: destrogira. (Direte: come chiamiamo? Certo che è destrogira! Attenti però: non ne siate così sicuri). Lo chiamiamo movimento di rotazione destrogira.
  3. Adesso, sempre ruotando in senso destrogiro il vostro braccio, chiamate il fidanzato o la fidanzata o il marito o la moglie o un amico. Mettetelo di fronte a voi e chiedetegli: Come gira il mio braccio? Levogiro, vi risponderà! Visto? Destrogiro e levogiro sono informazioni che da sole non sono assolute, ma relative, dipendono, cioè, dalla posizione dell’osservatore.
  4. Finalmente, accoppiate il primo movimento, quello del punto 1, con la rotazione del punto 2. Insomma: il braccio si allontana da voi, ma ruotando in modalità destrogira. E ora associate la rotazione con il movimento di traslazione. Da relativa è diventata assoluta. Comunque guardiate la rotazione, sarà sempre destrogira. Dunque. basta associare il movimento di traslazione a quello di rotazione. Solo con questa operazione, siamo in grado di definire con certezza assoluta quale sia il movimento di rotazione.

Ehi, un momento, Zamperini! Tu hai scritto, proprio nell’articolo precedente,

i chakra sono assolutamente immobili, ma è piuttosto l’energia che vi entra o vi esce che gira

e poi hai scritto anche:

Aspirare l’energia sottile equivale a dire “creare una rotazione destrogira”.

Proiettare l’energia sottile equivale a dire “creare una rotazione levogira”.

Dunque, come la mettiamo? Rotazione destrogira o levogira? Abbiamo visto che la rotazione dipende dalla posizione dell’osservatore. Immaginate che l’energia sottile arrivi verso di voi, verso un vostro chakra. Il suo movimento sarà destrogiro, ma voi come lo vedrete? Levogiro! Adesso, immaginate che l’energia sottile esca da voi, da un vostro chakra. Come lo vedrete il movimento di rotazione? Destrogiro! Ovviamente, un osservatore posto davanti a voi, vedrà il movimento di rotazione al contrario.

Pertanto, potremmo affermare il

PRINCIPIO DEL MOVIMENTO DELL’ENERGIA SOTTILE:

l’energia sottile è SEMPRE dotata di un movimento di rotazione destrogira.

Chiaro? L’energia sottile è sempre dotata di un movimento di rotazione destrogira. Potremmo andare oltre, dicendo che, poiché se l’energia sottile non circola, si trasforma rapidamente in congestione sottile, ne viene che movimento e energia sottile sono connessi indissolubilmente: in effetti, se non c’è movimento, non c’è neppure energia sottile. Che tipo di movimento? Perché l’energia sottile gira sempre destrogira, anche se qualche volta la vediamo levogira? Abbiamo visto che occorre associare due movimenti: la traslazione e la rotazione.

La percezione relativa di questo movimento dipende dalla posizione dell’osservatore,

ma, se associamo al movimento di rotazione quello di traslazione, il primo diventa assoluto.

Questa definizione permette di uscire dal concetto vago iniziale per ottenere una definizione valida in assoluto. Bisogna solo ricordare la definizione di movimento traslazione/rotazione che abbiamo dato.

Ritorniamo al discorso di quel signore (o signora) che ci diceva: “Lo sa che i suoi chakra girano al contrario?”. Ci chiediamo se, in questa baggianata, non si nasconda almeno un briciolo di verità. Bene, in effetti è così, ma occorre andare un po’ più in profondità … Adesso lo faremo…

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Post Scriptum: molte delle cose che vado scrivendo in questo Blog, potranno essere un po’ barbose per chi segue o ha seguito i corsi di TEV (Tecnica Energo-Vibrazionale). D’altra parte, non tutti li hanno seguiti e a costoro debbo qualche spiegazione in più. Per gli altri, sarà un ripasso, spero proficuo.

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Sui chakra vedi anche:

La “magica” frequenza di 8 Hz, la risonanza Schumann e i nostri chakra

Rivoluzione Omega: una rivoluzione a metà? Suoni e chakra (2)

Rivoluzione Omega: una rivoluzione a metà? Dai suoni ai chakra (3)

Come e perché è nata l’Antenna Zamperini (1)

I Sette Raggi (il primo ABC: cosa sono i Sette Raggi?)

La misteriosa Energia Oro e la doppia realtà (3)

I preoccupanti risvolti della diffusione delle lampade fluorescenti: bioplasmoidi di tutto il mondo unitevi! (GD 16)

Chakra e problemi di salute: la prostata

Chakra maggiori e i Chakra minori: qualche necessario chiarimento (Ch1)

Ma quanti sono i Sette Chakra? Il concetto della circolazione energetica (Ch2)

I chakra delle donne girano al contrario? Ma mi faccia il piacere …! (Ch3)

“Lo sa che i suoi chakra girano al contrario?” “Ma mi faccia il piacere …!” (Ch4)

Chakra, Cleanergy e il bioplasmoide che si forma nella CFL (BioCl 2)

I Chakra, il Cleanergy e il bioplasmoide che si forma nella CFL (BioCl 3)

Ma come girano i miei chakra? (Ch5)

ABC dei chakra:”il primo chakra” o chakra basale (ABC-Ch1)

I chakra, le CFL e il bioplasmoide globale (Biogl1)

Rivoluzione Omega: una rivoluzione a metà? Dai suoni ai chakra (3)

Chakra maggiori e i Chakra minori: qualche necessario chiarimento (Ch1)


6 gennaio 2011 - Posted by | Chakra, Energie Sottili, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , ,

4 commenti »

  1. Ascoltare o creare (nel mio caso) musica a 423hz con in mezzo il clenergy con booster e legami, mi inonda di energia il corpo e lo spazio intorno.
    Una leggerezza unica.

    Commento di roberto coccia | 6 gennaio 2011 | Rispondi

    • Hai mai provato, Roberto, a piazzarlo in proiezione sulla bobina del diffusore? Prova, poi mi racconti tutto.(!)

      Commento di Roberto Zamperini | 6 gennaio 2011 | Rispondi

      • Ho un solo cleanergy, sarà sufficiente per questo test con uno dei due diffusori?

        Commento di roberto coccia | 7 gennaio 2011 | Rispondi

        • No, ne occorrerebbero due. Però puoi fare un altro test se il tuo ampli ha lo chassis di metallo: piazzi il Cleanergy in proiezione sullo chassis e poi mi dici.

          Commento di Roberto Zamperini | 7 gennaio 2011 | Rispondi


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